Questo direi proprio che è stato un lungo weekend… iniziato giovedì con la capatina a cazzeggio per Venezia… passare i campi, con delle note in testa e il sole tiepido sulla pelle…
La sera invece è già stata documentata da
Gigio9 … con foto allegata in cui le Tre Grazie sembrano i tre Puffi…
Club11 che ti fanno venir voglia di ballare come pochi altri, amici che ti guardano e ridono mentre zompetti facendo facce strane, cercando di far venir fuori quel sorriso da quel chitarrista che oggi è davvero stanco… ma forse non è solo quello…
Post concerto inseguo quelli che, oltre ad essere i musicisti più in gamba di stasera (il giudizio è cmq imparziale, visto che il primo gruppo non l’ho nemmeno sentito!), sono anche amici, chiedendo loro l’autografo sulla scaletta che ho rubato!
E intanto gli amici aspettano che io finisca tutto il mio giro-a-saluti… interminabile direi…
Venerdì si passa al Calice per l’aperitivo,
Daniele Reale che cura il djset sembra un Leprechaun, tutto verde con le bretelle e le basette!

bisogna chiedere a
MoMo chi per primo ha pensato alle bretelle… e a dove il Reale nazionale ha nascosto la pentola d’oro!
L’idea era quella di non uscire almeno il venerdì, ma la proposta dell’ Inseparabile di fare una capatina da qualche parte era troppo per poter starmene rinchiusa in casa….
Così si aggiunge
@si@ e via, tutte al dining per un buon bicchiere di vino colmo di vane speranze.
La mattina del sabato, porcoggiuda!, mi sono totalmente dimenticata del bambino delle ripetizioni di inglese… si può recuperare… lo accolgo intontita e lui mi para davanti tre verifiche, di cui una sola appena sufficiente… eh?! Chi ben comincia…
Pomeriggio all’insegna di vecchie nostalgie, polvere e una scatola di 45 giri da sistemare…
Spritz, pizza, vino con Anna… si aggiunge una sua amica, simpatica, forse un po’ timida, ma alla fine ha pure appoggiato i miei gesti inconsulti! Mio cugino ci raggiunge al Tag, tutti qui per gli Scotch Ale, che mi stanno pure simpatici, ma con una versione un po’ sbiadita di eco vagamente Oasis di “My generation”, che fra l’altro il giovedì Gigio9 tentava di farmi cantare!
Per il resto tutto bene, solo qualche balletto, la mia dignità sotto i tacchi, qualche grado di troppo e tutte le coccole che ho rubato ai vari amici, tentando i alleviare le pene! …alla fine cmq ci sono riuscita!
Avete presente il fiore? Bene, l’ho consegnato… mai vissuto momento più atroce di quello… primo e ultimo fiore che regalo ad un uomo!
Per fortuna
Checco mi ha tirata su di morale, dicendo: “Non puoi decidere di non essere più Wahwahette. Wahwahette si nasce!”… aspetta di vedere che ti combino! Come sempre i miei Wahwahs si sono prodigati per me… immancabile “Slow hands”, per la gioia di
Daunt che non mi appoggia molto con gli Interpol!

Prima di andare a nanna tappa a Mestre per una brioche appena sfornata…
Domenica lavoro, serata scialba e con il morale a terra dell’Inseparabile. Io che mi son presa parole da tutti, dentro la mia maglietta rossa dei Supernova… chi la causa l’ha nel cuore!
Stamattina salutino di Luca, diretto a Treviso, che si è dovuto ascoltare l’intero “Ballo del mattone” a tutto volume. Prima o poi lo faranno San Noel de noialtri!
Per il resto monotonia aspettando i Klaxons…