Torna a grande richiesta (?) la rubrica che riporta qui piccoli estratti della genialità umana.
Oggi parleremo di quei tizi che "non importa se cè traffico, io ho fretta", che molti di voi avranno sicuramente incrociato almeno una volta nella propria vita. Questi fenomeni si riconoscono per specifici comportamenti, quali ad esempio:
- colonna di auto di rientro dalla domenica in valsugana, circa 2-3 km di serpentone, ma loro NO! hanno fretta e quindi iniziano una serie di sorpassi pericolosissimi che li porta dopo mezzora ad aver guadagnato circa 700 metri;
- andatura in autostrada approssimativa 180 km/h, costantemente in corsia di sinistra con gli abbaglianti a intermittenza, nonostante si sia tutti in coda per un maxitamponamento a mestre.
Laltro giorno in autostrada ne ho incrociato uno. Cera il classico traffico di rientro dei pendolari, tra milano e bergamo. Nonostante le 4 corsie, lautostrada era molto trafficata. Notata negli specchietti avvicinarsi minacciosa una audi blu elettrico, mi sono fatto da parte anche se davanti avevo altre 4 macchine e un camion. Con certi meglio non discutere. Appena passato mi sono rimesso in corsia di sorpasso. Il tizio dellaudi, chiaramente spazientito dalla lentezza del traffico, ha iniziato una serpentina paurosa condita da sorpassi a destra e inserimenti al limite del parcheggio, considerati gli spazi. E mentre seguivo appassionato le sue manovre, restavo nella mia corsia tranquillo e beato.
Dopo circa 5 chilometri, questa serie allucinante di tentativi di omicidio plurimo aveva portato laudi ad essere sì e no 200 metri davanti a me. Per un po ho sperato che un tir si rifiutasse di frenare dopo il dodicesimo taglio di strada. Anche perché le audi non mi piacciono. Non è successo.
