Il laureando deve avere dei cerini lunghi tra le dita dei piedi (ben fissati mi raccomando) che verranno accesi allinizio della lettura del papiro. Egli dovrà leggere ogni capitoletto del papiro stesso in un tempo minore di quello che impiegano i cerini a consumarsi evitando di bruciargli i piedi (o peli sulle dita se maschio... se femmina con i piedi sulle dita vi prego non chiamatemi quando lo fate...). Ovviamente i paragrafetti del papiro devono essere ragionevolmente dimensionati al tempo di combustione dei cerini. Inoltre quando il neo dottore sbaglia a leggere oltre alla classica tracannata di vino, gli verrà applicata una striscia depilatoria che verrà poi strappata senza remore. Se possibile lultimo paragrafo del papiro , o le ultime due righe, dovranno essere lette dal laureato dopo aver aspirato un palloncino delio senza che esso o essa rida per questo... se non riesce a trattenersi, vagonata di uova seguita da vagonata di farina buttata addosso (mi raccomando, mettete un telo di plastica per terra altrimenti il comune si arrabbia). ps: se è estate si può deliziare la vittima con sane vampate calde ottenute con un phon a pile (costo inferiore ai 15 euro) sparato direttamente tra le chiappe... madò che caldo!
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