Tornando, come ogni lunedì mattina, in treno da Padova, per non addormentarmi e ritrovarmi a Bologna, mi sono ficcata il lettore mp3 nelle orecchie (sono anti-I pod): ora, non ascolto mai la musica in maniera filologica, cioè non ascolto mai un album completo di un singolo artista... Carico sempre singole canzoni: ne esce un’accozzaglia eterogenea in cui finiscono frullati insieme Madonna, Francesco De Gregori, Modest Mouse, Dresden Dolls, Marvin Gaye, Red Hot Chili Peppers, Gwen Stefani, Bad Religion, REM, The Bangles, Ramones, Fabrizio de André e chi ne ha più ne metta...
Ad ogni canzone associo un moto dello spirito, un pensiero o una riflessione... la musica riempie il silenzio dell’anima...
.jpg)
In questi ultimi giorni mi sono imbattuta in alcune
persone veramente pessime: persone che fanno dell’intellettualismo fine a se stesso e che usano la cultura per sminuire chi incontrano... persone che pensano di avere la verità in tasca, ma che alla fine hanno il nulla nella testa e vivono nell’apparenza...
Danziamo, danziamo.
Indossiamo sorrisi smaglianti
ed abiti ricchi e sgargianti
e danziamo.
Ripetiamo il rituale più antico del mondo ed intanto
danziamo, danziamo
continuando a mostrarci per ciò che non siamo
e che non saremo mai...
[Io Carlo, Danziamo]Il mondo è bello perché è vario... è proprio in questo assortimento dell’essere umano che risiede la capacità di cambiare... Osservare le persone che vivono con me ed intorno a me, mi porta a riflettere sui miei limiti e su quel che sono: come sono
insignificante di fronte all’esistente!
Chi è assunto alla Zecca, chi ha fatto cilecca
chi ha crisi interiori, chi scava nei cuori
chi legge la mano, chi regna sovrano
chi suda, chi lotta, chi mangia una volta
chi gli manca la casa, chi vive da solo
chi prende assai poco, chi gioca col fuoco
chi vive in Calabria, chi vive d’amore
chi ha fatto la guerra, chi prende i sessanta
chi arriva agli ottanta, chi muore al lavoro.
Ma il cielo è sempre più blu...
[Rino Gaetano, Ma il cielo è sempre più blu]Ad ognuno è stato assegnata, durante la sua esistenza,
una parte di dolore... se si sopravvive al dolore, si cresce e si impara... la sofferenza è l’esperienza che più ci segna e ci insegna... ci si deve però salvare dal ricordo...
E venne l’inverno che uccide il colore
e un babbo Natale che parlava d’amore.
E d’oro e d’argento splendevano i doni,
ma gli occhi eran freddi e non erano buoni...
[Fabrizio de André, Leggenda di Natale]Se mi chiedesse la luna, probabilmente cercherei il modo per ricrearne la pallida luce...
Schegge di felicità e attimi di assoluto... questo è amore.
E per poi farle cantare
le canzoni che ha imparato,
io le costruirò un silenzio
che nessuno ha mai sentito...
Sveglierò tutti gli amanti
parlerò per ore ed ore,
abbracciamoci più forte,
perché lei vuole l’amore.
[Riccardo Cocciante, Margherita]Ho fatto
politica per tanto tempo: ne sono restata profondamente delusa... però
l’ideale resta, perché sono come sono per quello in cui credo e che difendo, e difenderò, sempre e comunque...
C’è, se vai ben oltre l’apparenza, un’impossibile coerenza
Che vorrei tu ricordassi almeno un po’
C’è una storia che oramai è leggenda, e che potrà sembrarti finta
E invece è l’unica certezza che ho.
[Daniele Silvestri, Cohiba]Tutto finisce: non conosciamo l’eterno... però possiamo tendere all’assoluto...
questo sentimento finirà, quando io arriverò alla fine...
Vorrei essere la tomba quando morirai
e dove abiterai.
il cielo sotto il quale dormirai,
così non ci lasceremo mai:
neanche se muoio e lo sai.
[Lucio Dalla, Tu non mi basti mai]
.jpg)
...
più o meno è questo quello che mi passa per la testa mentre ascolto musica... Così si riempie il silenzio della mia anima e la mia mente crea un universo fatto di suoni associati a pensieri...