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NICK: TheFalcon
SESSO: m
ETA': 35
CITTA': Ponte nelle Alpi (BL)
COSA COMBINO: Poco spazio per scrivere: vedi in cima al blog.
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STO LEGGENDO
la mia vita.


HO VISTO
cose che voi italiani non potete neanche immaginare.


STO ASCOLTANDO
le voci nel mio cuore.


ABBIGLIAMENTO
del GIORNO
Nel 2005 (sostituire con l’anno in corso) c’è ancora chi ti giudica per come sei vestito. Ahi ahi ahi... L’abito non fa il mona(co). Non aggiornerò questo campo, vi basti sapere che non sono ignudo. O se proprio vi interessa, mandatemi uno speedy (e io vi manderò... a cagare!) [Non più: non scrivetemi!]


ORA VORREI TANTO...
Che le ore di sonno fossero cumulative, mi piacerebbe poter star sveglio per settimane di seguito recuperando durante la vecchiaia le ore perse.


IN QS PERIODO STO STUDIANDO...
come vivere meglio.


OGGI IL MIO UMORE E'...
buono, come sempre!


ORA VORREI TANTO...


ORA VORREI TANTO...


ORA VORREI TANTO...




PARANOIE
Nessuna scelta effettuata

 


MERAVIGLIE

1)
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4)
5)
6)
7)


Messaggio di TheFalcon da commentare:

Sono qui per correggere blog e profilone, ma non penso che verrò qui spesso. Diciamo che non ho molto tempo da passare sul sito, per cui sarò breve. Quanti cambiamenti questo mese:

- ho iniziato a mettere ordine in mansarda, che ora dà quasi l’idea di essere vivibile anche se non ho completato il lavoro;
- il 16 ho usato per la prima volta l’ADSL da casa! Yuu-huu!
- ho iniziato a mettere ordine anche nella mia vita. La prima a farne le spese è stata Chiara (perdonami ma era necessario. Era inutile continuare a prendere in giro te e me stesso, spero che passato lo stordimento iniziale tu possa rendertene conto), che si è ritrovata senza moroso;
- lunedì sono stato male (38,2°), era da un bel po’ che non mi prendevo la morte. Mercoledì, dopo tre giorni di letto, stavo già meglio. Ringrazio Dio per la malattia, che mi ha concesso di recuperare il sonno arretrato, che ammontava a un bel po’ (direi anche troppo).

Se c’è dell’altro non me lo ricordo. Ad ogni modo, vorrei approfittare di questo spazio e di questo breve tempo che mi sono concesso per ribadire i motivi di un gesto che mi verrà rinfacciato per molto tempo: non si può stare con una persona per farle un piacere. O c’è amore, o è meglio troncare. L’amore può crescere con il tempo, ma sono straconvinto che prima debba nascere. Se qualcuno dissente, esprima le sue ragioni nei commenti.

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COMMENTI:


Autore: TheFalcon
( giovedì 20 dicembre 2007, ore 01:03
)

Per forza ti inquieta. Tutto ciò che non si capisce ci inquieta. Poi quando lo si capisce può inquietarci ancora di più, ma tu non hai visto ciò che ho visto io. Tu non hai visto Chiara senza la sua maschera, io l’ho guardata negli occhi. Si vede da ciò che scrivi che non conosci nessuno dei due, ma questo ti farà molto male in un futuro, quando ti pentirai di ciò che hai scritto. Io non te lo rinfaccerò, ma solo perché so che ti ferirà abbastanza quello che ti esploderà nel cuore. Scusa se lo metto in dubbio, ma non penso tu sia scappato a causa dei problemi. Tu non amavi Leda, come io non amo Chiara, o almeno non secondo quell’idea di coppia che l’amore dei nostri giorni fa intendere. Per me lei è sempre stata un’amica, e continuerà ad esserlo. Non bastano i baci e le carezze a far diventare due amici degli sposi, e nemmeno il matrimonio. L’illusione si può creare, ma fa tanto male e non crea nulla di buono. Io sono per la sofferenza quando porta frutti. Fine a se stessa non ha senso.

Non mi interessa se ha in passato cercato di capirmi o no. La storia è finita. Io le ho sempre creduto quando diceva di amarmi, mentre lei non mi credeva quando dicevo che non l’amavo. Quando me ne sono andato, ho scoperto che non mi amava come diceva. L’ho scoperto dopo, ma probabilmente i segni che mi aveva dato prima erano stati sufficienti. Avrebbe potuto salvare la situazione prima, ora è troppo tardi. No, non credo di non aver capito. Per amore si fanno i miracoli, e lei non ha fatto nemmeno quello che era nelle sue possibilità. Il dialogo è fondamentale tra le persone, a maggior ragione nelle coppie. Ad avere paura è stata lei. Se lei si fosse mossa dalla prigione che si era costruita, sono sicuro che le avrei dato un’altra possibilità, anche se presumo che non avrebbe fatto altro che rimandare la rottura del rapporto, con conseguenze ancora più gravi nei suoi confronti. Però non l’ha fatto. Quando le ho detto dovevamo parlare dei nostri problemi, ha preferito non affrontarli perché aveva paura di perdermi. Se fosse stato amore come diceva, perché avrebbe dovuto avere paura? Non può evitarmi e poi dirmi che sono un irresponsabile. Lei per prima non ha accettato le sue responsabilità. Io mi lascio prendere in giro, finché non me ne accorgo. Poi però sono guai.

Perché dici che glielo sto facendo pesare? È la vita che va così. Homo faber fortunae suae. Ti ripeto che ho aspettato molto prima di prendere la decisione: l’anno scorso non ero abbastanza maturo per pensarla, quest’anno non sono stato abbastanza maturo per prenderla finché non è giunto novembre. Io per un anno ho cercato di cambiare, di esserle più vicino per renderla felice. Quando ho visto che non mi era possibile, gliel’ho detto ed ho cercato di lasciarla. Per due volte non ci sono riuscito, quindi da luglio a novembre sono stato con lei PER FARLE UN FAVORE. Questo non è amore. Riconosco tutte le cose che ha fatto per me, ma togliermi il dialogo è stato l’errore fatale.

"Io non credo che non ti abbia mai dimostrato amore e non credo nemmeno che dia una cattiva persona."
Nessuno è una buona o cattiva persona. Ognuno ha del buono e del marcio. Però tu come lo chiami il non volermi concedere il dialogo? Preferisci "paura" o "fare la preziosa"?

"Se il primo tentativo non è andato a buon fine, vuol dire che non era il momento giusto."
Esatto, non era il momento giusto. Se ci sarà, quando ci sarà regolerò la mia condotta di conseguenza. Però non fare l’errore di Chiara di pensare che tutte le cose del mondo si possano fare. I miracoli li fa Dio. Li fa attraverso le persone, ma quando le persone sono disposte. Io, per una serie di motivi che non ti posso spiegare qui, non sono disposto, fermo restando che nemmeno lei è disposta, dato quello che mi ha detto e quello che ha fatto.

La presenza di una terza persona non è condizione necessaria né sufficiente. Ci sono coppie che esplodono senza di essa e coppie che continuano anche con essa. Per la paura vale lo stesso ragionamento. Esiste una cosa chiamata incompatibilità di carattere, e mi stupisco che alla tua età trascuri questa cosa.

Io non voglio che torni da me! Voglio che si faccia la sua vita con la persona giusta per lei. Non voglio rovinarle la vita, e per me stesso identico discorso.
Cos’è più maturo, rovinare una famiglia prima di crearla o ammettere che le cose non funzionano, per quanto sia difficile essere umili? Non sto parlando di difficoltà, ma di maturità. Lei stessa diceva che quello che chiede Dio è quello che ci costa di più. Io non sono d’accordo, ma se secondo il suo modo di vedere le cose è così, che accetti il distacco, visto che le costa così tanto.

"Come Leda ha fatto con me, anche Chiara ti ha lasciato libero di vivere la tua vita."
Ho dovuto costringerla. Fosse stato per lei avrebbe fatto un sequestro di persona. Sembrano parole forti e messe lì per fare scena, ma ti assicuro che non lo sono. Ho dovuto minacciarla di chiamare la polizia perché mi aprisse la porta di casa sua per poter uscire. Ora dimmi, se sei sincero: è amore questo? A me è bastato per capire molte cose. Se per te sono sciocchezze, capisco tante cose su te e su Leda.

Ho già pensato alle mie colpe, non ti preoccupare. Io, però, a differenza sua, le ho ammesse. Quando lei ammetterà le sue, allora potremo parlare della nostra situazione. Per come stanno andando le cose, però, è già troppo tardi. In un momento di follia, stavo per tornare sui miei passi. Grazie a Dio, però, mi è stato impedito dalle circostanze.

"Poi vai da lei, parlale e se non ti vuole ascoltare, fatti ascoltare lo stesso. Tu la ami, non c’è dubbio. Non smettere di lottare. Sono sicuro che lei sta soffrendo e da quello che scrive, sta cercando di starti lontano proprio per darti la libertà che tu le hai chiesto lasciandola."
No, non vado da lei, tra un po’ ti spiego perché.
Sei una contraddizione vivente. Prima dici che non mi conosci e poi dici che l’amo. Ascoltami bene, Chiara ti ha fatto il lavaggio del cervello.
Anch’io sono sicuro che sta soffrendo, perché non ha ancora sconfitto l’orgoglio che la stritola. Sta distante perché sa che a cercarmi mi troverebbe impossibilitato nell’accontentarla e ci starebbe male, non certo per lasciarmi libero. Ti ho già spiegato come stanno alcune cose. Le altre ripeto che te le posso dire in privato, se hai il coraggio di conoscerle. Ma vedo che hai paura anche tu... Ti assicuro che anche queste fanno capire che sta cercando di farmi tornare da lei.

" Se in un momento di disperazione l’hai cercata, ora cercala in un momento di lucidità. Stai bene ora fisicamente? Parti, vai, cercala. Decidi tu dove trovarla. Vai ad un suo concerto, parlale. Ma non usare il cellulare o la rete: abbi il coraggio di affrontare la situazione."
Non hai capito. Il momento di disperazione è stato la causa che ha fatto sì che io la cercassi. Hai presente quando il maligno ti inganna facendo leva sulle tue debolezze? Ma Dio è più grande. Ha fatto sì che Chiara non mi ascoltasse. Ho aspettato, ma non mi ha più risposto. Se uno non risponde ripetutamente agli appelli, significa che non vuole essere trovato. Mi dispiace moltissimo di non aver partecipato ai suoi concerti, ma ho preferito non rinunciare agli incontri di un gruppo di preghiera. Se mi avesse visto tra il pubblico, avrebbe potuto emozionarsi e piangere; sapendo cosa significa il successo per un musicista, ho preferito non distruggere questo tempo di gloria in cui sta coronando gli sforzi e le sofferenze di molti anni buî.

"Ribadisco che questa volta tocca a te cercarla, perché sei tu che l’hai lasciata. Non aspettare molto tempo.Ti ripeto: torna da lei, se non altro ora che è Natale!"
Perché devo fare una cosa sbagliata? Se io la cercassi, la illuderei di amarla ancora, e dato che non è così, non voglio farle del male. Inizialmente mi era venuto da farlo, ma poi, grazie agli angeli che Dio mi ha mandato, ho capito che anche a cercarla per ammettere i miei errori non avrebbe fatto altro che gettare alcool nel fuoco del suo desiderio di me, senza però risolvere la situazione. Se vuole sentire le scuse da parte mia, sarò lieto di porgergliele, ma dato che lei me ne ha negato la possibilità, non posso fare il secondo passo se lei non fa il primo.
Non andrò a trovarla per Natale. Mi sarebbe piaciuto, ma non posso. Natale con i tuoi, Pasqua con chi vuoi. Fra l’altro mi ha scritto in un sms di "non farmi vivo per Natale", per cui o è falsa come la morte o non mi vuole vedere. In ogni caso, non andrò da lei. Peccato, perché avevo in mente di farle un regalo che aspettava da molto anche se mi sarebbe costato risorse che mi avrebbero messo in difficoltà (non parlo a livello economico). So che in realtà pensa il contrario, ma mi ha detto che non mi vuole vedere. Io non sopporto le persone false. Se mi vorrà vedere me lo dirà, ma anche se lo farà ormai è troppo tardi. Hai presente al supermercato? Il numerino ce l’aveva. Quando è stato il suo turno è rimasta seduta, ed ora si prende un altro numerino e si mette in coda. Scusa se scrivo la seguente cosa, ma so che mi legge, per cui vorrei rassicurarla un attimo. Non ho trovato un’altra. Se anche l’avessi fatto sarebbero fatti miei, ma siccome so quanto sia fastidioso quando una persona cerca di fare ingelosire l’ex, ho preferito precisare. Ecco, tornando a noi, mi dispiace che il Natale che arriva possa essere tra i più tristi della sua vita, ma se veramente mi avesse voluto, non si sarebbe comportata così.

"Probabilmente ti sta aspettando."
Lasciala che aspetti la manna dal cielo. Quando una persona ti dice le cose, se non la ascolti, sono problemi tuoi. Questo credo tu lo sappia bene. Lei non mi ha ascoltato e ne pagherà le conseguenze. O per usare termini che le piacciono tanto, "si prenderà le sue responsabilità".

"Non è giusto che tu le chieda di tornare."
Infatti non glielo chiedo, perché non lo voglio.

"Devi essere tu a tornare."
Assolutamente no! La tua vita non è la mia, mi potrai dare dei consigli, ma non mi devi imporre le cose, perché la situazione è diversa.

"Tra pochi giorni partirò per l’Australia. Lì ho dei parenti che mi hanno invitato. Mi collegherò qualche volta per vedere come va. Auguri!"
So che i viaggi sono sempre motivo di crescita: approfittane, che nonostante l’età mi sembri ancora un po’ duretto... Divèrtiti! Tanti auguri anche a te e famiglia.




Autore: elia_
( mercoledì 19 dicembre 2007, ore 13:43
)

Eh, caro TheFalcon,
il tuo modo di vedere le cose mi inquieta.
Io non conosco né te né lei, ti ribadisco.
Tuttavia vorrei farti capire alcune cose.
Io sono scappato da Leda perché avevo paura di affrontare i problemi che derivavano dallo stare insieme e mi sono nascosto dietro al mio non amore. Lei ha provato a cercarmi, ma io non me ne accorgevo e ho fatto di peggio: tutte le lettere che lei mi mandava io le bruciavo senza nemmeno leggerle. Mi sono accorto di essere un cretino troppo tardi. Sono stato io a lasciarla, a farla soffrire e lei mi ha lasciato libero di scegliere. Quando ha capito che il mio ritorno doveva necessariamente partire dalla mia volontà, si è messa da parte. Poi sono tornato.
Detto questo, sei sicuro che Chiara non abbia mai cercato di capirti? Ho come l’impressione che lei abbia capito che doveva lasciarti libero di capire, senza influenzarti nelle tue scelte. Da quello che scrivi, deduco che tu fossi molto sicuro di lei. Sapevi che in qualunque momento lei ci sarebbe stata e sicurissimo di questo, l’hai lasciata.
Tu sostieni che lei creda di amarti? Non lo so, non posso entrare nella sua testa, però non credo sia questione di essere preziosa nei tuoi confronti.
Hai preso l’auto e vorresti rinfacciarglielo? Il primo a non capire sei tu. Se ti sentivi di farlo, perché adesso vorresti farglielo pesare?
Io non credo che non ti abbia mai dimostrato amore e non credo nemmeno che dia una cattiva persona.
Se il primo tentativo non è andato a buon fine, vuol dire che non era il momento giusto. Dal tuo ragionamento vedo molta immaturità e paura. La paura è un nemico: oggigiorno le coppie si separano per due motivi e cioè se c’è un altro/un’altra oppure se uno dei due ha paura. Mi sa che sei nella seconda categoria.
Poi una cosa che secondo me non capisci è che dalla parte del torto ci sei passato tu, che tu lo volessi o no: l’hai lasciata e ora vuoi che torni da te? Come Leda ha fatto con me, anche Chiara ti ha lasciato libero di vivere la tua vita.
Puntarle il dito contro per dirle quali sono le sue colpe non serve a nulla. Chiuditi nella tua stanza da solo e pensa a cosa non hai fatto o hai fatto tu nei suoi confronti.
Poi vai da lei, parlale e se non ti vuole ascoltare, fatti ascoltare lo stesso. Tu la ami, non c’è dubbio. Non smettere di lottare. Sono sicuro che lei sta soffrendo e da quello che scrive, sta cercando di starti lontano proprio per darti la libertà che tu le hai chiesto lasciandola. Se in un momento di disperazione l’hai cercata, ora cercala in un momento di lucidità. Stai bene ora fisicamente? Parti, vai, cercala. Decidi tu dove trovarla. Vai ad un suo concerto, parlale. Ma non usare il cellulare o la rete: abbi il coraggio di affrontare la situazione.
Ribadisco che questa volta tocca a te cercarla, perché sei tu che l’hai lasciata. Non aspettare molto tempo.Ti ripeto: torna da lei, se non altro ora che è Natale!
Non è essere preziosa. Probabilmente ti sta aspettando. Non è giusto che tu le chieda di tornare. Devi essere tu a tornare.
Tra pochi giorni partirò per l’Australia. Lì ho dei parenti che mi hanno invitato. Mi collegherò qualche volta per vedere come va. Auguri!




Autore: TheFalcon
( lunedì 17 dicembre 2007, ore 04:14
)

Sai, elia_, ogni tanto ho l’impressione che tu scriva delle cose senza conoscere la realtà. Dici di esserci già passato, ma ogni situazione è un caso a parte, in questo àmbito. Non so se un giorno riusciremo a trovarci per fare due parole, ma vorrei sapere qualcosa di più di questa Leda. Non so perché, ma mi sembra di aver vissuto veramente una storia parallela a questa, anche in qualche dettaglio: capisco dalla tua descrizione che lei non ha fatto assolutamente niente per tornare da te. Se veramente avesse voluto, avrebbe fatto il primo passo e ti avrebbe fatto sentire il suo amore nei tuoi confronti. Ti sei mai chiesto cosa ci fosse in lei che ti ha fatto scappare? Non certo l’amore, non certo Dio. Come fai a parlare per conto mio? Se ho scritto "diavoletto", un motivo c’è. Poche ore fa mi sono trovato a parlare con due amici, loro sì che si sono rivelati dei veri angeli. Oltre alle parole di saggezza, mi hanno donato accoglienza, si sono mossi per darmi una mano. Hanno fatto di tutto per capirmi. Chiara non ha mai fatto niente di questo. Ha sempre aspettato che fossi io a cercarla. Anche quando ci siamo messi insieme, tutto è partito da lei, ma ha aspettato che facessi io il primo passo nonostante non ne avessi l’interesse. Ora non sarà più così, perché l’amore si dimostra con i fatti, non con le parole. Forse non l’hai capìto, ma la sera in cui ho lasciato Chiara, stavo male fisicamente. Non ero in un letto di ospedale, ma una qualunque fidanzata si sarebbe scomodata se non altro per non farmi prendere freddo. Invece ho dovuto prendere l’auto io e farmi 30+30 km per vederla. Non è amore. Lei crede di amarmi, ma anche quello è autoconvincimento. Le persone che amano ringraziano per quello che dai, non vengono a piangerti addosso e recriminare perché non le accontenti. Non farti ingannare da lei. Sotto l’apparenza, non è quella donna vera che descrivi. Tanti vedono in lei un agnello, ma non conoscono il lupo che c’è in lei. Non dico che sia così necessariamente per colpa sua, ma ha avuto molte opportunità per dimostrarmi quello che continuava a ripetere. Non ne ha sfruttata nessuna. Ho già riflettuto ampiamente sulla mia scelta, con molti capovolgimenti, e ringrazio per questo le persone che Dio mi ha messo accanto. Mi sono rimesso in discussione e in un momento di disperazione ho anche fatto il primo passo per recuperarla. C’è una cosa che non devi trascurare: non è stato facile per me tornare indietro, ho dovuto lottare con tutto me stesso per trovarne il coraggio. Ma quando l’ho fatto, lei non mi ha risposto. Io ho abbandonato il mio orgoglio per lei, mentre lei sta tirando la corda. Declama tanto l’umiltà, ma mentre io le ho chiesto scusa ed ho ammesso i miei sbagli, lei continua a gongolarsi. Lc 1, 51: "[Dio] ha disperso i superbi nei pensieri del loro cuore". Credeva di avermi in pugno, di ottenere qualcosa da me facendo la preziosa. Mai ragionamento fu più sbagliato. Se fosse venuta a cercarmi, a chiedermi scusa umilmente per il suo egoismo, l’avrei perdonata e l’avrei accolta a braccia aperte. Magari con qualche riserva, perché dimostrasse coi fatti quello che diceva a parole. Ma è troppo cieca per poterlo fare. Se avesse agito così, mi avrebbe fatto vedere che avevo sbagliato, che ero io il cuore di pietra. Ma le cose sono andate diversamente. Le ho detto che avevo bisogno di dialogo, e invece di dirmi "troviamoci e parliamo", mi ha detto "mi devo preoccupare?", senza muovere un dito, per paura. In amore non esiste la paura. Se il tuo uomo o la tua donna sta per cadere, ti butti e lo/a salvi, senza pensarci due volte. Ci sono tante cose che ancora non sa, perché non si è presa la briga di pensarci. Avrà i concerti e tante attività, il periodo sarà un po’ pesante, ma quando (e soprattutto se) smetterà di tirarsela, sarà troppo tardi. Ti ripeto che se ora sta piangendo, è colpa sua. Per la mia colpa ha già finito, perché le ho dato degli appigli per farmi tornare, ma se n’è altamente infischiata approfittandosene per scaricarmi addosso delle colpe che non ho, a distanza. Non è venuta a rinfacciarmele di persona, nonostante glielo avessi proposto. Io non sono scemo. Se veramente mi volesse, saprebbe dove trovarmi. Io perdóno prima ancora che la gente mi chieda scusa, generalmente, ma se non lo fa, io la coscienza ce l’ho pulita. Non posso renderla felice, perché non posso supplire alle sue mancanze. Se LEI mi vuole, LEI deve cercarmi. Avrai sicuramente sentito parlare della storia del naufrago che vedeva passare delle barche davanti a sé e diceva "Dio mi salverà", senza salirci. Anzi, non è che me l’abbia raccontata tu? Sì, dev’essere così. Vabbè, io barche gliene ho mandate parecchie. Come ti ho già detto e ti ripeto, io ho messo da parte l’orgoglio e fatto il primo passo. Ora tocca a lei, ma non sarà così facile come crede, dato che non ci ha pensato quando tutto era a suo favore. Ho come l’impressione che tu ti lasci influenzare troppo da lei, il fatto che tu metta le sue stesse citazioni mi inquieta. Le manca la persona più importante? Non credi che se fosse stata così importante non se la sarebbe lasciata scappare? Si fa così anche con gli oggetti, quando vuoi a tutti i costi una cosa, fai di tutto per averla. Per le persone, no? Non ci credo. Sai, elia_, io sono sempre molto sincero e ti devo confessare una cosa, però so che non ti piacerà. Niente di grave, non preoccuparti, però preferisco che sia tu a dirmi se hai l’animo disposto ad accoglierla. Vedo molte somiglianze tra il tuo carattere e quello di Chiara, e so che se dicessi questa cosa a lei, non la accetterebbe facilmente. Ci tengo che tu la sappia, perché tu possa capire meglio quello che sta succedendo a Chiara, a te e a me. Dalle risposte che dai si capisce che questa cosa non l’hai ancora capìta. In pratica io so delle cose che sicuramente sai anche tu, ma tu non sai che io le so e al contempo credo tu non le abbia capite. Dio mi ha dato una grande chiave di lettura e vorrei condividerla con te, che avrai certamente il desiderio di crescere con me, perché tante volte si impara anche da chi è più piccolo. Quando ti senti pronto, fammi un fischio.




Autore: elia_
( lunedì 17 dicembre 2007, ore 01:50
)

Prego, ma non ringraziarmi. Cerco solo di essere un buon cristiano.
Mi spiace che tu stia soffrendo. Quello che mi viene da dirti è che tu la ami. Puoi dire che non l’hai mai amata, ma in realtà il tuo cuore sa che tu la ami ancora e che senza di lei non riesci ad andare avanti. Ci sono passato prima di te e come ti ho detto, io non posso tornare indietro. Tu sì. Lei è ancora il tuo angelo terreno, non "il diavoletto" come hai scritto. Devi essere sicuro almeno di questo. Se avete entrambi sbagliato, sì, crescerete. Certo, non posso dire di conoscerla come la conosci tu, ma ti ama ancora tanto. Può aver fatto i suoi errori nei tuoi confronti, ma credo che per te abbia fatto tanto di buono e che ti abbia dato tutta se stessa. Le donne sono diverse da noi uomini, quelle vere che sono rare da trovare al giorno d’oggi. Lei è una di queste. Credo che abbia lottato per chi ama, tu, in questo caso. Per questo ti dico di riflettere sulla tua scelta. Magari così non poteva continuare la vostra storia, ma riprendi in mano la tua vita completamente, rimettiti in discussione con te stesso e ama. Ora sei maturato, devi essere pronto ad affrontare la vita. Ho scorso il tuo blog e ho visto che le volevi bene e sinceramente. Mi azzardo a dire che l’amavi, magari ad intermittenza, ma come un uomo ama una donna. Se lei ti sta respingendo, lo sta facendo perché sta male proprio come te e vuole allontanarti per non soffrire più, ma non ci riesce. Chissà quanto ha pianto e sta piangendo, perché non ti ha più vicino. Se stai soffrendo significa che stai realizzando quanto lei è importante per la tua vita. Come ti ho detto, prendi tutta la pazienza che hai, rimettiti in discussione e torna da lei, chiedile scusa anche per quello che non hai fatto, dimostrale che sei cambiato, fatti vedere deciso e fatti ascoltare. Magari piangete insieme, ma cerca di perdonarla e di non farla più soffrire. Non è detto che non soffrirà più a causa tua, ma rendila felice, tu che puoi. Fai tu il primo passo, anche se per te è difficile. A me è costato tornare da Leda e anche se era troppo tardi, almeno so che il suo trapasso è stato sereno perché mi aveva accanto. Metti da parte l’orgoglio e fa che sia la persona più importante per te. Una delle letture del mio matrimonio era presa dalla Genesi e diceva: "per questo l’uomo abbandonerà suo padre e sua madre e si unirà a sua moglie e i due saranno una sola carne" Genesi 2, 24-25.
Da quello che ha scritto, accanto a se ha molte persone che le stanno vicino, molti amici che l’aiutano ad andare avanti, ma credimi, le manca la persona più importante. Ora che hai perso lei che ti ha amato veramente, lotta per ritrovarla. Ascoltami, io che son più vecchio ti posso consigliare e ti dico di non ascoltare le persone che ti dicono che hai fatto bene a lasciarla (ci sono sempre) perché parlano solo per dirti qualcosa, non perché lo pensino veramente e perché ti vogliono aiutare. Tu e Chiara avete tanti doni e tanti motivi per stare insieme di nuovo. Non sciupateli. Non chiederle di tornare, ma vai tu da lei, cercala. Credo che tu sappia dove trovarla. Abbi pazienza.
Non credo che il tuo destino sia far soffrire le persone che hai vicino. Probabilmente è il tuo modo di porti a far sì che accada, ma ora che hai compiuto l’errore, sai che puoi evitarlo. Se dimostrerai a lei il tuo cambiamento, credo che passerà sopra a tutto il resto e ti perdonerà. Il tuo pianto è eloquente. Sarà per l’esame, ma non è solo per quello. Muoviti! Vai da lei!!




Autore: TheFalcon
( giovedì 13 dicembre 2007, ore 23:59
)

Riconosco che nonostante le attenuanti un errore sia sempre un errore, non ci posso fare niente. Però quando uno è preso dalla disperazione, sbaglia, non c’è niente da fare.

Chi può essere, al giorno d’oggi, sicuro?

Non dico più niente perché tutte le cose che affermo mi si rivoltano contro, che siano giuste o sbagliate, però ora come ora mi verrebbe da affermare che non è più l’angelo che avevo visto, quell’angelo che volevo fare crescere in me e con me. Abbiamo tradito entrambi le nostre reciproche aspettative. Sicuramente è anche grazie a questo che siamo cresciuti, ma un’altra cosa che mi è ben chiara è che non sempre le persone che ti insegnano tanto o ti fanno maturare saranno nella tua strada. Anzi, le persone che mi hanno insegnato di più sono proprio quelle che la vita ha fatto in modo che non rivedessi più, in particolar modo per gli ambienti diversi. Anche la tua storia, purtroppo triste, sembra confermare questa cosa.

Sarà una crisi isterica, sarà che domani vado al macello dopo aver ripreso un po’ di coraggio, ma un minuto fa, undici e quaranta, sono scoppiato a piangere. Penso anche di aver capito il perché: entrambi abbiamo fatto soffrire l’altro per il nostro egoismo, non mentivo quando dicevo che l’ho lasciata per smettere di farle del male. Sono una persona sensibile, e mi accorgo quando le persone soffrono. Purtroppo in questo momento sto soffrendo anch’io. Stasera c’è qualcosa di strano nell’aria. Una cosa che vorrei capire è perché sono destinato a far soffrire le persone che mi circondano. Non lo faccio volontariamente. Ora basta, non ce la faccio più a scrivere.

Intanto ti ringrazio di tutto, un giorno mi piacerebbe parlare con te, spero di averne occasione.




Autore: elia_
( giovedì 13 dicembre 2007, ore 14:18
)

Carissimo, non ti sto fraintendendo.
Dici di aver dei motivi, ma qualsiasi cosa sia successa tra te e lei, lasciami dire che hai sbagliato.
Ribadisco che non conosco né te né lei, ma credo di poterti dare un aiuto obiettivo, essendo esterno alla vicenda.
In te vedo molta indecisione e molta insicurezza, ma rivedo me dieci anni fa.
Avevo una ragazza della mia stessa età. Si chiamava Leda. Dico "si chiamava" perché non c’è più. L’ho persa per sempre, portata via da un male incurabile che l’ha consumata lentamente. Avevo i tuoi stessi dubbi quando ho lasciato Leda e le ho detto la stessa frase che tu hai detto a Chiara: "Non si può stare con una persona solo per farle un piacere". Certo. Non si può, ma se lei è per te davvero "un angelo terreno" come tu hai scritto, riprendila. Anche se l’hai persa, ritrovala. Io non posso più farlo. Quando sono tornato da lei, cioè quando ho capito di amarla, lei era su un letto di ospedale. Era debole, senza più forze, ma i suoi occhi neri erano vivi e mi guardavano. Credo che abbia sofferto per il mio egoismo e per la mia immaturità. Ha lottato per aiutarmi a tornare da lei, ma io sono sempre stato sordo ma soprattutto cieco nell’animo. Dio mi ha messo lei come compagna per la vita ed io l’ho rifiutata, respinta e maltrattata. Ero convinto di non amarla, in realtà l’amavo.
Dietro alle tue parole c’è autoconvinzione, non vera cognizione. Dio ti ha concesso la grazia di un angelo vicino a te e tu l’hai rifiutato, come ho fatto io prima di te. Ascolta chi ha vissuto prima di te: chiedile perdono, ritorna da lei.
Tu penserai di non amarla più, ma pensa a tutto quello che ti ha dato, che ha fatto per te e scoprirai di amarla. Non subito, magari, ma lo scoprirai.
Se non ringraziamo abbastanza per la grazia ricevuta, Dio ce la toglie.
Rifletti su queste parole.
La mia Leda è morta tra le mie braccia e non posso tornare indietro. Tu puoi ancora farlo. Buona fortuna.




Autore: TheFalcon
( martedì 11 dicembre 2007, ore 00:03
)

Aleida: il problema è proprio quello. Il primo mese è stato un grosso problema. Chiara mi diceva di avere pazienza, che se non riuscivo ad amarla l’avrei imparato col tempo, nonostante la mia perplessità. Io ho provato ad ascoltarla, ma in sèguito ho capito che al cuor non si comanda.

elia_: ho come l’impressione che anche tu mi stia fraintendendo, come ha fatto Chiara. Io cerco le opinioni degli altri per confrontarmi, perché so che molte persone si fossilizzano sulla propria idea senza prima averla verificata. Se noti, ho scritto "se qualcuno dissente", non "chi è d’accordo". Il perché è presto detto: io so i motivi che mi hanno spinto alla scelta. Non me ne servono altri, erano più che sufficienti i primi. Intanto ti ringrazio del consiglio, lo metterò via e finito il periodo di esami ci rifletterò sopra. Il problema è che a differenza di te, io mi ero accorto sùbito che non l’amavo, solo che non volevo crederci perché continuava ad insistere che anch’io le volevo bene. Lo so, è stato molto immaturo ascoltarla senza prima verificare cosa ci fosse nel mio cuore, ma si cresce, ed è meglio tardi che mai. Se dovessimo stare insieme per tutta la vita ci saranno altre possibilità. Dio ha sempre guidato la mia vita fin da quando sono nato e non capivo. Se ho sentito nel mio cuore queste cose, c’è un motivo e un giorno capirò quello su cui ora posso solo farmi delle idee vaghe.




Autore: elia_
( lunedì 10 dicembre 2007, ore 08:25
)

Caro TheFalcon, devo dirti che sono d’accordo con Aleida quando dice che non puoi aver sempre finto.
Al contrario, mi permetto di dirti che stai sbagliando tu. Ora io non conosco la vostra storia, ma da quello che scrivi si intuisce che tu stesso sei in dubbio della scelta che hai fatto: stai cercando conferme da gente che non conosci per farti forza e dirti che non hai mai amato quella persona.
Ti posso parlare della mia esperienza. Anche io stavo con una ragazza e in un momento malaugurato della mia vita ho deciso di lasciarla perché credevo di non amarla più, di prendermi in giro. Ero giovane ed immaturo, non capivo e non soffrivo, non mi mancava, ma quel periodo è durato molto poco e quasi subito mi sono reso conto che l’amavo e l’amavo più di prima. Ormai l’avevo persa per sempre. Voglio dirti di tornare dalla tua ragazza prima che sia tardi, prima di perderla definitivamente. Ascolta il tuo cuore e con umiltà torna da lei. All’inizio magari sarà dura, non ti vorrà ascoltare, sarà arrabbiata perché sta soffrendo tanto, ma non perderti d’animo. Abbi il coraggio di fare quel che io non ho fatto.




Autore: Aleida
( domenica 2 dicembre 2007, ore 00:27
)

se nasce o no te ne accorgi già dai primi giorni...
ora, io non so quanto siete stati assieme, ma dalla tua assenza pare un bel po’ di tempo... non puoi aver sempre finto...

L’amore può finire, sicuramente. Ognuno sa cos’è meglio per lui, e se per te era la scelta più giusta, hai fatto bene ad andare avanti...




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