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Sunday, August 03, 2008 - ore 19:36


Il re del cemento
(categoria: " Sport ")


Non capita spesso di vedere Nadal in palese difficoltà, arrancare senza mai avere il controllo delle operazioni. Stanotte, a Cincinnati, Djokovic ha inferto una dura lezione al quasi numero 1 del mondo. Nadal è caduto dopo 32 vittorie consecutive e ci può stare tranquillamente, dovrà avere pazienza ancora per 15 giorni prima di diventare il numero 1 del circuito e questo non sarà certo un problema ma la batosta subita impone qualche riflessione: sul cemento Novak non ha rivali. I numeri lo dimostrano: vittoria agli Australian Open seguita dal successo di Indian Wells e ora (Murray permettendo) potrebbe centrare un’altra straordinaria vittoria sul cemento americano. I rimbalzi alti sicuramente lo favoriscono, il suo dritto gli consente di comandare sempre il gioco e le percentuali di realizzazione con la seconda (ieri superiori al 70% contro Nadal! ) sono impressionanti. Stanotte il primo set è stato addirittura umiliante (6-1 in 20 minuti), il secondo più equilibrato perchè il serbo si è preso una pausa anche se ha concesso una sola palla break. Poi sul 5-4 a favore di Nadal, Nole si è risvegliato (un gioco a zero, break a 15 e game di chiusura a 15) dando la sensazioni di uno strapotere tecnico. Rafa non ha demeritato ma non ha dato la sensazione, neanche per un secondo, di poter vincere. Nole è stato semplicemente troppo forte su una superficie che gli consente non solo di vincere ma anche di dominare.
Questa è un’era di fenomeni: tutti e 3 sarebbero stati numeri 1 in altre epoche (lo sono stati anche Hewitt e Moya, tanto per citarne un paio) ma se Federer sta per abdicare, il successore di Nadal, che dal 18 agosto potrà godersi il suo meritato primato, sarà, tra non molto, Nole.
Se Nadal è il re della terra rossa, se Federer è stato (ahimè ho usato il passato) il re dell’erba, Nole è indiscutibilmente il re del cemento.




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