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di ecce_ da commentare:
I segreti delle reliquie di San Francesco: "Il saio di Santa Croce è un falso"
FIRENZE - Quello tra fede e ragione è un conflitto di vecchia data, e stavolta è la scienza a stabilire la verità su due preziose reliquie della tradizione cattolica: le tonache del santo dei santi, San Francesco. La verità scientifica è questa: il saio custodito nella chiesa di Santa Croce, a Firenze, non può essere il suo perché incompatibile col periodo in cui il santo è vissuto, essendo successivo alla sua morte. Altre due reliquie - la tonaca e il cuscino conservati nella chiesa di San Francesco, a Cortona - possono invece appartenere al patrono dItalia.
La scoperta è il risultato di uno studio realizzato dal laboratorio di tecniche nucleari per i beni culturali (Labec) dellIstituto Nazionale di Fisica Nucleare (INFN). Gli scienziati hanno utilizzato una metodologia particolare, la spettrometria di massa con acceleratore (Ams), che ha il grande vantaggio di consentire lanalisi di oggetti estremamente piccoli. La ricerca è stata presentata oggi a Firenze nel corso della "Conferenza internazionale sulle applicazioni degli acceleratori di particelle" (ECAART) e sarà pubblicata nel volume "Leredità del Padre: le reliquie di San Francesco a Cortona".
Il sistema utilizzato, quello del radiocarbonio, è semplice. Gli scienziati hanno prelevato piccolissimi campioni delle tonache conservate a Santa Croce e a Cortona. Si è scelto di analizzare più pezzettini, di dimensione inferiore a un centimetro quadrato e con un peso di circa 10 milligrammi ciascuno, proprio per evitare dubbi e ambiguità (dovuti ad esempio alla presenza di rattoppi successivi) e dunque aumentare la validità dello studio. Ogni campione è stato poi bruciato per estrarne il solo carbonio. Tra i vari tipi di carbonio, è lisotopo 14 che consente di datare letà del reperto. Nel caso della tonaca di Santa Croce, le analisi hanno individuato, come intervallo a cui è possibile farla risalire, un periodo compreso tra la fine del 1200 e quella del 1300. Il tessuto è dunque posteriore di almeno 80 anni alla morte di San Francesco, avvenuta nel 1226. Al contrario, la datazione di tutti i frammenti prelevati dal saio della chiesa di Cortona è compatibile col periodo storico in cui è vissuto il patrono dItalia. Il risultato medio, infatti, fornisce un intervallo fra il 1155 e il 1225. Un esito identico ha avuto lanalisi di un cuscino appartenente allo stesso reliquiario.
Insomma, dora in poi chi andrà a Cortona saprà di trovarsi di fronte al Francesco autentico, mentre chi entra a Santa Croce penserà di trovarsi di fronte a un gigantesco falso. Questa la verità scientifica, ma è probabile che i fedeli continueranno a pensarla diversamente. |
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COMMENTI:
Autore:
daisychain
( venerdì 7 settembre 2007, ore 19:47
)
Vorrei andare a Santa Croce soltanto per vedere le tombe.. tipo Foscolo, Rossini e Michelangelo
E vorrei fare anche un giro a Peré Lachaise dove ci sono Wilde, Boudelaire e Jim Morrison.
Insomma, mi intrippano un casino i cimiteri ^^
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