Spritz.it - pica's HOME - BLOG DIRECTORY - IL TUO BLOG - Segnala qs BLOG



NICK: pica
SESSO: w
ETA': 35
CITTA': padova
COSA COMBINO: Non è da questo che si giudica una persona!
STATUS: sistemato

[ SONO OFFLINE ]
[PROFILONE COMPLETO]

[ SCRIVIMI ]



STO LEGGENDO
nulla!


HO VISTO
ho visto cose che voi umani neanche immaginate!


STO ASCOLTANDO
vado al massimo di vasco


ABBIGLIAMENTO
del GIORNO
pantaloni e maglietta


ORA VORREI TANTO...
ritornare a Cuba


IN QS PERIODO STO STUDIANDO...
inglese


OGGI IL MIO UMORE E'...


ORA VORREI TANTO...


ORA VORREI TANTO...


ORA VORREI TANTO...




PARANOIE
1)

 


MERAVIGLIE

1)
2)
3)


Messaggio di pica da commentare:
...(continua)La Nobile Contrada del Nicchio
La storia
I Convenuti della Befana

Nel 1946 la guerra era un ricordo del giorno prima. La vita andava avanti, certo, e anche le contrade, e anche il palio sopravvivevano. Ma cinque anni di interruzione avevano lasciato il segno; lontananze forzate - guerre nei più sperduti angoli della terra; prigionie lunghe che avevano interrotto affetti, amicizie e conoscenze -; voglia di riprendere la vita di "prima" ma con la consapevolezza che, in realtà, nulla sarebbe più stato come "prima". Il palio aveva ricominciato la sua vita; le contrade, in realtà, mai L’avevano interrotta. Così, se le bandiere avevano accolto la prima jeep dei liberatori nel luglio del 1944, appena un anno dopo si era tornati a coprire Piazza del Campo con un anello di tufo e si era tornati a trepidare per un cavallo e per un pezzo di stoffa dipinta.
Ma in quel 1946, appunto, c'era la consapevolezza che nulla sarebbe stato come prima della guerra: la contrada doveva essere più di prima territorio di comunità di affetti; di amicizie; di solidarietà. la contrada doveva, insomma, ancora una volta - come altre volte era successo - saper vedere "oltre" al palio: farsi strumento non solo della festa e del rito ma, altrettanto, dell'organizzazione della vita comune.
Non fu niente di diverso da questo a spingere un gruppo di Nicchiaioli, la sera del 5 gennaio di quell'anno, a porsi l’esigenza di un "qualche cosa" di comune: un "luogo" in cui ritrovarsi, in cui parlare di palio (ma non solo di esso), e di contrada (ma non solo di essa) per i Nicchiaioli (ma non solo per essi). I loro nomi, la contrada, li conosceva bene: erano di quelli che l’avevano "fatta"; in certo modo, la contrada; e che avrebbero continuato a "farla" per anni ancora. Perché erano di quella gente che nella contrada c'era nata, che la portava dentro, che la viveva come una parte della vita, inscindibile da quest'ultima. Renato Fattorini e Guido Fattorini, Italo Migliorini, Gino Rossi, Cristoforo Arrigucci, Otello Damiani, Alfio Moscatelli, Osvaldo Susini, Ezio Fattorini e Bruno Scali, Gino Mazzeschi e Carlo Bianciardi, Raffaello Lusini e Lido Landozzi. Il protocollo da essi firmato era di una sinteticità che diceva, tuttavia, tutto: "Si sono riuniti i seguenti contradaioli ed hanno costituito la Società Ricreativa del Nicchio, aderente alla Nobile Contrada del Nicchio". Erano le otto di sera; i convenuti firmarono e si salutarono: era la vigilia dell'Epifania. A casa i bambini aspettavano per la cena e per scartocciare i regaletti che quell'austera e povera prima befana di pace gli avrebbe portato.
Società "aderente" alla contrada: come nella migliore tradizione dell'associazionismo contradaiolo che, dall'Ottocento, aveva fatto di questi sodalizi associazioni dotate di una totale autonomia statutaria, finanziaria, amministrativa e gestionale. Era la "seconda casa" dei Nicchiaioli quella che nasceva , rivolta, certo, a chi nel Nicchio c'era nato, ma non chiusa nemmeno a chi, non Nicchiaiolo, nel Nicchio tuttavia ci viveva: libero, quest'ultimo, se lo voleva, di aderire ad un sodalizio organizzato per il tempo libero pur continuando a trepidare per un'altra bandiera. Non ce ne furono molti, nel tempo, di soci di quest'ultimo tipo, ma, tuttavia, qualcuno ce ne fu; a ricordare sempre che, almeno all'origine, la contrada era una cosa e la società - ancorché con quest'ultima collegata - era una cosa del tutto diversa.
Non era la prima volta che nel Nicchio nascevano società di contradaioli o di abitanti del rione, ma questa aveva un aspetto che le altre non avevano avuto: non mutuo soccorso e non solo organizzazione del tempo libero o pretesto conviviale. Questa stava costruendo una nuova articolazione di essere della contrada e nella contrada...(continua)

ATTENZIONE:

Per commentare questo BLOG
è necessario essere iscritti
alla community di www.spritz.it

 

COMMENTI:

NESSUN COMMENTO DISPONIBILE

APRILE 2026
<--Prec.     Succ.-->
Do Lu Ma Me Gi Ve Sa
      1 2 3 4
5 6 7 8 9 10 11
12 13 14 15 16 17 18
19 20 21 22 23 24 25
26 27 28 29 30

RICERCA:
Solo in questo BLOG
in tutti i BLOG


BLOG che SEGUO:

calimero leoncina mamo76 appio lupinIII narra Jack75 ... lossoth


BOOKMARKS

Palio di Siena

(da Pagine Personali / HomePage )

UTENTI ONLINE: