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Cilumk
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Messaggio
di Cilumk da commentare:
E oggi arrivano i MUSE (veramente molto bravi!)

Inquietudine e passione. Basta scivolare nel lacerante video ispirato al cosmo onirico e disperato di David Linch di "Muscle Museum" per capire fino in fondo tutta l'inquietudine e la passione che attraversano cuore e mente dei Muse. Storie ed emozioni narrate da Matthew Bellamy (voce e chitarra) Chris Wolstenhome (basso) e Dominic Howard (batteria), tre amici che suonano assieme fin dall'infanzia. Un po per divertirsi suonando covers e hits degli anni 90' e un po per scappare alla noia, i 3 ragazzi del Devon formano la loro prima band, i "Rocketbabydolls" quando hanno poco più di 12 anni. Quasi ogni ragazzino suona in questa scuola piena di band, e Matthew, che al tempo si diletta al piano incontra Chris. Matthew stava cominciando a scrivere canzoni seriamente e gli serve assolutamente un bassista. Chris suona la batteria, ma questo è un dettaglio per Matthew che lo convince a lasciare le bacchette per passare alle quattro corde. Piatti e tamburi finiscono sotto mani e piedi di Dominic Howard e la musica comincia a vibrare. In poco tempo arrivano i primi concerti nei pub e club del Devon: pesanti make up in volto e una aggressività distruttiva sul palco servono ai 3 ragazzi per capire che la musica è soprattutto una questione di emozioni e di vibrazioni da comunicare, e così decidono di fare sul serio. Lasciano perdere l'università, correndo pure qualche rischio pur di continuare a suonare, e per prima cosa cercano il nome adatto per trasmettere la passionalità che vogliono mettere in musica: Muse, il potere della poesia, l'ispirazione, la contemplazione mistica suona bene. È il nome perfetto. La critica si accorge in breve tempo dell'intensità che affiora attraverso i loro brani e adopera, dopo quasi due decenni di oblio (Radiohead a parte), definizioni che erano state usate per descrivere quella nuova generazione rock che si faceva avanti nei primi anni ottanta con i nomi di U2, Big Country, Alarm, mentre la Tastemedia li contatta per registrare il loro primo CD : "Muse EP" (Overdue, Cave, Coma, Escape) uscito in 999 copie per la Dangerous' Label. Al loro show del 13 settembre 1998 al Collier in the City di New York vengono notati dai talent scout della Maverick Records la casa di produzione di Madonna, e poco dopo esce il loro primo album "Showbiz", con la collaborazione di John Leckie, lo Steve Lillywhite del 2000 che aveva già collaborato con i Radiohead e che ha reso questo primo lavoro dei Muse, uscito prima in Francia e poi nel resto del mondo, un piccolo capolavoro dall'aria familiare. Nella primavera del 2001 i Muse sono già pronti con nuovo materiale: "Plug In Baby" è, nella mente del frontman l'equivalente della possibilità di fare ingegneria genetica per generare cuccioli che non invecchiano mai. Prodotto da David Bottrill (Tool/A Perfect Circle/Deus), e costruito su un riff che in parte ricorda Bach, "Plug In Baby" è considerato il loro singolo più frenetico e forse quello che può accontentare anche certi irrimediabili nu-metallers: pezzi suonati con solo basso, chitarra e batteria come una session live, ossa di mucca usate per creare il caos alle percussioni, l'uso dell'organo e della voce molto dark sono il marchio di fabbrica del cupo lavoro che ne uscirà di li a breve. Concepito come un disco metal più del metal, il nuovo LP "Origin Of Symmetry" incorpora un po' di tutto: dall'opera alla disco, schitarrate pesanti e suoni classici grazie a ulteriori iniezioni di conoscenza da parte di John Leckie. E poi i i loro video, che non risparmiano nessun effetto speciale disponibile, sono sempre dei piccoli grandi capolavori. Ci vogliono due anni di intenso lavoro tra l'Irlanda ed il Canada per dare un seguito al fortunatissimo "Origin Of Symmetry". Accantonato il titolo provvisorio "The Smallprint" i Muse tornano alle luci della ribalta con "Absolution", un mix di prog-rock, suoni potenti e invocazioni mistiche che segna la definitiva maturazione dei nuovi aspiranti al trono della scena brit. Come prannunciato in fase di lavorazione "Absolution" risulta un lavoro più positivo e pervaso da un maggior senso di speranza rispetto agli album precedenti. Prodotto da Rich Costey (in precedenza con Rage Against The Machine e Sebadoh) il terzo disco dei Muse ci offre un insieme semplice e cristallino, con un suono più caldo e profonfo. Insomma, onde di pianoforte, atmosfere tirate come nervi a fior di pelle, chitarre grintose e soprattutto la voce in falsetto di Matt Bellamy puntano dritti al cuore del rock contemporaneo. |
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