Una volta le cose erano diverse. Un titolo di studio, superiore o universitario, contava molto per la tua professionalità. La TV era il mezzo di educazione popolare. Le ragazze arrivavano a sposarsi dopo al massimo 4-5 morosi. L’intelligente con una buona istruzione era considerato un buon partito, anche se alla fin fine si ritrovava ad essere semplicemente un marito benestante cornuto.
Le cose oggi sono diverse. Un idraulico con la quinta elementare fa i miliardi, un laureato se gli va bene si becca 1100 euro al mese. La TV fa cagarissimo, serial a parte. Le ragazze dopo 4-5 morosi forse hanno compiuto 15 anni e sono ancora vergini nel culo, ma mica è detto. L’intelligente con una buona istruzione si ritrova ad essere direttamente single e spiantato.
Per il povero intelligente non so quale sia lo scenario migliore sinceramente.
Ecco questa roba mi viene in mente nei posti e nei momenti più assurdi, mescolata a pensieri e perle di saggezza del tipo:
- rossi è ciolfo
- se usi il tono giusto chiunque si sente in dovere di offrirti uno spritz
- certe tette sono armi improprie
- Deborah!
- Niente Deborah.

- c’ho 35 e 8 di febbre, potrebbe non essere niente come potrebbe essere tutto
- scorri scorri che sister of nights la troviamo