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elisewin
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COSA COMBINO: Non è da questo che si giudica una persona!
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STO LEGGENDO
.:memorie dal sottosuolo-dostoevskij:. .:un eroe del nostro tempo-pratolini:. .:l'amore ai tempi dl colera-marquèz:. .:altri libertini-tondelli:. .:cronaca di una morte annunciata-marquèz:. .:l'aleph-borges:.
HO VISTO
una corona di stelle e di spine.per la nostra paura del buio e della fantasia.
STO ASCOLTANDO
il suono dei sogni da voler realizzare. .:modena city ramblers:. .:battiato:. .:de gregori:. .:faber:. .:guccini:. .:vasco:. .:barry white:.
ABBIGLIAMENTO
del GIORNO
ORA VORREI TANTO...
finire questa cazzo di università. far emozionare con la mia scrittura.
IN QS PERIODO STO STUDIANDO...
arabo et inglese.
OGGI IL MIO UMORE E'...
instabile.
.:lei ce l'aveva.un'anima lieve.era una ragazza semplice,di quelle che sognano dietro i libri e alle poesie,e se la vita è carogna non importa,una ragione buona per sorridere la trovi comunque.era un tipo così.ed era carina,questo bisogna dirlo.non del genere vistoso,che ti giri a guardarle.piu' semplice.ma aveva qualcosa che ti accalappiava,niente da dire,ce l'aveva.come una specie di limpidezza,di trasparenza.era quel tipo di donna che quando ce l'hai tra le braccia,sai che lei è lì,proprio tra le tue braccia e da nessun'altra parte.non so se avete presente.ma è una cosa rara.e bellissima nel suo genere:.(baricco)
ORA VORREI TANTO...
ORA VORREI TANTO...
ORA VORREI TANTO...

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MERAVIGLIE
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scusate non mi lego a questa schierà,morrò pecora nera.
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martedì 9 novembre 2004
ore 12:30 (categoria:
"Pensieri")
::Ci sono due specie di persone. Ci sono quelli che vivono, giocano e muoiono. E ci sono quelli che si tengono in equilibrio sul crinale della vita. Ci sono gli attori e ci sono i funamboli:: [ Fermine ]
http://nuvoleintrisedifollia.splinder.com
IL MIO NUOVO BLOG. - VOLI PINDARICI ATTRAVERSO LE NUVOLE LINK
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I COMMENTI (4)
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domenica 31 ottobre 2004
ore 11:19 (categoria:
"Pensieri")
in anticipo il sottotitolo. ho perso le parole. (e non solo)
è che in realtà io non ho bisogno di ritrovare me stessa quanto gli altri, ma farò finta che sia così in modo da far dormire sogni tranquilli
a tutti.
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I COMMENTI (1)
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lunedì 25 ottobre 2004
ore 15:45 (categoria:
"Pensieri")
è un periodo strano questo.
sono totalmente instabile.
è come se danzassi, ma al contrario. un po' come leggere un libro saltando da una pagina all'altra senza alcuna logica e senza capire neppure bene cosa si legge. vago per le strade della mia mente e del mio mondo curiosa, come se fosse la prima volta, incapace di compiere azioni concrete. sono con me stessa e non voglio nessun'altro.
è come se stessi tastando un territorio nuovo e non voglio nessuno intorno.
forse sto cercando di capire dove nascono i colori, perchè ho un disperato bisogno di immergermi in essi, c'è troppa ingenuità e purezza bruciata sulla mia pelle e non mi va bene.
non voglio una scala per il paradiso, non voglio andare in paradiso, mi basta una sedia sulla quale salire di tanto in tanto per ricordarmi che non devo mai dimenticare com'è guardare tutto da quella prospettiva.
ho pensato che oggi a roma erano in 40.000, credo, e che, almeno teoricamente, gran parte delle esperienze più importanti della mia vita erano racchiuse in alcune delle persone in uniforme a piazza san pietro, perchè per la maggiore le persone che hanno segnato la mia vita, ebbene sì, anche loro un giorno avevano pronunciato la promessa scout. chissà se a qualcuno di loro è venuta in mente la stessa cosa. per me lì in mezzo c'era l'amore, l'amicizia, la delusione, la gioia, l'incredulità, il sogno, la tristezza, la maturità, l'adolescenza, la sconfitta, le cicatrici, i rimpianti, i sorrisi, il mettersi in gioco, la saggezza. mentre ascoltavo l'intonare di quei canti che amo e che mi mancano terribilmente scorrevano i volti di tutti quelli che ho amato ed odiato nella mia vita, quelli che mi hanno insegnato qualcosa e quelli che non avrei mai voluto conoscere, ed erano tutti lì, nella grande famiglia degli scout, come l'ha chiamata il giornalista badaloni - si, l'inviato a bruxelles è uno scout ed oggi era anche lui lì in uniforme -. ho rivisto il colpo di fulmine più incredibile che non immaginavo potesse esistere e il materializzarsi del sogno più dolce che avevo cullato in 20 anni e le chiacchierate lungo la strada e le veglie alle stelle durante i fuochi di bivacco e gli innumerevoli zaini preparati e le risate più sincere e spontanee e la semplicità durante i campi che non ritroverò in niente e nessuno, mai.
ho visto quelle uniformi e quei colori e ho amato ancora di più lo scoutismo anche se non ne sono più a stretto contatto e ho sentito dentro me che è proprio vero che semel scout semper scout, mi sono brillati gli occhi quando ho sentito la testimonianza di quel 97enne che era lì a dire che ormai era da 77 anni che aveva pronunciato la sua promessa. e avevo un po' voglia di piangere. perchè era una cosa bellissima, e vorrei tanto che qualcuno pensasse, un giorno, lo stesso della mia vita. per qualcosa di meraviglioso che avrò fatto o vissuto.
qualcosa che farà piangere dall'emozione , dalla sua poeticità e dal suo essere sogno.
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lunedì 25 ottobre 2004
ore 15:45 (categoria:
"Pensieri")
chissà quale sarà la vita di una ragazza che si sente continuamente protagonista di un romanzo - descritto nei minimi particolari di ogni azione o pensiero.
chissà quale sarà la vita di una ragazza che ha cominciato a rompere certi bicchieri ma ne è rimasta delusa, lì in mezzo sembrava che solo lei capisse il significato e l'assurda potenza che un simile gesto poteva rappresentare. (ma continuerà a farlo, lei spera per sempre)
chissà quale sarà la vita di una ragazza che vorrebbe scompigliare, con la stessa intensità del vento, i suoi capelli e la sua anima per sussurrargli - a mezz'aria, sospesi in un turbine - la geografia del Mondo, assolutamente differente da quella di qualsiasi carta o mappa.
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lunedì 25 ottobre 2004
ore 15:44 (categoria:
"Poesia")
::preferirei imparare a cantare da un solo uccello che insegnare a diecimila stelle a non danzare::
[...]amore è voce sotto ogni silenzio, la speranza che non ha contrario in paura; una forza si forte che pura potenza è debole: la verità che vien prima prima del sole dopo le stelle::
-the hope which has no opposite in fear;-
#e.e.cummings#
la persona a cui vorrò regalare le poesie di cummings e che si innamorerà di me. da allora avanzerò ad occhi chiusi. le onde bianche che si infrangono sugli scogli disegnando arcobaleni. le stelle che applaudono.
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lunedì 25 ottobre 2004
ore 15:43 (categoria:
"Riflessioni")
"che cosa c'è di più pericoloso dell'essere capiti?tanto più che ciò non esiste.succede sempre di venire capiti in modo sbagliato. uno crede di non essere solo,e in realtà lo si è ancora di più." ::picasso::
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lunedì 25 ottobre 2004
ore 15:43 (categoria:
"Poesia")
"quando era poco più di un ragazzo aveva iniziato a scrivere,a viaggiare per musei e esposizioni d'arte,ad andare al cinema o a teatro ogni giorno.i suoi compagni chiacchieravano solamente di calcio o di improbabili avventure sessuali.ed erano argomenti che a lui non interessavano. l'idea della vita che stava dietro a quelle chiacchiere lo nauseava. nel buio di un cineclub,nel silenzio di un museo sentiva invece la sua diversità come forza. capiva sempre di più,conosceva. e quando aveva iniziato a scrivere lo aveva fatto perchè gli era sembrato il modo più naturale di esprimere questa sua diversità. [...] e allora,nei giorni seguenti,leo riflette come forse non ha mai fatto. sul fatto che la sua vita è ormai troppo indistricabilmente legata allo scrivere;e che questa sola cosa gli importa ed è questa,non lui,a dirigere gli spostamenti interiori della sua vita. se con thomas non ha funzionato,se la sua vita sentimentale è un disastro,se nel profondo è inquieto e non troverà mai pace,è perchè lui è diverso e si deve costruire una scala di valori partendo proprio da questa diversità.[...] la sua diversità,quello che lo distingue dagli amici del paese in cui è nato,non è tanto il fatto di non avere un lavoro,nè una casa,nè un comapgno,nè figli,ma proprio il suo scrivere,il dire continuamente in termini di scrittura quello che gli altri sono ben contenti di tacere." ::tondelli,camere separate::
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domenica 15 agosto 2004
ore 18:34 (categoria:
"Riflessioni")
a te che non smetti di guardare le nuvole a te che riesci sempre a sorridere a te che che un tetto da cui si puo' cadere è piu' interessante a te che la musica non basta mai a te che giri sempre con un quaderno ed una penna nello zaino a te che le sfumature d'aria ti fanno ancora emozionare a te che odi le parole sprecate a te che non hai paura di urlare a te che non hai paura di cadere a te che domani sì adesso no non piace proprio a te che sei sempre insoddisfatto ed inquieto a te che saltelli -oplà- qui e lì e rimani senza fiato continui a correre giu' per quel prato a te che quando parlano male di te continui a cantare a te che quando hai paura non abbassi lo sguardo a te che sai non finirai mai di costruire l'aquilone a te che vai sususususu con i palloncini colorati a te che piacciono le gocce di acqua che si fermano sui vetri delle finestre quando piove a te che ogni volta il silenzio della notte è come un regalo inaspettato e meraviglioso e speciale a te che i paliativi fanno vomitare a te che anche la matematica è un'opinione a te che non importa dova si va che basta andare a te che senti dentro te la sinfonia nel mondo a te che la suoni la sinfonia del mondo a te che le note le acchiappi e le tieni strette la notte per farti compagnia a te che non arriverai mai a te che la malinconia la sai accarezzare come un gatto mentre fa le fusa a te che ogni livido lo guardi orgoglioso.
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domenica 8 agosto 2004
ore 10:55 (categoria:
"Riflessioni")
#ma come fare non so.. si devo dirlo ma a chi.. se mai qualcuno capirà.. sarà senz'altro un'altro come me..# rino gaetano (ad esempio a me piace il sud)
(...)perchè contano le e-mail,le telefonate,i messaggi,gli spazi che riusciamo a ritagliare per. contano i nostri voli-i voli di pensiero,intendo.voli PINDARICI.e le parole. e il nostro oltre.e certe stelle.(...)
questa estate rimarrà splendida per il ricordo degli arcobaleni in cui ci si bagna quando parli delle nuvole e delle sfumature e delle note,e porca miseria se noi le nostre note le troveremo. (baricco docet).
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sabato 31 luglio 2004
ore 23:11 (categoria:
"Vita Quotidiana")
e beh.mi sembrava quasi doveroso riscrivere dopo quanti?4 mesi forse?si insomma,riscrivere su questo blog perlomeno perchè a padova ci sono ritornata,eggià,pochi c'avrebbero scommesso,ma è successo,perchè succede così,quando non te lo aspetti,quando non lo sai,quando ti butti,ed è bellissimo,è bellissimo buttarsi intendo,nel vuoto,in cio' che non conosci,anche in quello che un poco temi,è bellissimo che dentro te tu abbia lo spirito dell'avventura,dell'ignoto,del rischio,dell'osare.porca miseria quante volte avrò parlato dell'osare,e non potevo tradire quella parte di me,perchè avrebbe significato quasi non essere vera,essere un fantoccio,una copia di mille riassunti,citando il caro vecchio bersani che ogni volta che canta spaccacuore il cuore me lo fa arrivare alla gola ma non centra questo,e insomma,è stato bello quando mi sono definita una guerriera della luce no?certo.e allora potevo forse non prendere quell'aereo?ho cambiato i panta rei e mi è sembrato quasi strano quello che c'era scritto,un po' come mi sembra sempre strano,ad esempio oggi dopo 15 giorni,tornare in un mondo che non è il mio mondo e forse a chiunque sembrerebbe quasi paradossale che io un mio mondo non l'abbia,ma è vero,è così,l'unico mondo di cui potrei parlare è quello cucito sulla pelle e quello della mia anima e dei miei occhi,altro non c'è,davvero non c'è,e questo mondo non lo conosce quasi nessuno,ovviamente,quasi tutti estranei nella mia vita,estranei che ridono che parlano che prendono in giro che giudicano che odiano che amano che camminano che pensano ed io che,scusate l'oxford language,io che me ne fotto e ci rido su di gusto.rido e me ne fotto.e penso allìanarchia.così.non centra un cazzo,okay,ma penso all'anarchia.e poi mi viene anche in mente quanto sarebbe bello se tutti si facessero i cazzi loro.e basta.sono un'utopista si era capito vero? mi viene in mente la canzone dei modena il fabbricatore dei sogni,e quando cisco canta "da molti anni non mi chiedo piu' quale posto è la mia casa e ho scoperto che la mia casa è insieme a me ovunque vada cammino senza legami ho solo il vento che mi insegue e il tempo non mi riguarda perchè il tempo mi appartiene" e sorrido. e avevo bisogno di riguardare ogni singolo centimetro di quella piazza,e di quella stazione,e di tutto il resto,perchè gli arrivederci si fanno guardando in faccia qualcuno,ed io ho guardato in faccia lui e me stessa,lì,quel pomeriggio,sotto il sole,andiamo a farci un giro,sentire il bisogno di guardare,di sentire,di capire,di ricordare,di immaginare,di non ritrovarsi,di intuire che i ricordi hanno plasmato ogni cosa e che non eiste piu' niente,capito elisewin,non esiste piu' niente nel presente.il tempo di soffrire un attimo in silenzio.il tempo di un arrivederci.il definitivo.lo sai.(guardali quell'ultima volta sorridersi e baciarsi.serenamente.si,cazzo,serenamente.fantastico.)
sono una fenice.
e le fenici risorgono. sempre.
.:ho ancora la forza di starvi a raccontare le mie storie di sempre di come posso amare di tutti quelli sbagli che per un motivo o l'altro so rifare.. e ho ancora la forza di chiedere anche scusa o di incazzarmi ancora con la coscienza offesa di dire che comunque la mia parte ve la posso garantire:. -guccini-
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