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PARANOIE


1) Quando si confonde quella perenne voglia di sorridere...di divertirsi...di essere spensierati,di sognare ad occhi aperti col fatto di non avere problemi e di essere sempre felici..
2) Fare i conti con la propria coscienza
3) Sentirti fuori luogo in mezzo agli amici
4) La gente che non sa ancora come si usano le rotonde!!!!!
5) Quando cominci a recitare anche con te stesso.
6) La malinconia...quel senso di disagio e di sconforto che a volte ti prende senza nessun motivo..
7) I ciclisti in mezzo alla strada con la pista ciclabile a fianco!!!!!

MERAVIGLIE


1) il sesso
2) Innamorarsi della stessa persona come la prima volta
3) B A D O L E !





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Wednesday, January 16, 2008 - ore 10:08



(categoria: " Vita Quotidiana ")




"Perché è scomparso il piacere della lentezza?
Dove mai sono finiti i perdigiorno di un tempo?
Dove sono quegli eroi sfaccendati delle canzoni popolari,
quei vagabondi che vanno a zonzo da un mulino all’altro
e dormono sotto le stelle? Sono scomparsi
insieme ai sentieri tra i campi, insieme ai prati e alle radure,
insieme alla natura? Un proverbio ceco
definisce il loro placido ozio con una metafora:
essi contemplano le finestre del buon Dio.
Chi contempla le finestre del buon Dio non si annoia;
è felice. Nel nostro mondo, l’ozio è diventato inattività,
che è tutt’altra cosa: chi è inattivo è frustrato, si annoia, è costantemente alla ricerca del movimento che gli manca.
Guardo nello specchietto retrovisore:
sempre la stessa macchina che non riesce
a superarmi a causa del traffico in senso inverso.
Accanto al guidatore è seduta una donna;
perché l’uomo non le racconta qualcosa di divertente?
Perché non le appoggia la mano sul ginocchio?
Macchè: l’uomo maledice l’automobilista davanti a lui
perché va troppo piano, e neppure la donna
pensa a toccarlo con la mano,
mentalmente sta guidando anche lei, e anche lei mi maledice.
E a me viene in mente un altro viaggio da Parigi
verso un castello di campagna, il viaggio,
avvenuto più di duecento anni fa,
di Madame de T. e del giovane cavaliere che l’accompagnava.
E’ la prima volta che sono così vicini l’uno all’altra,
e l’ineffabile atmosfera di sensualità che li circonda
nasce appunto dalla lentezza del ritmo:
grazie ai sobbalzi i loro corpi si toccano,
dapprima inconsapevolmente,
poi consapevolmente, e ha inizio la vicenda."


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