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Messaggio
di Freno da commentare:
 Eccomi di ritorno dal tour de force in terra magiara... un capodanno divertente, con qualche intoppo ma nel complesso con buone soddisfazioni. Alcuni aspetti che vale la pena di approfondire:
- le ungheresi sono veramente stupende. Non parlo di pornostar, mignottoni o spogliarelliste (che si suppone lo siano), quanto proprio delle normali ragazze che vedi girare per strada. Hanno quella commistione tra angelo stile valchiria nordica e diavolo mitteleuropeo stile spia infiltrata del KGB che le rende estremamente attraenti. Parlando terra terra, se a San Diego (che anticipo, resta il miglior posto da me frequentato in vita) avevo potuto ammirare un campionario bocce che manco Heffner, l’Ungheria è la patria dei sederi "come dovrebbero essere".
- gli italiani sono veramente troppi. E pure abbastanza molesti, se mi è concesso (se non mi è concesso, ritiro e avanzo un più diplomatico "beceri frantumacoglioni"). Credo che a Praga o Vienna sia stata più o meno la stessa cosa, ma è stato assolutamente sconvolgente girare per la città, per i locali, per i pub e per i ristoranti e sentire SEMPRE E DOVUNQUE parlare italiano, fosse indifferentemente accento polentonebbauscia o nordafricano stretto. Almeno non c’erano borgatari o vesuviani, probabilmente impegnati in altri lidi. Che poi farebbe anche piacere trovare qualche connazionale simpatico quando si è in visita all’estero (durante la permanenza in USA sia a Manhattan che in California ci è andata molto bene da questo punto di vista), è che nelle mete ad alto afflusso arrivano sempre fiumi di personaggi con QI e modo di fare da ultras politicizzato con terza media presa al CEPU e con alta propensione all’intonazione di coretti che se ti va bene son l’inno nazionale, più spesso "un solo grido, un solo allarme, milano in fiamme" e "juventino pezzo di merda" (senza che ci sia stato alcun contatto con tifoserie avverse tralatro) nel caso di gente con meno di 30 anni, "poppoppopopoo" e hit anni 60 per quelli più vecchi. Qui lo dico e ne ho fatto un nuovo motto, gli italiani nel mondo sono UNA FOTTUTA PIAGA SOCIALE. Per sfuggire a tutto questo patriottismo, con una certa dose di sfacciataggine ho fatto un esperimento sociologico e ho trascorso qualche ora lontano dai soliti ritrovi: sono andato a un centro commerciale fuori città. Qui, assenti giustificati dal centro di Pest, ho trovato finalmente gli ungheresi, quella gente comune che non avevo ancora visto finora, e soprattutto un buon numero delle meraviglie di cui parlavo nel punto precedente.
- dalla caduta del muro di Berlino la situazione economica media ungherese è molto migliorata, con annessi effetti collaterali. A Budapest (già meno al centro commerciale) ci son gli stessi prezzi che da noi, un po’ per tutto, anche le mignotte. Vedendola da un punto di vista non strettamente egoistico, c’è da esserne allegri, non sono più alla fame come coi comunisti. Per quelli invece che son convinti di andare a ostentare una ricchezza che non hanno e far colpo su povere ragazze che la danno facile (tipo tutti gli italiani di cui ho parlato prima), beh è un bell’inculone. La fama a dir poco pessima che ci siamo costruiti negli anni poi fa un po’ da deterrente alla volontà ungherese di socializzare (anche se NESSUNA POPOLAZIONE AL MONDO SE LA TIRA COME LE ITALIANE, è un dato di fatto), nonchè listituzione di una cerchia enorme di bordelli truffaldini "solo per italiani". Diciamo che ora si ottiene un comportamento normale, che per alcuni non è ancora sufficiente, ma tant’è. I "tempi d’oro" nell’Europa dell Est sono finiti, forse ancora ancora in Romania.
- a proposito di italiane, dispiace vedere come i comportamenti siano sempre gli stessi, specialmente l’odioso gattamortismo che purtroppo miete sempre qualche vittima. Anche se mi dispiace per il buon Luca che il gioco di squadra sapientemente organizzato non sia andato a buon fine e pur sapendo che in futuro probabilmente non gli ricapiterà, non è una questione di rimanere scottati, è una questione di perdere tempo prezioso che potrebbe essere meglio impiegato, in senso generale.
In qualsiasi caso, io mi sono divertito. |
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COMMENTI:
Autore:
Gatsu81
( sabato 5 gennaio 2008, ore 21:39
)
la morale è sempre quella: vai a troie!
Autore:
frax
( venerdì 4 gennaio 2008, ore 08:50
)
Sono stato anchio a Budapest per il capodanno e confermo tutto quello che hai scritto.
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