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di ecce_ da commentare:
Ue: videotelefoni, troppi rischi per i bambini In italia il 50% dei bambini tra gli 8 e i 13 ha un telefonino.
BRUXELLES - Troppi telefonini in mano ai bambini. LEuropa lancia lallarme. La Commissione Ue sta lavorando a un insieme di regole per ridurre i rischi legati alluso dei cellulari di ultima generazione: dalla possibilità di inviare o ricevere video messaggi di ogni genere a quella di collegarsi liberamente a internet e scaricare ogni sorta di musica, immagini o giochi.
IPOTESI ALLO STUDIO - Le preoccupazioni di Bruxelles - che domani celebra la «Giornata per un accesso a internet più sicuro - nascono dalla cronaca, che offre quotidianamente episodi che riguardano ragazzi sempre più indifesi di fronte a contenuti Internet non adatti ai minori, ma facilmente scaricabili sui cellulari: dai giochi più violenti ai filmati a sfondo sessuale e pornografico. Dilaga poi la moda di inviare foto e video «fatti in casa», i cui contenuti sempre più spesso sono illegali. Per la Commissione Ue - che tempo fa ha lanciato una consultazione con gli operatori della telefonia mobile e con le associazioni dei consumatori - è dunque lora di agire. I NUMERI - Le cifre sono impressionanti, soprattutto per alcune classi di età: secondo i dati di Eurobarometro, nei Paesi dellUnione europea posseggono un telefonino il 70% dei ragazzi tra i 12 e i 13 anni e il 23% dei bambini tra gli 8 e i 9 anni. Ma ancor più preoccupante è che il 20% dei bambini tra i 7 e i 15 anni non consulta mai i genitori sulluso del cellulare, e il 30% dichiara candidamente: «Papà e mamma ignorano cosa faccio col telefonino». Il fenomeno è particolarmente diffuso in Italia dove (gli ultimi dati sono quelli di Eurisko) ad avere un proprio cellulare sono la metà dei bambini tra gli 8 e i 13 anni e addirittura il 90% dei ragazzi tra i 14 e i 19 anni. Per le famiglie controllare diventa sempre più difficile, se non impossibile.
POSSIBILI RIMEDI - Per questo allo studio di Bruxelles ci sono varie ipotesi, a partire dalla sensibilizzazione degli stessi genitori, spesso non consapevoli e non informati sui rischi corsi dai figli nelluso di internet e dei telefonini: si pensa, dunque, a una vasta campagna informativa nelle scuole e nei posti di lavoro. Tra le altre misure possibili - ma nulla è ancora deciso - vi sono poi il divieto per un minore di acquistare sia un cellulare sia carte telefoniche pre-pagate (dovranno essere i genitori a farlo), oppure lobbligo per gli operatori telefonici di fornire, insieme al numero del cellulare, una password per laccesso ad internet. Cè infine lidea di promuovere telefonini dedicati ai bambini, idea che piace anche a molti operatori del settore. Si tratta di commercializzare cellulari che permettano agli adulti di controllarne le funzioni. In pratica (anche qui attraverso un sistema di password) la famiglia deve poter controllare con chi parla il proprio figlio e con chi scambia messaggi, permettendo la comunicazione esclusivamente con i numeri presenti in rubrica. Sempre una password, poi, renderà possibile o meno laccesso a internet o a contenuti multimediali. |
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