Dopo
il debutto con il mini-cd "All the Good Children Go to Hell"
(segnalato dal Mucchio Selvaggio fra i 10 migliori dischi italiani degli
anni \'80), nel 1990 esce l\'album d\'esordio degli Afterhours, "During
Christine\'s Sleep", che lascia già intendere il talento
rock del gruppo milanese. Grazie all\'influente rivista americana "Alternative
Press" che lo segnala come disco del mese, gli Afterhours vengono
invitati a rappresentare l\'Italia al New Music Seminar di New York.
Nel 1992 registrano la cover di "Mio fratello è figlio unico"
di Rino Gaetano per l\'album tributo legato ad Arezzo Wave: è
la prima traccia ufficiale cantata in italiano. C\'è ancora tempo
per un album in inglese ("Pop Kills Your Soul", 1993), prima
del cambiamento di rotta: nel 1995 il gruppo pubblica il nuovo lavoro
"Germi", il primo interamente cantato in lingua italiana.
L\'album contiene i semi della filosofia Afterhours: melodia e rumore,
cut-up nei testi, sperimentazione pop ed ironia.
La
critica musicale all\'unanimità riconosce "Germi" come
uno dei migliori esempi di rock fatto in Italia: il passaparola cresce,
il pubblico ai loro concerti si triplica in pochi mesi, la canzone "Dentro
Marylin" viene addirittura reinterpretata dalla voce di Mina. Il
1997 è un anno chiave: gli Afterhours firmano il contratto con
la Mescal e pubblicano il nuovo album "Hai paura del buio?",
grande successo di critica e pubblico nel quale il teorema Afterhours
viene completamente sviluppato: ballate rock e urli hard-core, sperimentazione
su 4 piste e Hi-Fi evoluto. Nelle poche pause lasciate dal progetto
Afterhours, Manuel Agnelli, cantante, chitarrista e autore dei testi
del gruppo, si dedica alla produzione artistica, lavorando per esempio
sugli album di Scisma, Cristina Donà e Massimo Volume.
Il 13 maggio 1999 esce infine "Non è per sempre", album
meno rumoroso dei precedenti e maggiormente incentrato sulla ricerca
della melodia, dell\'atmosfera e dei nuovi suoni.