Spritz.it - pica's HOME - BLOG DIRECTORY - IL TUO BLOG - Segnala qs BLOG



NICK: pica
SESSO: w
ETA': 35
CITTA': padova
COSA COMBINO: Non è da questo che si giudica una persona!
STATUS: sistemato

[ SONO OFFLINE ]
[PROFILONE COMPLETO]

[ SCRIVIMI ]



STO LEGGENDO
nulla!


HO VISTO
ho visto cose che voi umani neanche immaginate!


STO ASCOLTANDO
vado al massimo di vasco


ABBIGLIAMENTO
del GIORNO
pantaloni e maglietta


ORA VORREI TANTO...
ritornare a Cuba


IN QS PERIODO STO STUDIANDO...
inglese


OGGI IL MIO UMORE E'...


ORA VORREI TANTO...


ORA VORREI TANTO...


ORA VORREI TANTO...




PARANOIE
1)

 


MERAVIGLIE

1)
2)
3)


Messaggio di pica da commentare:
...(continua)IL SETTECENTO: IL BANDO DI VIOLANTE E LE REGOLE DEL PALIO MODERNO

Niccolò Nasoni. Il Palio dell'Agosto 1713. Siena, coll. privata

In contrasto con il clima rarefatto del Corteo e le astrazioni dei suoi carri allegorici, la corsa alla tonda avvenne sempre secondo i canoni del più ruvido e immediato realismo espressionista.
Già i cavalli erano spesso reclutati d'imperio dal Comune che talvolta per reperirne un numero adeguato obbligò tutte le Poste del circondario a mandarne almeno uno alla tratta, che dal 1761 si svolse in Comune, alla porta di Biccherna. Cavalli e cavallai di questo secolo furono raramente di nobili origini. Si ricordano il cavallo di Savino Oste, il baio del Bagnacci, il bianco del Mascagni e il morello del Giannetti, cappellaio di Piazza detto il Bomba.
L'inserimento dei fantini nella nuova coreografia illuminista e nel nuovo contesto scenico del Palio risultò impossibile, quali che fossero i tentativi per omologarli al gusto del tempi. Si cercò di obbligarli a sfilare paludati sull'"asso" o soprallasso da parata.
Giovan Battista Stratio, dell'Accademia dei Rozzi, nel 1775 scrisse un'ode olimpica al fantino vittorioso, Vittorio Alfieri pochi anni dopo si infiammò di passione per il Palio, portò i suoi cavalli sul campo e compose versi su Bastiancino e Carnaccia. Nel 1793 scriveva a Siena chiedendo "chi è l'eroe tra i fantini" e l'anno dopo si lamentava col suo amico Bianchi "neppur dopo il 15 agosto mi si scrive due versi per dirmi come so' ite le feste? per narrarmi le glorie dei Bastiancini, Batticuli e simili?"
I fantini dell'epoca in realtà mal si prestavano a carmi e odi pindariche. Le Contrade già adombravano i sempre temuti "monti" o cosche segrete tra i fantini con lo scopo di manipolare l'esito delle Carriere e dividere i guadagni, ufficiali o meno che fossero.
Tra i membri dei "monti" l'emulazione era tutt'altro che olimpionica e si manifestava in risse e assalti, minacce e furiose colluttazioni come quelle che tra il 1787 e il 1788 opposero il "monte dei senesi" e il "monte dei maremmani" che faceva capo a Isidoro Bianchini detto Dorino, un maremmano che vinse tredici Palii per nove diverse Contrade. Dopo clamorose trattenute e furiose nerbature, con vendette alla corsa successsiva, il 2 luglio 1778 Dorino, Ciocio e il fantino della Pantera si affrontarono alla Mossa a nerbate con tale furore che rovinarono a terra dove "si azzuffarono per anche uccidersi se la truppa civica non li avesse separati menando i fantini della Lupa , e Pantera in carcere". I fantini furono scarcerati il giorno successivo, con l'ingiunzione di lasciare la città all'istante.
Ma queste guerre erano come i litigi dei proverbiali ladri di Pisa. Un esempio ne fu Dorino, forse il fantino più grande del secolo, che preso per le briglie dalla Lupa nel 1787, vi corse l'anno seguente, nerbato a sangue dalla Civetta, le vinse un Palio due anni dopo; vinto un Palio nella Tartuca nel 1786 corse l'anno seguente nell'arcirivale Chiocciola e benché assalito dalla Tartuca, due anni dopo tornò a corrervi e a vincere; nerbato solennemente dall'Onda nel 1787 ne indossò il giubbetto nel 1790 e lo portò alla vittoria.
Questi fatti sarebbero occorsi nei secoli successivi fino ai nostri giorni, a mostrare come il Palio dei fantini sia sempre stato l'antiolimpiade per eccellenza: l'importante è vincere, non partecipare.
Ma la fine del secolo vide a Siena, e proprio in Piazza del Campo, fatti di ben altra drammaticità e violenza. Dopo l'occupazione francese, nel 1799 giunsero a Siena le squadracce aretine della reazione, al grido di Viva Maria.
In Piazza del Campo, sui pezzi del distrutto albero della libertà, furono bruciati dieci cadaveri.
Nel luglio 1799 il Palio fu sospeso per fatti gravissimi di ordine pubblico. Ma presto si capì che per l'ordine pubblico sarebbe stato più pericoloso vietare il Palio che farlo effettuare.
Il drappellone con la sua Madonnna di Provenzano fu assegnato nella Carriera d'agosto. Ancora una volta il Palio era il segno che la vita della città continuava.(FINE)

ATTENZIONE:

Per commentare questo BLOG
è necessario essere iscritti
alla community di www.spritz.it

 

COMMENTI:

NESSUN COMMENTO DISPONIBILE

APRILE 2026
<--Prec.     Succ.-->
Do Lu Ma Me Gi Ve Sa
      1 2 3 4
5 6 7 8 9 10 11
12 13 14 15 16 17 18
19 20 21 22 23 24 25
26 27 28 29 30

RICERCA:
Solo in questo BLOG
in tutti i BLOG


BLOG che SEGUO:

calimero leoncina mamo76 appio lupinIII narra Jack75 ... lossoth


BOOKMARKS

Palio di Siena

(da Pagine Personali / HomePage )

UTENTI ONLINE: