

NICK:
ecce_
SESSO:
m
ETA': 33
CITTA': padova
COSA COMBINO:
STATUS: single
[ SONO OFFLINE ]
[PROFILONE
COMPLETO]
[
SCRIVIMI
]

STO LEGGENDO
HO VISTO

STO ASCOLTANDO
ABBIGLIAMENTO
del GIORNO
ORA VORREI TANTO...
IN QS PERIODO STO STUDIANDO...
OGGI IL MIO UMORE E'...
ORA VORREI TANTO...
ORA VORREI TANTO...
ORA VORREI TANTO...

PARANOIE
Nessuna scelta effettuata

MERAVIGLIE
Nessuna scelta effettuata
|
Messaggio
di ecce_ da commentare:
Cambia lAve Maria: "Era stata tradotta male" di MARCO POLITI
CAMBIA in chiesa lAve Maria, ma rimarrà la stessa sulle labbra dei fedeli. La nuova versione inizierà con un gioioso "Rallegrati, o Maria", quasi una trasposizioneverbale di quelle annunciazioni in cui lAngelo sembra irrompere sulla scena sconvolgendo una Madonna timorosa quanto umile. "Rallegrati" sarà in italiano il saluto primordiale, che mette in moto il Vangelo.
In altre lingue è stato tradotto da tempo. "Hail", dicono gli inglesi. "Sii salutata", suona in tedesco. "Io vi saluto, Maria", annuncia langelo Gabriele in francese. Mentre lo spagnolo, più magniloquente, incomincia con "Dios te salve, Maria". Il passo della preghiera, come migliaia e migliaia di altre espressioni liturgiche, è stato sottoposto dalla Conferenza episcopale italiana ad un attento restyling per rendere il linguaggio dei riti il più possibile familiare al fedele che ascolta (garantendo la massima rispondenza alloriginale greco).
Ma sarà così soltanto per le letture che vengono fatte durante la messa. Per quanto riguarda la preghiera pronunciata dai fedeli, le sue parole non cambieranno. Troppo radicato e misteriosamente sacro è quell"ave" ripetuto da secoli nel momento del dolore, del bisogno, della speranza contro ogni speranza. Perciò la Cei non ha voluto cambiare nulla.
Invece il Lezionario liturgico - frutto di un lavoro iniziato nel 2002 e che ancora prosegue - è ricco di molti aggiustamenti, che i cattolici più attenti alle sfumature potranno già avvertire dalla prima domenica dAvvento. E stato aggiornato anche il Padre Nostro. Ed è una modifica importante. Là dove la formula tradizionale, dopo linvito a rimettere i debiti ai debitori come il fedele chiede per sé a Dio, continuava con il celebre "e non ci indurre in tentazione", dora in avanti si reciterà: "e non abbandonarci alla tentazione".
La riformulazione ha un significato teologico. E pensabile, infatti, si sono chiesti da tempo teologi ed esperti di liturgia, dire a cuor leggero che Dio "induce" alla tentazione e quindi a peccare? Nemmeno il serpente nel paradiso terrestre, a voler spaccare il capello, spinge Eva a prendere il pomo proibito. Si limita soltanto a dire che se Adamo ed Eva ne mangeranno, diventeranno "simili a Dio".
Insomma la responsabilità ultima è dellindividuo lasciato nella sua responsabilità dinanzi al bivio tra il bene ed il male. Ed ecco allora la traduzione più misericordiosa (e teologicamente corretta): "e non abbandonarci alla tentazione". Come se il cristiano dinanzi alle sabbie mobili dellerrore, chiedesse laiuto del Padre che già guidò con braccio forte gli israeliti dalla schiavitù alla terra promessa.
Sparisce, poi, dalla famosa esortazione allimpossibilità di servire due padroni, lormai oscuro termine aramaico "mammona". I fedeli capiranno che dovranno scegliere tra lidolo della "ricchezza" e Dio. Ricchezza ingiusta, si è affrettato a chiosare il segretario della Cei mons. Betori. E tuttavia i traduttori hanno avuto anche tenerezza per leloquio popolare. Forse era più giusto dire "briganti", ma chi potrà sradicare dalla memoria popolare limmagine dei "ladroni"?
Brigante sarà quello di Pinocchio, ladroni sono e rimarranno quelli - il buono e il cattivo - che fanno compagnia a Cristo sul Golgota. Per non dire che di ladroni sono pieni anche i giorni nostri. |
ATTENZIONE:
Per commentare questo BLOG
è necessario essere iscritti
alla community di www.spritz.it
COMMENTI:
NESSUN COMMENTO DISPONIBILE
|
|

APRILE 2026
<--Prec.
Succ.--> |
| Do |
Lu |
Ma |
Me |
Gi |
Ve |
Sa |
| |
|
|
1
|
2
|
3
|
4
|
|
5
|
6
|
7
|
8
|
9
|
10
|
11
|
|
12
|
13
|
14
|
15
|
16
|
17
|
18
|
|
19
|
20
|
21
|
22
|
23
|
24
|
25
|
|
26
|
27
|
28
|
29
|
30
|
|