tully
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NICK: tully
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COSA COMBINO: Psicologia
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STO LEGGENDO
"consigli per un giovane etologo"
"D’un tratto nel folto del bosco""storia d’amore e di tenebra"di Amos Oz
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"United 93""crash""mulholland drive""Signore e Signori""Babel""Evil:il ribelle""Amadeus""Born into Brothel""Little miss sunshine""Il tempo dei cavalli ubriachi"


STO ASCOLTANDO
il silenzio


ABBIGLIAMENTO
del GIORNO
in questo periodo casual


ORA VORREI TANTO...
avere degli stimoli diversi


IN QS PERIODO STO STUDIANDO...
Filosofia di vita


OGGI IL MIO UMORE E'...
indefinito


ORA VORREI TANTO...


ORA VORREI TANTO...


ORA VORREI TANTO...




PARANOIE
1)
2)
3)
4)
5)

 


MERAVIGLIE

1)


Messaggio di tully da commentare:
Mi ha colpito molto questo
fatto di cronoca accaduto l’altro
giorno:Voi cosa ne pensate?



TORINO - Emarginato e deriso dai compagni di classe, un sedicenne studente di Torino si e’ tolto la vita lanciandosi dalla sua abitazione al quarto piano . Gli altri ragazzi, per prenderlo in giro, in passato lo apostrofavano con il nome di un personaggio della trasmissione tv "Il Grande Fratello" indicato come omosessuale, "Jonathan". Della vicenda, rivelata dal ’Corriere della Sera’, si sono occupati i carabinieri. Lo studente, M.P., e’ figlio di una donna di origine filippina e di un agricoltore dell’astigiano, sposati nel 1989 e separati dal 1999. Prima di gettarsi nel vuoto ha lasciato due biglietti ora in mano ai carabinieri dai quali si e’ appreso che in uno chiede scusa ai genitori, nell’altro traccia le motivazioni del suo gesto. "A scuola - e’ il senso del messaggio - non mi accettano perché mi vedono come uno diverso da loro. Non mi sento integrato".
M.P. e’ il secondo dei tre figli della coppia. Frequentava l’istituto tecnico Sommellier, considerato uno dei piu’ prestigiosi di Torino, e, come ora spiega la preside, Catterina Cogno, "era il migliore della classe". "Aveva manifestato del disagio - spiega - all’inizio del precedente anno scolastico, nel 2005. Vedendolo in lacrime, un insegnante lo avvicino’. E dopo qualche titubanza disse che gli altri lo prendevano perché studiava troppo e aveva dei bei voti. Lo chiamavano ’Jonathan’. Intervenimmo subito, sgridammo i suoi compagni, e da allora non é piu’ stato notato nulla di insolito. Era bravo, garbato, sensibile. Per noi e’ stato un fulmine a ciel sereno".
MADRE: PERCHE’ TRATTATO COSI’? - "Perché me lo hanno trattato cosi’? Non aveva fatto niente di male, era tanto buono. Era una persona, un essere umano come tutti loro". La signora Priscilla piange nel dare la spiegazione del suicidio del figlio M., sedicenne, che martedi’ scorso, a Torino, si e’ tolto la vita lanciandosi dalla sua abitazione al quarto piano per il disagio che provava a scuola, dove i compagni lo avevano emarginato e, per deriderlo, gli dicevano anche che era omosessuale. "Lunedi’ - racconta la donna, che ha 50 anni ed e’ di origine filippina - e’ tornato a casa dicendo di sentirsi molto stanco e molto triste. Voleva andare subito a dormire. Il giorno dopo sarebbe dovuto andare a lezione alle 8:50, ma mi aveva chiesto di stare a casa per studiare e riposarsi. Sono uscita e dopo un po’ mi ha chiamato mio figlio maggiore, raccontandomi quanto era successo". Priscilla ha sposato nel 1989 un agricoltore di Buttigliera d’Asti, dal quale ha avuto tre bambini. M. era il secondo. "I miei figli sono bravi, educati. Gli ho sempre raccomandato di studiare, e in effetti a scuola vanno benissimo". Ma all’istituto tecnico Sommellier, dove frequentava una seconda classe, M. aveva dei problemi. "Io lo sapevo - dice Priscilla - anche perché all’inizio del precedente anno scolastico si era confidato con me. Diceva che lo prendevano in giro, che gli dicevano ’sei un gay’, ’ti piacciono i maschi’. Ne avevamo anche parlato con la preside. All’inizio non voleva piu’ andare in quella classe. Poi vi continuo’ il corso di studi. E i compagni lo isolarono dal gruppo. Lo lasciarono solo, come se non fosse uno di loro, come se fosse diverso. Io ero preoccupata. Gli chiesi se voleva andare da uno psicologo, mi rispose di no". Non e’ giusto - conclude la signora - non me lo dovevano trattare cosi’".
(ANSA)


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COMMENTI:


Autore: skara
( sabato 26 maggio 2007, ore 21:29
)

"legge del taglione" penso mentre mi rialzo "loro erano in 2. tornerò con altri 4."




Autore: skara
( sabato 26 maggio 2007, ore 21:25
)

quello che hanno fatto i compagni è deplorevole e so cosa vuol dire. bisogna trovare la forza di reagire ai figli di puttana. il mondo ne è pieno




Autore:
( venerdì 20 aprile 2007, ore 18:22
)





Autore: tully
( lunedì 16 aprile 2007, ore 19:34
)

anche se fossero stati in 20 a etichettarti così?




Autore:
( domenica 15 aprile 2007, ore 19:02
)

io a 14 anni decidevo con la mia testa. se qualcuno avesse osato chiamarmi omosessuale lo avrei preso a pugni.




Autore: Sign. Wolf
( venerdì 13 aprile 2007, ore 21:51
)

io la penso come wizardale... a 14 anni non sei formato caratterialmente e devi avere l’approvazione del gruppo...
Infine è una questione di cultura... essere omosessuale non è una malattia, solo che le persone la prendono come se fosse un’offesa.. è solo un modo di essere ne migliore ne peggiore di tanti...
In tutto questo di certo la chiesa non da una grande mano basti vedere le recenti parole del monsignor Bagnasco che ha messo l’omosessualità sullo stesso piano della pedofilia...




Autore: robbish
( venerdì 13 aprile 2007, ore 11:39
)

IGNORANZA+FRAGILITA’ = Beh abbiamo visto




Autore: TRILLY86
( giovedì 12 aprile 2007, ore 21:00
)

i figli di puttana ci sono ovunque.. è per questo che ognuno dovrebbe esserlo il doppio e tirare fuori le palle. quadrate.




Autore:
( mercoledì 11 aprile 2007, ore 19:22
)

sì, però se i genitori vigilassero di più...




Autore: LoopKattìv
( mercoledì 11 aprile 2007, ore 12:28
)

vero tutto quello che dite, ma scusate, io non sarei così propenso a dare giudizi su una vicenda di cui sappiamo solo notizie frammentarie di un telegiornale, che di questi tempi pur di calcare l’onda del bullismo, che fa sicuramente scoop, è pronto a qualsiasi cosa. Penso che a sedici anni i veri problemi siano altri...notare che già è in secondo piano il fatto che la famiglia del ragazzo è extracomunitaria e, cosa ancora più importante, i genitori sono separati. siamo sicuri che fosse solo colpa del -vile e farabutto, intendiamoci- bullismo? o che sia stata solo l’ultimissima goccia che ha fatto tracimare un vaso già drammaticamente stracolmo? Poi bisogna dire che le famiglie devono dare sì più educazione ai bulli, ma anche una corazza maggiore ai deboli. Sennò, il problema del suicidio viene solo posticipato teporalmente, e non è esattamente il massimo...




Autore: Ulisse7777
( mercoledì 11 aprile 2007, ore 12:20
)

i ragazzi sanno essere così bastardi..




Autore: bluesman85
( mercoledì 11 aprile 2007, ore 12:18
)

A mio avviso questa fatto mette in evidenze un grande problema: l’ignoranza di molti ragazzi e non solo. Il loro problema è di non saper riconoscere le differenze (di cultura, tendenza, ecc...) e si fanno scudo della loro stupidità con atteggiamenti di superiorità offensiva. E’ evidente che il ragazzo ha avuto un momento di debolezza, ma ciò dimostra come l’integrazione nel nostro paese avvenga con difficoltà. A mio avviso è un problema che ci darà dei grossi grattacapi in futuro....




Autore:
( lunedì 9 aprile 2007, ore 20:58
)

hai ragione, però anche io ho avuto momenti in cui ero giù. non dico che ho fatto certi pensieri..però quasi. solo che forse io sono forte e ho trovato l’energia per andare avanti




Autore: wizardale
( lunedì 9 aprile 2007, ore 20:38
)

purtroppo in ragazzi di quella eta il carattere si sta formando e basta poco per farli cadere in depressione....e questa come tutti ben sanno non è facile da combattere e superare...




Autore:
( lunedì 9 aprile 2007, ore 15:06
)

marco ha ragione. io non riesco a prendere in giro i classici sfigati. troppo facile. che poi magari gli sfigati siamo noi. io prendo in giro i miei amici o persone con cui ho una confidenza e so che non se la prendano




Autore: marco_f
( lunedì 9 aprile 2007, ore 01:19
)

"Purtroppo" nella vita (sopratutto in questi anni) bisogna avere i c........! Personalmente non mi stanno simpatici, anzi; quelli che deridono o scherniscono una persona solo perchè "non è nella norma" (che poi: qual’è la norma???)o comunque che non si comporta o atteggia in un certo modo. Purtroppo c’era, c’è e ci sarà sempre qualcuno che se la prende con chi è o sembra più debole, e c’è anche tanta gente che non capisce che così facendo si fà molto male. La cosa che mi ha colpito anche è che al funerale hanno avuto il coraggio e la faccia tosta di fare uno striscione con scritto :
(non doveva finire così).
Pensarci prima no...




Autore: two
( sabato 7 aprile 2007, ore 20:05
)

credo sia stato l’ambiente che ha frequentato... "Frequentava l’istituto tecnico Sommellier, considerato uno dei piu’ prestigiosi di Torino" ..credo ci siano particolari ambienti dove la diversità (nel comportamento, nel modo di vestire, nei risultati, ecc..) non viene vista nel suo lato stimolante e incoraggiante per migliorarsi... qui è accaduto l’opposto, perchè diversità è diventato sinonimo di esclusione, preoccupazione, timore e quindi emarginazione...




Autore: pancio77
( sabato 7 aprile 2007, ore 12:32
)

sono fatti che succedono da sempre, per questo o altri motivi. Forse la scuola e i genitori dovevano riuscire a capire chr dovevano intervenire in maniera decisa. Cmq son d’accordo con Ordine quando dice che i genitori al giorno d’oggi sono troppo permissivi e tendono a difendere troppo i figli, almeno io vedo questo in giro.




Autore:
( sabato 7 aprile 2007, ore 10:54
)

purtroppo i giovani d’oggi non conoscono i valori. tutto nasce a monte, dai genitori. troppo permissivi e benevoli nei confronti del proprio figlio




Autore: absinthe
( venerdì 6 aprile 2007, ore 16:22
)

Purtroppo si sono incrociate da un lato le dinamiche del branco, odiose e vili, dall’altro l’eccessiva fragilità individuale. Come dice ordine.
Tuttavia una raddrizzata alla schiena non starebbe male, perchè forse certa gente (anche adolescente) capisce bene solo un linguaggio...




Autore:
( venerdì 6 aprile 2007, ore 13:40
)

sicuramente il gioco è degenerato. però lui poteva essere più forte




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