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di ecce_ da commentare:
Nel Meridione un laureato su 4 trova lavoro solo per conoscenza
ROMA - Nel Sud un laureato su quattro trova lavoro, entro tre anni dalla tesi, grazie a canali "informali". Vale a dire, grazie alle conoscenze. Cosa che accade invece solo al 12 per cento dei ragazzi che si sono trasferiti a Nord per studiare. Lo rilevano le anticipazioni di uno studio di Margherita Scarlato che sarà pubblicato sul prossimo numero della Rivista Economica del Mezzogiorno, trimestrale della Svimez, Associazione per lo sviluppo dellindustria nel Mezzogiorno.
Nel Sud, infatti, laurearsi è importante, si legge nel rapporto, ma "se si proviene dalla famiglia giusta, non solo perché ricca ma pure perché inserita in un reticolo di rapporti sociali". Infatti i canali più utilizzati dai neo-laureati restano la conoscenza diretta, la segnalazione da parte di parenti o amici oppure la prosecuzione di unattività familiare.
Gli ultimi dati disponibili risalgono al 2004: quellanno il 15 per cento dei giovani ha fatto un concorso pubblico per trovare un impiego. Solo per una piccola percentuale il collocamento è servito a qualche cosa. Le società private hanno rimediato un posto a un esiguo 2,3 per cento, peggio ancora sono andate le liste pubbliche: utili solo nell1,7 per cento dei casi.
Per tutti gli altri resta la spintarella, la raccomandazione. Fondamentale è la famiglia che si ha alle spalle: per i nuclei dei ceti sociali più bassi, rileva lo studio, linvestimento negli studi universitari può essere rischioso. "La laurea - si legge nel rapporto - riduce il rischio che lo studente resti disoccupato, ma non riduce il rischio di trovare unoccupazione mal retribuita".
Inoltre restare in un luogo "protetto", evitando di allentare i legami familiari e di conoscenze, aiuta a puntare a un contratto a tempo indeterminato. Tra chi è emigrato al Nord si registra infatti la percentuale maggiore di contratti a termine: il 60,3 per cento contro il 41,7. E chi ha lasciato il Meridione risalendo la penisola corre anche maggiori rischi di lavorare senza contratto: si tratta dello 0,9 per cento dei casi contro lo 0,3. |
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COMMENTI:
Autore:
TakeItEasy
( giovedì 30 agosto 2007, ore 16:05
)
Errata corrige: "un dovere" si sostituirà con "in dovere"..
...Oooops
Autore:
TakeItEasy
( giovedì 30 agosto 2007, ore 16:01
)
Mi sento un dovere di correggere la suddetta statistica:
1 su 4 trova lavoro tramite "conoscenze".. GLI ALTRI 3 NON LO TROVANO AFFATTO!!
      
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