stuffy
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PARANOIE
1)

 


MERAVIGLIE

1)


Messaggio di stuffy da commentare:
Visto che sono ancora alle prime armi con l'uso di questi mezzi, per oggi mi limito a riportare un mio racconto... (messaggio promozionale!!!)... del libro che ho pubblicato di recente.
Spero vi piaccia...
Le prossime volte mi alleno con le immagini!!!
Basetto

C’ERA UNA VOLTA…

…un cavaliere con una pesante armatura che viaggiava solitario alla ricerca del Tesoro Leggendario. Vagava per il mondo, sicuro della sua invincibilità, perché il ferro con cui era stata forgiata la sua corazza era magico. Aveva fatto un patto con uno stregone: finché avesse indossato l’armatura, nessuno avrebbe potuto scalfirla. Non poteva levarla per nessuna ragione e così aveva fatto da allora. Non sapeva dove si trovasse il suo bottino e ormai erano passati 4 anni da quando aveva lasciato il suo castello. Doveva trovarlo a tutti i costi perché il regno era in rovina. Un giorno, stava cavalcando il suo destriero in un fitto bosco di abeti, quando improvvisamente si scatenò un temporale. Tuoni, fulmini e saette spaventavano il suo cavallo e abbattevano gli alberi circostanti. Era troppo pericoloso proseguire. Decise allora di rifugiarsi in una capanna che aveva visto lungo il sentiero. Tirò le redini e girò su stesso, lanciandosi a tutta velocità nella polvere alzata dalla pioggia e dal vento. Giunse alla capanna. Non era molto sicura e sembrava abbandonata, ma era l’unico riparo delle vicinanze. Legò il cavallo sotto un portico nel retro della casetta ed entrò con circospezione. Non c’era nessuno, ma non si fidava. Dopo un'accurata perlustrazione, si barricò dentro quel riparo. Si avviò verso il camino ma non c’era legna per accendere il fuoco e ormai fuori sarebbe stato impossibile trovarne di secca. In un angolino era riposta della paglia, così poté costruirsi un giaciglio comodo su cui riposare. Si distese e in quel momento un fulmine squarciò il cielo, illuminando a giorno la stanza. Al centro c’era un tavolo ed uno scrigno. Il cavaliere incuriosito si avvicinò, brancolando nel buio, toccò il grosso ruvido contenitore. Sfoderò la spada e tentò per ore di rompere il lucchetto, ma invano. Cercò anche di sollevarlo ma era troppo pesante. Non poteva lasciarlo lì! E se fosse stato il suo tesoro, tanto cercato?! Stanco e abbattuto s’inginocchiò e si disperò. Erano ormai passati tanti anni dall’ultima volta che si era permesso di piangere, e mai l’aveva fatto con così tanta impetuosità. Si levò l’armatura, stanco di quel peso inutile che gli aveva permesso di vincere numerose battaglie, ma che l’aveva costretto ad essere isolato dal mondo. Era ormai esausto di quel vacuo peregrinare, senza meta, inseguendo un obbiettivo di cui non era certa l’esistenza. Le sue calde lacrime gli bagnarono il petto e caddero sullo scrigno, che con un cigolio assordante s’aprì. Una luce accecante uscì dal suo interno e una folata di vento calda e profumata avvolse il cavaliere. Quando riuscì ad abituare la vista a quel bagliore vide una fatina alata che lo osservava saltellando qua e là sul tavolo. “Da quando sei entrato nella capanna ti sono sempre stata vicina ma non potevi vedermi. Ora la luce incantata emanata dallo scrigno mi rende visibile. Solo un cuore puro e senza difese poteva aprirlo. Esso contiene lo specchio dell’anima che ti permetterà di conoscere te stesso: il tesoro più prezioso. Nessuna ricchezza materiale, nessun regno è paragonabile alla serenità e alla gioia di vivere in pace con se stessi. Ora ti devo lasciare perché la luce si sta spegnendo, ma tu fa’ buon uso di questa opportunità. E se avessi ancora bisogno di me, mi troverai accanto a te, anche se non mi vedi e non mi senti. Tu chiedi ed io cercherò di aiutarti.” La luce si affievolì fino a far tornare il buio nella stanza. La fatina svanì e il cavaliere rimase per qualche minuto immobile, in silenzio. La bellezza e la radiosità di quella creatura l’avevano colpito a tal punto che avrebbe fatto qualunque cosa per averla accanto. Prese lo specchio, lo strinse fra le braccia e si distese sul giaciglio di paglia. Quando si svegliò, l’oggetto che aveva tra le mani gli ricordò ciò che era accaduto quella notte. L’immagine della fatina era impressa nella sua mente. Non poteva vederla o udire la sua voce ma sentiva ancora quel profumo fresco e avvolgente con cui era comparsa. Uscì dalla capanna. Il suo cavallo non c’era più. Si guardò attorno. Il sottobosco era meraviglioso e i rumori che risuonavano gli infondevano una grande pace. Tornò nella casetta e vide l’armatura arrugginita sul pavimento, il tavolo di legno al centro della stanza, con appoggiato lo scrigno aperto. Questa volta riuscì a sollevarlo. Doveva valere molto perché era fatto d’oro con numerose pietre preziose incastonate sui lati. Appese lo specchio al muro e guardò la sua immagine riflessa. Ora non vedeva più un’armatura, l’immagine era di una persona fragile ma più piacevole di una maschera di ferro. La brama di ricchezza e gloria, il senso del dovere verso il suo regno gli avevano fatto scordare se stesso. Decise di ristrutturare la capanna e rimanere a vivere lì per qualche tempo. Si recò a piedi nel villaggio più vicino dove lo accolsero con calore. L’ultima volta che era passato a cavallo del suo destriero con l’armatura tutti si erano barricati in casa, temendo un saccheggio. Non fu facile ricominciare da zero, una vita nuova e nei momenti più difficili invocava la sua fatina e quel profumo paradisiaco tornava a dargli forza e ottimismo.






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COMMENTI:


Autore: stuffy
( mercoledì 3 marzo 2004, ore 12:54
)

So che di solito si invia il manoscritto ad un editore, che lo giudica e ti fa una proposta...
Io sinceramente ho fatto una cosa un po' diversa... Volevo pochissime copie di questo libro per regalarlo alla persona a cui è dedicato, a chi ha disegnato la copertina e tenerne per me. Ma l'editore mi ha proposto di farne di più perchè gli piacevano ;-P
COLPO DI FORTUNA!
Prova a visitare il sito della Montedit di Milano... So che aiutano molti scrittori a pubblicare i loro libri...
In bocca al lupo!
Un baciottolo




Autore: raggioverde
( mercoledì 3 marzo 2004, ore 11:07
)

anch'io ho scritto un libro e lo voglio pubblicare. Come si fa? te la senti di aiutarmi?




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