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di ecce_ da commentare:
Alaska, il villaggio che si scioglie per colpa delleffetto serra di WILLIAM YARDLEY
NEWTOK (ALASKA) - Il terreno ghiacciato su cui poggia il villaggio si sta lentamente sciogliendo a causa dei cambiamenti climatici che hanno portato anche nelle zone artiche a un innalzamento delle temperature. E i suoi abitanti si preparano a traslocare altrove. Accade a Newtok, in Alaska, dove le mutazioni del permafrost (il suolo perennemente gelato su cui poggiano numerosi insediamenti umani) stanno facendo sprofondare le case nel fango: entro un decennio il villaggio potrebbe scomparire del tutto. Il piano di trasferimento dovrebbe costare 130 milioni di dollari ma la Casa Bianca non ha ancora stanziato la cifra necessaria.
I piccoli e robusti Cessna atterrano non appena la nebbia si solleva, consegnano biciclette per bambini, scatole di proiettili, motori fuoribordo e lattine di avena disidratata. Subito dopo, con una corsa rumorosa lungo la pista di ghiaia, si levano in volo e scompaiono alla vista. Il mondo esterno ripiega e questo avamposto subartico torna ad armarsi di coraggio per resistere alle conseguenze del cambiamento del clima. "Non voglio più vivere nel permafrost (suolo perennemente ghiacciato, ndt)" dice Frank Tommy, 47 anni, accanto al formaggio e alla carne di foca messi a seccare su una rastrelliera di legno allesterno della casa materna. "Cè fango ovunque qui, e ogni cosa va a pezzi".
LAlaska non è più quella che è sempre stata: il sottosuolo perennemente ghiacciato, noto col termine di permafrost, sul quale sorge il paese di Newtok, al pari di molti altri villaggi dei nativi dellAlaska, si sta sciogliendo in seguito alle alte temperature e alle acque delloceano sempre più calde. Il ghiaccio marino che di norma dovrebbe proteggere i villaggi lungo la costa si forma sempre più tardi nel corso dellanno, facendo sì che le tempeste di neve infurino e spazzino la costa.
Lerosione ha fatto di Newtok unisola, intrappolata tra il fiume Ninglick che si allarga a dismisura e una palude più a nord. Il villaggio è sotto il livello del mare e sta sprofondando. Da alcune ricerche risulta che Newtok potrebbe essere spazzata via entro un decennio.
Alcuni villaggi, quanto meno per adesso, stanno progettando di mettersi al riparo dietro a pareti già costruite o progettate dal corpo genieri dellesercito. Altri, al pari di Newtok, non hanno scelta: dovranno abbandonare il loro pezzo di tundra. Il corpo genieri dellesercito ha calcolato che spostare Newtok potrebbe costare 130 milioni di dollari perché è un posto molto isolato e, perché il clima e la topografia sono alquanto difficili. Ciò equivale a una spesa di 413.000 dollari circa a testa per ognuno dei suoi abitanti.
Nellincertezza più assoluta, gli abitanti di Newtok sentono gli scettici sollevare molte obiezioni sui costi da sostenere per trasferire altrove un simile villaggio piccolo e apparentemente irrilevante. Gli abitanti del posto, tuttavia, sottolineano di essere una tribù indio-americana riconosciuta a livello federale, e rabbrividiscono quando si chiede loro per quale motivo non possono semplicemente trasferirsi in un villaggio già esistente o in unaltra città come Fairbanks. Dicono che la loro identità nasce dallisolamento, per quanto nel corso dellultimo secolo le influenze esterne siano state molteplici. Lattuale villaggio un tempo era poco più di un campo invernale e gli abitanti di Newtok dicono che non è colpa loro se di fatto sono i primi profughi del clima negli Stati Uniti.
Non esiste ancora un piano definito su come spostare interi edifici del villaggio, per esempio la scuola di Newtok, relativamente nuova, frequentata dai 125 bambini del villaggio, dai primi anni della scuola dellinfanzia alla scuola superiore. Di sicuro, trasferire i villaggi dellAlaska non è una priorità alla Casa Bianca, la cui portavoce sabato ha fatto sapere che nel budget proposto dal presidente un milione di dollari è destinato a questo scopo.
Bruce Sexauer, pianificatore senior del corpo genieri in Alaska che ha redatto il rapporto sulle necessità specifiche di ogni villaggio, ha detto che gli abitanti di Newtok discendono dai popoli arrivati originariamente dallAsia percorrendo le strisce di terra allora esistenti. "Sono i discendenti dei primissimi abitatori dellAmerica Settentrionale, arrivati qui migliaia di anni fa".
Le autorità che amministrano Newtok sono quasi tutti uomini sulla quarantina, quasi tutti imparentati tra loro, elogiati dai non addetti ai lavori per la loro iniziativa e per la loro determinazione a volersi trasferire altrove. Qualsiasi altro posto sarebbe sicuramente un miglioramento rispetto al villaggio di Newtok oggi esistente, i cui molti problemi non nascono tutti dal cambiamento del clima. Molti uomini ancor oggi si spostano stagionalmente per pescare e cacciare, e trasferire il villaggio potrebbe significare creare nuovi posti di lavoro per i giovani. Altri giovani già parlano di andarsene a vivere in un altro villaggio.
"Ci sposteranno in cima a una montagna" dice la piccola Annie Kassaiuli, di 11 anni, mentre mangia un burrito alla mensa scolastica. "E lì potremo raccogliere mirtilli". |
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