Avvertenza: Donne, siete pronte ad arrabbiarvi? Bene, comincio.
E’ bastata una lacrima, neanche troppo discreta; una leggera sbavatura sul rimmel, una riga sul fard a favore di telecamera. Tanto è bastato a Hillary Rodham Clinton per recuperare 10 punti percentuali sul suo avversario Barack Obama, vincere le primarie in New Hampshire e cambiare forse definitivamente a suo favore la corsa alla poltrona più importante del mondo. E scusate se è poco. Con ogni probabilità, il Dio delle piccole cose, nella sua casa di chicchi di caffè e buone intenzioni, si sta ancora fregando le mani.
La Clinton è riuscita nel suo spettacolare colpo di coda politico catturando, letteralmente dall’oggi al domani, il voto di quasi tutte le donne dello stato della East Coast. Dicono abbia vinto perchè ha mostrato il suo lato umano. Forse; o meglio, speriamo. Perchè l’impressione è che abbia vinto perchè ha mostrato il suo lato "femminile": è donna, quindi è debole, ha dimostrato di esserlo, quindi è sincera, è come noi, la votiamo. Se ciò fosse confermato, darebbe definitivamente corpo ad un terribile sospetto: che le donne del mondo siano più impegnate a combattere programmi televisivi imbecilli e calendari spagnoli discinti piuttosto che cominciare a distruggere pregiudizi di cui, a questo punto si potrebbe dire, loro stesse sono inconsce sostenitrici.
Ma fortunatamente c’è ancora chi ha idea di cosa sia l’autentico femminismo. Per esempio Nicoletta Conti, una delle pochissime direttrici d’orchestra affermate al mondo. Rifiuta di portare il frac sul podio ma agli inviti alle rassegne di "bacchette rosa" dice di no, perchè mica vuole essere ghettizzata; o mostrata come un fenomeno curioso. E intanto moltissime altre donne, c’è da giurarci, tra poco organizzeranno cortei per protestare contro il prossimo quiz mediaset che oppone un uomo a cento bionde. Sciacquette televisive mai, ma direttrici d’orchestra, manco a pensarci.
