Il
gruppo nasce nel 1997 per iniziativa di Federico Canibus e Luca Pagani,
già parte dei Dietotezeit, ed intraprende da subito un\'intensa attività
dal vivo. I concerti vedono scariche di rumore puro alternarsi a momenti
di psichedelia ultra-dilatata, suscitando notevole interesse nel pubblico.
"La musica nasce da sentimenti profondi e per questo estremi. Non è
assolutamente un hobby. Ci si gioca parte della nostra esistenza
.
La dimensione più adatta a rappresentare il processo di sinergia
tra musica e vita era sicuramente quella live. Abbiamo vomitato caos e incertezze
nei concerti, ubriacandoci delle nostre sensazioni
."
Nonostante
respinga energicamente qualsiasi etichetta, in questo periodo il gruppo
viene classificato da molti sotto la voce post-rock. I Viclarsen preferiscono
semmai riferirsi al "punk interiore" dei Public Image Limited,
cui sono accomunati dall\'utilizzo di inserti di elettronica su basi suonate
.ma
non solo !! "
Adoriamo leleganza seriosa e ironica al
tempo stesso di Johnny Rotten
. La adoriamo ancor più della
sua musica".
Dopo vari
assestamenti ed una breve assenza dalle scene, si stabilizza la formazione
attuale: Massimo Bressan (voce, analog-synth/effetti, chitarra), Federico
Canibus (voce, chitarra, effetti), Mario Carlone (batteria) e Luca Pagani
(basso). I Viclarsen seguono un percorso musicale sempre più personale
e definito, dandone prova anche come gruppo spalla di François
R.Cambuzat et Les Enfants Rouges.
François
Régis Cambuzat, fondatore con Chiara Locardi dellEnfance
Rouge, negli anni 80 vive l\'emozionante esperienza dei Kim Squad,
una delle più importanti formazioni garage europee. Successivamente
si dedica a Il Gran Teatro Amaro, originale miscela di avanguardia mitteleuropea
e cantautorato. Infine si concentra su LEnfance Rouge, pubblicando
quattro lavori molto apprezzati dalla critica e curando la produzione
artistica di album come Lische dei Madrigali Magri, considerato uno dei
prodotti più originali ed anticonvenzionali del panorama italiano.
François
e Chiara rimangono favorevolmente impressionati dal gruppo e quando ricevono
il primo demo, registrato in presa diretta durante un concerto, propongono
ai Viclarsen di produrre un album nel loro studio di Ohey in Belgio. "Ad
Ohey il nostro bisogno di dire tutto e subito si è scontrato con
la necessità di riflettere profondamente su quello che realmente
volevamo comunicare. Abbiamo guardato in faccia la paura di disperdere
le nostre sensazioni in un mare di note espressive solo della confusione.
Ci siamo fermati, e siamo riusciti a capire che non cerano solo
tempesta e rabbia, ma anche consapevolezza e volontà
.Ad Ohey,
un luogo così lontano da noi, così pianeggiante rispetto
ai nostri monti, ci siamo resi conto che la nostra condizione inquieta
aveva delle ragioni per essere espressa e fatta conoscere ad altri
.Non
sapendo dove tornare, avevamo trovato la situazione interiore più
simile alla casa. Anche per questo, Abitazione.
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