

NICK:
ecce_
SESSO:
m
ETA': 33
CITTA': padova
COSA COMBINO:
STATUS: single
[ SONO OFFLINE ]
[PROFILONE
COMPLETO]
[
SCRIVIMI
]

STO LEGGENDO
HO VISTO

STO ASCOLTANDO
ABBIGLIAMENTO
del GIORNO
ORA VORREI TANTO...
IN QS PERIODO STO STUDIANDO...
OGGI IL MIO UMORE E'...
ORA VORREI TANTO...
ORA VORREI TANTO...
ORA VORREI TANTO...

PARANOIE
Nessuna scelta effettuata

MERAVIGLIE
Nessuna scelta effettuata
|
Messaggio
di ecce_ da commentare:
Il caso Guolo: Guerra santa per via legale di Magdi Allam
In America la chiamano «Jihad by court», la Guerra santa islamica per via legale. In Italia il fenomeno è stato denunciato da due docenti universitari studiosi dellislam, Renzo Guolo, di cui ilPmha chiesto il rinvio a giudizio, e Stefano Allievi, condannato in primo grado, entrambi denunciati da Adel Smith, auto-elettosi presidente della sedicenteUmi(Unione dei musulmani dItalia). Per entrambi laccusa è di oltraggio alla religione, basata sul teorema che se si offende Smith si diffama lislam. E ad entrambi va la mia più totale solidarietà. Sulla Repubblica di ieri, Guolo parla di una «via giudiziaria» allislam, di un «uso strumentale della tutela penale della religione a scapito della libertà di opinione», di «querele a raffica che funzionano come efficace strumento di interdizione per quanti operano nel campo dellinformazione e della ricerca». Guolo giustamente rileva che «occorrerebbe cautela nellavallare accuse che bollino qualcuno come "diffamatore dellislam"», per la «possibilità che qualcuno invochi un giorno tale etichetta come una specie di legittimante "certificazione doc" a conferma delle proprie intenzioni non troppo pacifiche». Un eufemismo che sta per il rischio di incorrere nella condanna a morte proferita dai terroristi islamici nei confronti degli infedeli, degli apostati o comunque dei «nemici dellislam». Lo scorso febbraio sul sito http:// 213.215.194.151/petition_allievi, era stato pubblicato lappello di Allievi in cui critica così la condanna in primo grado: «Credo si tratti di un precedente gravissimo proprio sul piano dei principi, che mette in causa la libertà di ricerca accademica e di manifestazione delle proprie opinioni, incluso il diritto di critica, e si configura come un pesante atto di censura, anche preventiva, per coloro che ancora vorranno occuparsi liberamente di questi temi». In questo contesto è del tutto apprezzabile lintervento di Giuseppe Giulietti dei Ds, portavoce di Articolo 21, in cui denuncia «la via disciplinare alla comunicazione », rilevando che «troppo spesso, le denunce e le richieste di altissimi risarcimenti si stanno trasformando in armi improprie per chiudere la bocca ai giornalisti ed autori». Bene. Fa veramente piacere che anche in Italia ci si accorga del fatto che si è scatenato il terrorismo dei taglia-lingua, ancor più insidioso e di gran lunga più pericoloso di quello dei taglia-gola. Un terrorismo che si è imposto grazie allignoranza e allingenuità di un Occidente che ha accreditato come autorità islamiche degli impostori che non hanno alcuna legittimità né sul piano dogmatico né su quello democratico. Che si avvale di una rete di avvocati i quali, consapevolmente o meno, finiscono per rendersi ideologicamente collusi. E che riesce a far breccia nellordinamento giuridico iper-garantista dellOccidente che, accecato dal più assoluto relativismo cognitivo e valoriale, tende a legittimare linterpretazione radicale dellislam, consolidando il potere degli estremisti, e ad adottare la tesi della natura reattiva del terrorismo, giustificandolo e nobilitandolo quale «resistenza ». Ciò che invece non va bene è che si ignori la dimensione globalizzata della «Guerra santa islamica per via legale», una strategia terroristica adottata dai taglia-lingua per sottomettere al loro potere i musulmani e non allinterno dellinsieme dellOccidente. Ecco perché questa legittima battaglia di libertà non deve essere fatta solo nei confronti di Smith che, diciamolo pure, è un pesce piccolo e un bersaglio facile da neutralizzare. Sono anni che io e molti intellettuali musulmani laici e liberali, mobilitati in prima linea contro lestremismo e il terrorismo islamico, siamo sommersi dalle denunce dei taglia-lingua dei Fratelli Musulmani che ci hanno condannato amorte. E spiace prendere atto che proprio coloro che oggi scoprono di essere vittime di un arbitrio e invocano solidarietà, sono di fatto schierati dalla parte dei carnefici di altre vittime che si battono per il diritto alla vita e alla libertà di tutti. |
ATTENZIONE:
Per commentare questo BLOG
è necessario essere iscritti
alla community di www.spritz.it
COMMENTI:
NESSUN COMMENTO DISPONIBILE
|
|

APRILE 2026
<--Prec.
Succ.--> |
| Do |
Lu |
Ma |
Me |
Gi |
Ve |
Sa |
| |
|
|
1
|
2
|
3
|
4
|
|
5
|
6
|
7
|
8
|
9
|
10
|
11
|
|
12
|
13
|
14
|
15
|
16
|
17
|
18
|
|
19
|
20
|
21
|
22
|
23
|
24
|
25
|
|
26
|
27
|
28
|
29
|
30
|
|