

NICK:
sally
SESSO:
w
ETA': 21
CITTA': Padova
COSA COMBINO: Mantenuta
STATUS: sistemato
[ SONO OFFLINE ]
[PROFILONE
COMPLETO]
[
SCRIVIMI
]

STO LEGGENDO
quello che devo scrivere
HO VISTO
tante cose
STO ASCOLTANDO
una canzone
ABBIGLIAMENTO
del GIORNO
solito
ORA VORREI TANTO...
spaccare la testa a qualcuno
IN QS PERIODO STO STUDIANDO...
cose interessanti
OGGI IL MIO UMORE E'...
nzomma
ORA VORREI TANTO...
ORA VORREI TANTO...
ORA VORREI TANTO...

PARANOIE
1)
2)
3)

MERAVIGLIE
1)
2)
3)
4)
5)
6)
7)
|
Messaggio
di sally da commentare:
UNIAMOCI PER UN’ALIMENTAZIONE PACIFISTA!! CONTRO GLI SPRECHI E LO SFRUTTAMENTO DELLE MULTINAZIONALI!! Progetto coordinato attraverso www.veganlink.it Di fronte ad una guerra voluta solo per scopi economici e ad una mobilitazione pacifista mai vista prima, ti invitiamo a pensare ad un modo pratico per diminuire realmente l’ingiustizia sociale del nostro sistema economico, partendo dai due bisogni primari dell’uomo: mangiare e bere. Scegliere un’alimentazione etica ed eco-sostenibile è oggi una scelta obbligata per chi vuole aiutare con atti concreti il processo di pace. Ma perché contro l’industria zootecnica? - Perché l’industria zootecnica provoca FAME, infatti ben il 70% dei cereali prodotti negli USA viene utilizzato per l'alimentazione animale, ma sfortunatamente i bovini non sono "convertitori efficaci di energia": un bovino produce meno di 50 kg di proteine consumando più di 790 kg di proteine vegetali. Se questi fossero destinati direttamente all'alimentazione umana procurerebbero una ciotola di cibo per ogni essere umano per un anno intero. Ogni giorno circa 24.000 persone muoiono a causa della fame, della denutrizione e delle malattie ad essa collegate. Di queste circa 18.000 sono bambini…e pensare che le produzioni attuali di cereali e legumi sarebbero sufficienti a sfamare tutti, occorrerebbe solo consumare direttamente i vegetali, anziché usarli per nutrire gli animali, con un grave spreco e ridistribuire le risorse in modo equo. - Perché l’industria zootecnica provoca SETE, infatti il 70% dell'acqua utilizzata sul pianeta è consumato dalla zootecnia e dall'agricoltura (i cui prodotti servono per la maggior parte a nutrire gli animali d'allevamento). Quasi la metà dell'acqua consumata negli Stati Uniti è destinata alle coltivazioni di alimenti per il bestiame. Una vacca da latte beve 200 litri di acqua al giorno, 50 litri un bovino o un cavallo, 20 litri un maiale e circa 10 una pecora. 30.000 persone muoiono ogni giorno per la mancanza d'acqua e sono dieci volte tanto le vittime dell'attacco alle Twin Towers. Sono le vittime della guerra sociale ed ecologica, conflitti più nascosti ma che fanno molti più morti. Il nuovo conflitto, non è solo la guerra del petrolio, ma anche dell'acqua. L'Iraq, infatti, è il Paese mediorientale più ricco d'acqua, e chi lo controlla ha in mano i rubinetti dell'intera area, oltre che l'accesso diretto al Golfo Persico attraverso il Tigri e l'Eufrate. Le fonti più abbondanti sono nel Kurdistan irakeno, vera ragione per cui Saddam ha sottratto il controllo del territorio alle comunità curde. Dopo il trattato di pace del 1975 il controllo sul bacino creato dai due fiumi è stato gestito in collaborazione da Iraq e Iran e l'Iran da quella data ha ritirato il suo sostegno alle popolazioni curde, mentre la Turchia ha moltiplicato gli attacchi perché ha bisogno di nuove falde per il suo sviluppo industriale. - Perché l’industria zootecnica INQUINA LE ACQUE, essa infatti causa un grado di inquinamento organico superiore a tutte le altre forme di attività umane messe insieme. I reflui ed i liquami provenienti dagli allevamenti, dai macelli e dagli stabilimenti di lavorazione dei prodotti di origine animale vengono scaricati nei fiumi e nelle acque costiere. L’80% egli erbicidi e pesticidi usati negli USA e' usato nelle coltivazioni di vegetali per gli animali d'allevamento! Le multinazionali, per sfuggire alle legislazioni USA e Europee, stanno spostando le proprie attività nei paesi in via di sviluppo, facendo ricadere il prezzo dell’inquinamento sui poveri del mondo. - Perché l’industria zootecnica è una PRATICA BARBARA, infatti l'ignobile trattamento riservato agli animali "da reddito" è del tutto paragonabile al peggiore dei lager nazisti. Gli animali non sono macchine da soldi, sono esseri senzienti che, come noi, possono pensare, sentire, soffrire. Mangeresti il tuo cane? Pensiero orribile, vero? Eppure, in Corea lo farebbero, come noi lo facciamo con mucche e maiali. E' solo un condizionamento culturale, un'abitudine dura a morire, quella che ci fa considerare gli animali come oggetti. Non fare "quello che fanno gli altri": chiediti il perché, chiediti se è giusto, e decidi in base alla TUA sensibilità. - Perché l’industria zootecnica SPRECA ENERGIA, infatti per ogni caloria di carne bovina servono 78 calorie di combustibile, per ogni caloria di latte ne servono 36, e per ogni caloria che proviene dalla soia sono necessarie solo 2 calorie di combustibile fossile, un rapporto di 39:1 a sfavore della carne. Ogni caloria ingerita dall'americano medio, servono 9.8 calorie di carburante fossile, quindi in un anno un americano "mangia" 13 barili di petrolio - Perché l’industria zootecnica DISTRUGGE IL PIANETA, infatti ogni anno scompaiono 17 milioni di ettari di foreste tropicali. Nella foresta Amazzonica l'88% dei terreni disboscati è stato adibito a pascolo e circa il 70 % delle zone disboscate del Costa Rica e del Panama sono state trasformate in pascoli. A partire dal 1960, in Brasile, Bolivia, Colombia, America Centrale sono stati bruciati o rasi al suolo decine di milioni di ettari di foresta, oltre un quarto dell'intera estensione delle foreste centroamericane, per far posto a pascoli per bovini. Per dare un'idea delle dimensioni del problema, si pensi che ogni hamburger importato dall'America Centrale comporta l'abbattimento e la trasformazione a pascolo di sei metri quadrati di foresta. - Perché l’industria zootecnica SPRECA RISORSE VITALI, la coltivazione della soia rende 161 Kg di proteine per acro, il riso 116 Kg per acro, il mais 95 Kg per acro e i legumi 87 Kg per acro. Al contrario, la produzione di latte rende solo 37 Kg per acro, la produzione di uova solo 35 Kg, la produzione di manzo solo 9. La soia necessita 2000 litri d’acqua per Kg di cibo, il riso 1912 litri e le patate 500 litri per Kg, ma la carne di pollo richiede 3500 litri d’acqua al Kg e per il manzo ne sono necessari 100.000 litri. - Perché l’industria zootecnica favorisce la POVERTÀ RURALE ed il COLONIALISMO, infatti solo le multinazionali hanno i capitali per acquistare terreno e pagare la manodopera, ma il frutto del sudore ripaga solo gli azionisti e non i lavoratori! L'Europa è in grado di produrre abbastanza vegetali da nutrire tutti i suoi abitanti, ma non i suoi animali. Solo il 20% dei vegetali destinati agli animali d'allevamento proviene dall'interno, il resto viene importato dai paesi del sud del mondo, impoverendoli ulteriormente, e sfruttando le loro risorse ambientali. Questi prodotti provengono sempre da allevamenti intensivi di pochi ricchi proprietari, o da allevamenti estensivi dei grandi latifondisti, che arricchiscono poche persone, impoveriscono l'ambiente naturale e affamano la popolazione locale. Ti invitiamo a prendere coscienza di tutto ciò attraverso un’informazione critica ed a pensare che anche TU puoi fare qualcosa di concreto per il benessere mondiale! Per maggiori informazioni visita: www.saicosamangi.info, www.ebasta.org, www.veganitalia.com, www.viverevegan.org, www.scienzavegetariana.it, www.progettogaia.it, www.promiseland.it |
ATTENZIONE:
Per commentare questo BLOG
è necessario essere iscritti
alla community di www.spritz.it
COMMENTI:
NESSUN COMMENTO DISPONIBILE
|
|

APRILE 2026
<--Prec.
Succ.--> |
| Do |
Lu |
Ma |
Me |
Gi |
Ve |
Sa |
| |
|
|
1
|
2
|
3
|
4
|
|
5
|
6
|
7
|
8
|
9
|
10
|
11
|
|
12
|
13
|
14
|
15
|
16
|
17
|
18
|
|
19
|
20
|
21
|
22
|
23
|
24
|
25
|
|
26
|
27
|
28
|
29
|
30
|
|