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di ecce_ da commentare:
Hiv: 3.500 nuove infezioni allanno in Italia
ROMA - «Le stime del numero di persone che si contagiano con lHiv in Italia è di circa 3.500 lanno». Lo ha detto Mauro Moroni , direttore del dipartimento di malattie infettive dellospedale Luigi sacco, di Milano, durante una seduta congiunta al Comune di Milano la Commissione politiche sociali e la Commissione salute, insieme ai rappresentanti delle associazioni di volontariato. « Sono quasi una ogni due ore, anche se per fortuna il numero di malati continua a diminuire. Vediamo però una ripresa di malattie sessualmente trasmesse come la sifilide, e questo ci fa pensare che l attenzione per ligiene sessuale stia rapidamente scemando. Oggi i giovani non sanno nulla di questa malattia, anche perchè si va perdendo la percezione del rischio». «Scopo dellincontro» ha sottolineato linfettivologo, è anche quello «di fare in modo che il primo dicembre, giornata mondiale per la lotta allAids, non sia solo una meteora, che la lotta non si concluda alle 23.59 di stasera, per poi evitare di parlare di Aids fino al prossimo primo dicembre».
SERVE L INFORMAZIONE IN OGNI SCUOLA - I temi su cui si sono confrontati gli esperti e i volontari sono state le campagne di informazione sul tema dellAids nelle scuole, gli aspetti socio-assistenziali della malattia, il tema ancora poco sostenuto dellaccesso alle cure per i carcerati. Le associazioni, che sono già impegnate in campagne di informazione rivolte ad esempio alle scuole, hanno chiesto unaudizione alle Commissioni, con l intento di proporre una collaborazione tra il volontariato e le istituzioni nella lotta allAids, ma anche alla scarsità di informazione. Il problema dellAids è particolarmente preoccupante a Milano, dove si accumula la maggior parte dei malati lombardi. Inoltre, la Lombardia raccoglie circa un terzo di tutti i malati di Aids presenti in Italia, stimati intorno ai 150 mila.
TELEFONO VERDE IN OTTO LINGUE - Sul fronte dellinformazione da segnalare intanto il miglioramento del servizio del Telefono Verde Aids (800-861061) dellIstituto Superiore di Sanità, che ora offre un servizio di counseling telefonico rispondendo in ben 8 lingue. Inoltre, come ogni anno per loccasione, effettua un orario allungato dalle 10 alle 18. Il Telefono Verde Aids da quasi 20 anni offre ogni giorno dalle 10 alle 13 un servizio qualificato di counseling telefonico a chi vuole ricevere informazioni sullinfezione da HIV Ora le risposte saranno date in francese, inglese, spagnolo, russo, rumeno, arabo e cinese, oltre che naturalmente italiano.
SOTTO I TERGICRISTALLI «NON MULTA» PER LAFRICA - Unaltra iniziativa in occasione della giornata mondiale dellAids è la «non multa per lAfrica». Sotto i tergicristalli, gli automobilisti di Milano, Roma e Brescia in questi giorni troveranno quella che, a prima vista, sembrerà una contravvenzione. Ma in realtà è un volantino attraverso cui il Cesvi (Cooperazione e Sviluppo) ha scelto di sensibilizzare lopinione pubblica sul problema della diffusione dellHiv/Aids in Africa. Il testo: «In data odierna, pochi minuti fa, il suo veicolo era regolarmente parcheggiato nellapposita area di sosta, secondo quanto stabilito dal codice della strada. Rilevato che tale condotta non costituisce violazione della legge, lei ha risparmiato 35 euro» recita la multa, con tanto di bollettino rosa per il pagamento, che si conclude con linvito a «utilizzare tale somma o parte di essa a sostegno di specifici progetti umanitari come "Fermiamo lAids sul nascere del Cesvi». Il progetto attivato nel 2001 nel piccolo ospedale Saint Albert in Zimbabwe, mira a ridurre la trasmissione del virus dalle mamme sieropositive ai neonati attraverso una terapia farmacologia, a cui si aggiungono un programma di prevenzione e assistenza alimentare e psicologica, assistenza medica per i malati di Aids, campagne educative e di prevenzione, creazione di strutture di accoglienza e di lotta allesclusione sociale per gli orfani dellAids. Questo programma di lotta allHiv/Aids è stato poi esteso anche in Sudafrica, dove rientra in un progetto contro le violenze alle donne, e nella Repubblica Democratica del Congo, attraverso le attività delle cellule psicosociali per le persone colpite dal virus, ora applicate a un nuovo intervento sanitario integrato contro le tre endemie TBC/Aids/Malaria. Solo in Zimbabwe, unico paese africano dove, secondo gli ultimi dati dellOrganizzazione Mondiale per la Sanità, la diffusione dellHiv è in calo, i risultati del progetto, come comunicato dallOng, sono ottimi: 22.000 donne sottoposte al test Hiv e seguite con appoggio psicologico durante tutto liter di progetto; 2.000 bambini fuori pericolo di contagio; 1.400 operatori sanitari formati e oltre 200.000 persone sensibilizzate sul tema e sulle possibilità di prevenzione, 11 ospedali aderenti al progetto. Oltre al bollettino allegato alla "non multa", ci sono altri mezzi per contribuire ai progetti Cesvi in Africa: da oggi al primo gennaio 2007, tutti i clienti Tim, Vodafone, Wind e Tre possono donare un Euro, pari a un giorno di vita per una mamma africana sieropositiva, inviando dal loro cellulare un sms al numero unico 48584. |
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