Mercoledì 31 ottobre, a due anni esatti dalla, questa si, storica ed epica giornata in cui la Val di Susa si scoprì invasa dalle truppe d’occupazione e reagì di conseguenza, una delegazione NoTav ha consegnato a prodi i volumi contenenti le 31.608 firme raccolte in meno di due mesi (estivi). Ringraziamo chi si è fatto carico di andare nella tana del lupo a cercare di ottenere l’impossibile (dialogare con un sordo) e soprattutto li ringraziamo per aver fatto in modo di togliere ogni dubbio ai valsusini sul futuro della battaglia in difesa del proprio territorio e delle casse di questo, ormai povero, stato.
Se seguite con attenzione i filmati dell’incontro (connessione veloce permettendo) vi accorgerete che a chi faceva notare che era contento del dialogo perché il passato governo mandò le truppe, prodi risponde:
"TORNERANNO"..
Con buona pace di quei 5 o 6 che ancora, in valle, credono di avere a che fare con qualcosa di diverso dal governo precedente.
Interessantissimo anche lo scatto di nervi con il quale il presidente del consiglio, reagisce alla lettura del testo della raccolta firme inalberandosi alla parola truffa.
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Ricordo il testo della lettera che diceva tra l’altro: la truffa di finanziare un’opera inutile, devastante ambientalmente e dannosa economicamente. Non trovate curioso anche voi che li presidente del consiglio faccia l’offeso mettendosi sulla difensiva, quasi che fosse stato personalmente accusato di essere un truffatore, invece di ribattere nella sostanza alle affermazioni?
Sarà sempre per la serie "scusa non richiesta: colpa manifesta"?