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Sono stato fisicamente costretto dal Manzo a registrarmi, però sappiate che non aggiornerò mai il blog!!! In compenso ora posso commentare le cagate che scrivono i miei soci dello Sgrill!!!!


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martedì 9 settembre 2008 - ore 23:37


BENTORNATO ROGER
(categoria: " Sport ")


Ammesso che una semifinale più due finali in tre tornei dello Slam rappresentino un bottino magro, tutti erano già pronti a decretare la fine di un’era: l’era Federer. Forse i più non hanno tenuto in considerazione che Federer, quest’anno, non poteva che perdere punti nel ranking dato che nel 2007 è stato semplicemente mostruoso: nei quattro tornei dello Slam 3 vittorie e una finale, la Masters Cup, alcuni Masters Series più altri tornei che non sto qui ad elencare. Anche per un marziano difendere tutti questi punti sarebbe stato impossibile, ma certamente ci eravamo abituati troppo bene perchè in effetti questi risultati non sono da essere umano. Forse i più hanno anche trascurato il fatto che Roger ha saltato tutta la preparazione a causa della mononucleosi (e questo spiega perchè abbia raggiunto il top della condizione solo a settembre) e che il suo rivale di sempre, il miglior giocatore di tutti i tempi sulla terra rossa, non si era mai espresso a un livello così alto. Evidentemente la consacrazione di Nadal ha oscurato quanto di buono Federer ha fatto in tutti questi anni, fatto sta che la stagione sarebbe stata deludente se lo svizzero si fosse fermato qui.
Gli restava una sola possibilità per salvare la stagione: vincere gli US Open, l’ultimo Slam a disposizione. Federer non l’ha vinto, l’ha stravinto dimostrando di non essere un campione appagato nè tanto meno un giocatore finito e mettendo a tacere tutte le sentenze prive di senso (ma ricche di invidia) emesse impropriamente contro di lui.
Federer ha risposto nella maniera più incisiva: con i fatti, vincendo un altro Slam, il tredicesimo della sua carriera (ora gliene manca soltanto uno per eguagliare il record di Sampras). Roger ha ritrovato il suo gioco, ha servito splendidamente e ha rispolverato il rovescio delle grandi occasioni, il colpo che gli era mancato a Wimbledon. La semifinale contro Djokovic è stata una dimostrazione di strapotere tecnico e atletico, la finale contro Andy Murray fin troppo facile ma allo scozzese va riconosciuto il merito di aver disputato un torneo spendido culminato con la vittoria contro Nadal. Il maiorchino, che non poteva essere al top della condizione dopo l’annata straordinaria, ha ancora un colpo da perfezionare, malgrado i notevoli miglioramenti: il servizio. Questo fondamentale sul cemento diventa decisivo e questo spiega il fatto che Rafa non sia mai andato oltre la semifinale a New York così come in Australia. Sulla terra conta relativamente, sull’erba contava moltissimo ma l’attuale "erba battuta" ha alterato tutti i valori, sul cemento è troppo importante (il numero 1 del mondo non può fare così pochi aces!)
La vittoria di Federer non ammette discussioni e mi porta a fare un paio di considerazioni: la prima è che un livello generale così alto non si vedeva da parecchi anni (i primi 3 del mondo meriterebbero tutti e tre la prima posizione e il n.4 Murray ha un futuro da protagonista davanti a sè per non parlare di altri giovani in ascesa tipo Gulbis). A fare da contraltare c’è il tennis femminile, ricco di talenti inespressi e, dopo il ritiro della Henin, perennemente a caccia di una numero 1 stabile e credibile.
La seconda considerazione è che THE KING IS BACK! ROGER FEDERER, THE BEST TENNIS PLAYER EVER!!!

















Sapete perchè ho rinunciato spessissimo ad andare a letto entro orari decenti nelle ultime due settimane? Per non perdermi prodezze come queste che mi hanno fatto urlare nel cuore della notte in preda all’esaltazione (ma ne è valsa la pena!)

ROGER FEDERER NON E’ UN GIOCATORE DI TENNIS, E’ L’ESSENZA, E’ IL TENNIS

Io mi sono quasi commosso dopo aver visto questo punto!



Appuntamento alla Masters Cup!



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domenica 3 agosto 2008 - ore 19:54


In partenza
(categoria: " Vita Quotidiana ")


Ho quasi finito di preparare la valigia. Domattina sveglia alle 7 e si parte di nuovo, destinazione (dopo ben 4 anni di assenza) Milano Marittima. Buone vacanze in particolare al Brado e a Hitch! Intanto, oggi, e lo scrivo solo per dovere di cronaca, la Juve ne ha prese 3 dall’Amburgo e il Milan 5 dal Chelsea (4 da quella merda di Anelka!!! ). Premesso che sono solo amichevoli estive e che martedì sera contro il Bayern faremo la stessa fine, non potevo esimermi dal rimarcare questa grande giornata di calcio!
Bella! Buone vacanze a tutti!





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domenica 3 agosto 2008 - ore 19:36


Il re del cemento
(categoria: " Sport ")


Non capita spesso di vedere Nadal in palese difficoltà, arrancare senza mai avere il controllo delle operazioni. Stanotte, a Cincinnati, Djokovic ha inferto una dura lezione al quasi numero 1 del mondo. Nadal è caduto dopo 32 vittorie consecutive e ci può stare tranquillamente, dovrà avere pazienza ancora per 15 giorni prima di diventare il numero 1 del circuito e questo non sarà certo un problema ma la batosta subita impone qualche riflessione: sul cemento Novak non ha rivali. I numeri lo dimostrano: vittoria agli Australian Open seguita dal successo di Indian Wells e ora (Murray permettendo) potrebbe centrare un’altra straordinaria vittoria sul cemento americano. I rimbalzi alti sicuramente lo favoriscono, il suo dritto gli consente di comandare sempre il gioco e le percentuali di realizzazione con la seconda (ieri superiori al 70% contro Nadal! ) sono impressionanti. Stanotte il primo set è stato addirittura umiliante (6-1 in 20 minuti), il secondo più equilibrato perchè il serbo si è preso una pausa anche se ha concesso una sola palla break. Poi sul 5-4 a favore di Nadal, Nole si è risvegliato (un gioco a zero, break a 15 e game di chiusura a 15) dando la sensazioni di uno strapotere tecnico. Rafa non ha demeritato ma non ha dato la sensazione, neanche per un secondo, di poter vincere. Nole è stato semplicemente troppo forte su una superficie che gli consente non solo di vincere ma anche di dominare.
Questa è un’era di fenomeni: tutti e 3 sarebbero stati numeri 1 in altre epoche (lo sono stati anche Hewitt e Moya, tanto per citarne un paio) ma se Federer sta per abdicare, il successore di Nadal, che dal 18 agosto potrà godersi il suo meritato primato, sarà, tra non molto, Nole.
Se Nadal è il re della terra rossa, se Federer è stato (ahimè ho usato il passato) il re dell’erba, Nole è indiscutibilmente il re del cemento.




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venerdì 1 agosto 2008 - ore 00:38


Onore a John Pemberton!
(categoria: " Vita Quotidiana ")


Tutto cominciò in un giorno di maggio del 1886 dietro la casa di John S. Pemberton ad Atlanta in Georgia. Pemberton era un farmacista che, come tanti allora, si faceva chiamare "dottore", anche se non si è mai trovata traccia di una sua laurea in medicina. Alla fine della guerra dell’Indipendenza del Sud Pemberton, come altri georgiani, lavorò duro per ricostruire la sua vita dopo la sconfitta della Confederazione. Per quattro anni Pemberton rimase nella città natale di Columbus, ma nel 1869, il fervore della ricostruzione lo attrasse ad Atlanta.

Qui formò varie società, tra cui la più importante fu la Compagnia Pemberton, Iverson e Dennison. In seguito fondò la Compagnia Pemberton Chemical. Fra le sue molte medicine vi erano l’estratto di Styllinger (una medicina per il sangue), "Gingerine", "Globo di fiore di sciroppo per la tosse", tintura per capelli e "Triplex pillole" per il fegato. Era quello il periodo d’oro per le medicine artigianali, tutto era lecito sul mercato libero se si riusciva a convincere la gente che il prodotto curava l’insonnia, faceva crescere i capelli oppure guariva la stitichezza.

L’8 maggio 1886, nel giardino dietro casa al n.107 di Marietta Street, Pemberton preparò lo sciroppo per un nuovo tonico in una caldaia di ottone. Dopo quel sabato portò la sua brocca di sciroppo alla farmacia Jacob, uno dei più grandi drugstore di Atlanta. Il bar dove si servivano bevande e gelati era gestito da Willis E. Venable.

Pemberton convinse Venable a mescolare un po’ dello sciroppo con acqua e a provarlo. Al gestore piacque e decise immediatamente di venderlo. Così quel giorno di maggio per la prima volta qualcuno pagò un "nichel" (5 centesimi) per un bicchiere della preparazione di Pemberton. In un paio di giorni fu scelto il nome di Elisir e sciroppo di Coca Cola. Vari soci della Compagnia Pemberton presero parte alla scelta del nome: Pemberton stesso, il suo socio Edward W. Holland, David D. Doe e il segretario contabile della Compagnia, Frank M. Robinson. Proprio a quest’ultimo venne l’idea di mettere insieme le parole "Coca" e "Cola", due degli ingredienti del tonico. Egli suggerì anche di scrivere il nome in corsivo in caratteri "Spencer" che era la forma di scrittura allora più diffusa.

Il 29 maggio 1886 il quotidiano "Atlanta Daily Journal" ebbe l’onore di pubblicare la prima inserzione per la Coca-Cola. In meno di un mese dalla sua introduzione sul mercato più di una ditta già vendeva la Coca-Cola. Certo non era come la conosciamo oggi, era piatta, liscia e non era frizzante. Il cambiamento era avvenuto accidentalmente la mattina del 15 novembre 1886. Un gentiluomo chiamato John G. Wilkes aveva alzato un po’ il gomito la sera prima. Si era svegliato con un terribile mal di testa e aveva cercato solievo in una farmacia vicina. Piochè la Coca-Cola era stata creata e pubblicizzata da Pemberton come cura per il mal di testa, Wilkes si era seduto al banco e aveva richiesto a voce bassa un bicchiere di Coca-Cola. Il cameriere per sbaglio mescolò lo sciroppo con acqua frizzante. La bevanda piacque a Wilkes e diede sollievo alle sue tempie martellanti. Da allora divenne consuetudine mescolare lo sciroppo di Coca- Cola con acqua frizzante.











La formula magica, gelosamente custodita com’è, ha aggiunto un’aura di mistero alla Coca-Cola per molti anni. C’è stata molta speculazione circa i vari componenti, e i concorrenti hanno speso molto tempo e denaro per cercare di riprodurla. L’ originale, e ancora segreta, formula dovrebbe riposare nel fondo di una cassetta di sicurezza nella Trust Company di Georgia ad Atlanta. Come oggetto da collezione vale forse duemila dollari.



Grazie John! Hai reso migliore la mia vita!







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venerdì 1 agosto 2008 - ore 00:11


Sarai sempre il numero 1
(categoria: " Sport ")


E’ un giorno molto triste. Ho appena assistito all’ennesima (sembra assurdo ma è così) sconfitta di Roger Federer in questa maledetta stagione. Stasera ne ha approfittato il gigante croato Ivo Karlovic che si è imposto con il punteggio di 7-6, 4-6, 7-6 in 2 ore e 10 minuti. Nei sei precedenti aveva sempre vinto Federer e questo la dice lunga sul suo attuale momento di forma anche se non lo scopriamo certo stasera (vedi la sconfitta recentissima contro Simon). Lo svizzero era campione uscente sul cemento di Cincinnati e dunque al termine di questo torneo perderà la prima posizione nel ranking che lo vedeva primeggiare dal lontano 2 febbraio 2004. Rafa Nadal, che giocherà tra un’ora contro Haas,è pronto a scalzarlo dalla vetta e sono sicuro che Roger non poteva augurarsi successore più degno del mostro di Majorca. Infatti tra i due c’è e ci sarà sempre una sana rivalità sportiva ma soprattutto un profondo rispetto e tutti sanno che è giusto così: è il tuo turno Rafa! L’unica cosa che mi preoccupa è che Federer possa lasciarsi andare scivolando presto nelle retrovie, posizioni che certamente non gli competono. La concorrenza è agguerrita, Djokovic sta migliorando tantissimo e ha ancora margini di miglioramento, giovani come Murray e Gulbis si stanno costruendo un futuro da protagonisti. Non si può restare a guardare e Roger può ancora dare molto a questo magnifico sport. Il suo problema è soprattutto mentale: ormai mancavano le motivazioni, combatteva solo contro se stesso e contro il libro dei record. Da oggi, invece, la strada è di nuovo in salita e potrai trovare nuovi stimoli Roger! Non mollare! Io ti sosterrò sempre, sarai sempre tu il mio numero 1.



















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mercoledì 23 luglio 2008 - ore 13:46


-1
(categoria: " Vita Quotidiana ")


L’attesa sta per terminare.



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martedì 8 luglio 2008 - ore 15:45


Casa dolce casa
(categoria: " Vita Quotidiana ")


Dopo 10 giorni di esilio (tra casa del Manzo e weekend lungo in giro per la Toscana) sono finalmente riuscito a rimettere piede in casa e a Milano si sta abbastanza bene rispetto a come si stava prima della mia partenza. Il parquet nuovo spacca: il lavoro è stato fatto da una ditta friulana (quindi gente seria! ) e anche se il prezzo da pagare è stato alto (finale di Wimbledon vista solo in differita ) devo ammettere che ne è valsa la pena. Tra l’altro l’odore della vernice mi fa sballare quasi quanto quello della COCA e delle HARIBO alla liquirizia!

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venerdì 27 giugno 2008 - ore 13:17


Il nuovo sosia del Manzo
(categoria: " Vita Quotidiana ")


Nato a Bolzano, risiede da sempre a Caldaro. Professionista dal 2002, ha raggiunto, come miglior piazzamento nel ranking ATP, il 30esimo posto (il 16 giugno 2008). Lineamenti nordici e viso ancora da junior, Andreas si trova maggiormente a proprio agio sulle superfici veloci, ma è riuscito a raggiungere discreti risultati in qualsiasi superficie. Rovescio bimane e dritto incisivo, Seppi è un tennista in grado di adattarsi a diverse situazioni di gioco e dotato di una gran capacità di agire di incontro, appoggiandosi ai colpi avversari, nonché di cambiare abilmente ritmo, con accelerazioni improvvise e smorzate. Non troppo avvezzo alla rete, sconta spesso i troppi errori gratuiti. Talento non purissimo, con l’abnegazione e l’impegno, è riuscito tuttavia a costruirsi una classifica di tutto rispetto, ancora migliorabile vista la giovane età.

Andreas Seppi











ED ORA LA PROVA INCONFUTABILE



Non ci sono più dubbi: è lllllllllllllllllllllllllllllllllllllui!!!!!!!!!!!

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venerdì 27 giugno 2008 - ore 11:48


SOS
(categoria: " Vita Quotidiana ")


Wimbledon: tiratori scelti contro i piccioni
(AGM-DS) - 25/06/2008 13.13.54 - (AGM-DS) - Milano, 25 giugno - Dei tiratori scelti armati di pistole ad aria compressa per tenere i piccioni alla larga dai campi da gioco. E` la singolare misura pensata dagli organizzatori del torneo di Wimbledon, per ovviare ai problemi causati ai giocatori dai volatili che spesso atterrano sulla superficie in erba durante i match. Come era immaginabile, il piano ‘anti-piccione’ ha gia` provocato la violenta reazione della Peta, l`organizzazione non-profit a sostegno dei diritti degli animali che ha definito come crudele e illegale il comportamento degli organizzatori del piu` famoso torneo di tennis al mondo. ‘E` una chiara violazione della legge - tuona il vicepresidente di Peta, Bruce Friedrich - dal momento che il ricorso ai tiratori per uccidere i piccioni sembra essere stato fatto senza prima considerare altre soluzioni e non per preoccupazioni legate alla salute pubblica ma piuttosto perche` gli animali sono stati considerati fastidiosi dai giocatori’.
Ma gli organizzatori sono irremovibili. ‘I falchi sono la nostra prima linea come deterrente e in molte occasioni hanno svolto bene il loro lavoro’, ha spiegato un portavoce del torneo inglese facendo riferimento alla coppia di rapaci che fa da guardia ai campi ‘Ma sfortunatamente ci sono un paio di zone dove i falchi non riescono a contrastare i piccioni, percio` si e` ritenuto necessario procedere con un approccio piu` duro’.


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sabato 21 giugno 2008 - ore 18:36


Frase del giorno
(categoria: " Vita Quotidiana ")


Mia madre: "su questo articolo c’è scritto che molte persone che si laureano nei tempi giusti non riescono a trovare lavoro, mentre altre, che ci mettono più tempo, riescono a trovarlo subito."
Mio padre: "non credo che funzioni così ma, in tal caso, siamo in una botte di ferro!"

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