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di ecce_ da commentare:
La scuola sempre più vecchia. Over 50 la maggioranza dei prof di SALVO INTRAVAIA
Insegnanti italiani sempre più maturi. Per la prima volta negli ultimi ventanni gli ultracinquantenni rappresentano la maggioranza e anche gli over 60 ancora alle prese con registro, interrogazioni e compiti in classe crescono. Sempre irrilevante in Italia la percentuale di maestre e prof giovani: nelle aule italiane rappresentano una assoluta minoranza. E anche i supplenti, che dovrebbero rappresentare il serbatoio per la scuola del futuro, invecchiano rapidamente mentre resta prevalente la presenza femminile. La radiografia del cosiddetto corpo docente impegnato questanno è stata appena completata dai tecnici di viale Trastevere. Nellanno scolastico in corso (il 2006/2007) il numero complessivo di docenti si avvicina alle 900 mila unità con in aumento e titolari in calo.
Letà degli insegnanti. Questanno, letà media degli insegnanti di ruolo è di 50 anni (49,9, per la precisione) con un ulteriore incremento rispetto a 12 mesi fa di oltre mezzo anno. Tra le cause del rapido invecchiamento del corpo docente il risicato turn over imposto dal precedente governo e linnalzamento delletà pensionabile. E se qualcuno pensa che per ringiovanire la scuola italiana basti attingere dalle graduatorie dei supplenti è destinato a rimanere deluso. Letà media dei precari ha ormai superato i 40 anni e oggi, girando per i corridoi delle scuole, incontrare supplenti con i capelli bianchi e tuttaltro che una sorpresa.
I numeri. Per comprendere un fenomeno che ci allontana sempre più dai partner europei bastano pochi dati. Per la prima volta nel corso degli ultimi venti anni la classe docente a tempo indeterminato del nostro Paese è over 50. La percentuale degli ultracinquantenni con cancellino e gesso in mano è passata dal 49 per cento del 2006 al 52 del 2007. E gli oltre 40 mila insegnanti con più di 60 primavere sulle spalle (pari al 6 per cento del totale) la dicono lunga sul distacco esistente in classe fra giovani sempre più tecnologici e insegnanti che hanno studiato con penna e calamaio. I meno di 5 mila insegnanti under 30 (4.792, appena lo 0,6 per cento) costituiscono una sparuta presenza abbondantemente compensata da un numero simile (4.445 in totale) di docenti over 65.
Il confronto. Basta andare indietro di un decennio per comprendere come si è evoluto il fenomeno. Nellanno scolastico 97/98 gli insegnanti con meno di 30 anni erano il 2 per cento e quelli con meno di 40 addirittura 23 su cento: quasi il doppio di oggi. Per converso, gli over 50 erano il 27 per cento, quasi la metà di quelli in cattedra questanno, e gli ultrasessantenni il 2,7 per cento. In pochissimi anni, da un rapporto quasi paritario fra gli over 50 e gli under 40 (1,2 per lesattezza) si è passati a 4. Cioè, oggi, gli ultracinquantenni in cattedra sono il quadruplo di coloro che non hanno ancora spento 40 candeline.
La presenza femminile. A scuola sono decisamente le donne a farla da padrona che con la loro presenza surclassano i colleghi maschi. Sono infatti 8 su 10 le cattedra occupate questanno dal gentil sesso. Segno che per decenni linsegnamento è stato uno dei lavori preferiti dalle donne, forse perché ritenuto non troppo impegnativo e perché consentiva di conciliare gli impegni familiari con quelli del lavoro.
Gli insegnanti europei. Il confronto con gli altri paesi (europei e non) è destinato ad impressionare. Secondo lultimo rapporto dellOsce sui sistemi di istruzione e formazione in Francia, Corea, Irlanda, Inghilterra, Stati Uniti e Giappone il tasso di insegnanti non ancora trentenni supera abbondantemente il 10 per cento, con punte del 20 per cento in alcuni gradi di istruzione. LItalia ne può contare un numero quasi venti volte più piccolo. |
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COMMENTI:
Autore:
scriccy
( giovedì 1 marzo 2007, ore 17:48
)
LARGO AI GIOVANIIIIIIIIIIII!!!!!!!!!!!!!!!!!! il commento non si riferisce a persone o fatti realmente esistenti o accaduti
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