
shaula, 32 anni
spritzino di Willorba
CHE FACCIO? arranco
Sono sistemato
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HO VISTO
I miei angeli custodi

STO ASCOLTANDO
Il mio cane che abbaia, abbaia, abbaia, abbaia, abbaia...

.. senza dimenticare Grace Papaia.
ABBIGLIAMENTO del GIORNO
Come un’adolescente in crisi di identità.

so anche essere così sportychic o trendychic, come dice la mia consulente d’immagine...

e poi sciatta, soprattutto sciatta... E maldestra, e mi macchio sempre...

... oppure faccio porcherie come questa...

... o quest’altra...

Diciamo che non ho una mia identità. Ma ho una mia moda..
ORA VORREI TANTO...
STO STUDIANDO...
Un modo per limitare il mio pericoloso autolesionismo
OGGI IL MIO UMORE E'...
Arranco... ma con stile.
ORA VORREI TANTO...
ORA VORREI TANTO...
ORA VORREI TANTO...
PARANOIE
1) Dimenticare
MERAVIGLIE
1) ... l'instabilità del caso ... sapere che vivere nn è una teoria matematica e in ogni attimo tutto può essere rivoluzionato anche da una semplice frase...
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Sunday, January 20, 2008 - ore 13:34
Domenicismi
(categoria: " Vita Quotidiana ")
La domenica è il giorno del Signore e delle signore. Le vedi camminare insieme nella pioggia o sotto il sole. O nella nebbia delle dieci di mattina che solo la Pianura Padana può offrire. Stamattina sembrava pioggia. Umidità 101%. Goccioline di nebbia sui capelli stirati e puliti delle signore. Le signore che si fanno belle il sabato per essere pronte la domenica mattina.
Se oggi il mio fraudolento uomo non deciderà di cambiare i piani come al solito all’ultimo momento, sarà una domenica all’insegna del relax e del cinema. Voglio un bel film da guardare. E poi stasera
galletto per asporto in taverna da me, con una quantità interminabile di patatine. E la salsa. Magari ci mettiamo sopra due anelli di frittura, va’. Perché non saprei scegliere fra galletto e frittura di pesce. Prendere un galletto più una frittura in due significa avanzare sicuramente qualcosa, perché le porzioni
Galloway sono prepotentemente abbondanti, e neanche due bocche buone come me e Maury possono sopravvivere a due porzioni come quelle. Bisognerà scegliere. Mi piace di più il galletto o la frittura? Non lo so, oggi non lo so. Forse la frittura, perché è più unta e perché è fritta. Ma dovrei tenermi un po’ leggera cibandomi di carne bianca. Staremo a vedere.
Ti piace di più andare al mare o mangiare il tiramisù con tanta crema? Ti piace di più leggere un bel libro o ricevere un regalo? Ti piace di più quando la tua squadra vince o quando non trovi coda allo sportello? Ti piace di più essere bravo nel tuo lavoro o cantare a squarciagola?
Mi piace tutto, a modo suo. Non di più, non di meno. A me queste cose piacciono tutte. Perché si da per scontato che si possa paragonare tutto? Fra galletto e frittura posso scegliere, si tratta di due cose fra le quali è necessario scegliere. Come alle elementari. Si può sommare pere e macchine da scrivere? No. Si può moltiplicare alberi per castori? No. Ma come si fa a scegliere fra il profumo del pane appena sfornato e giocare sull’altalena?
Perché soprattutto bisogna trovare una motivazione per ogni cosa? A volte basta la pelle.
E-pi-der-mi-de. Questione di pelle. Mi piace a pelle, non mi piace a pelle.
Rinnovo speranzosa il mio augurio di non dovermi trovare alle 5 a non avere ancora un piano per la domenica, giorno che io odio quanto l’aglio cotto. A me piace organizzarmi. Amo le sorprese ma mi piace organizzarmi. Gli imprevisti non sono sorprese. Gli imprevisti sono imprevisti, le sorprese sono sorprese. Se no le chiamavano
imprevisti. E spero che in questa domenica ci siano sorprese, non imprevisti. Non so se mi spiego.
Le signore tornano a casa coi capelli un po’ sporchi, perché l’umidità sporca oltre che inumidire (che deriva appunto da umidità). E si lamentano perché quando si mettono ai fornelli per cucinare il pranzo domenicale il vapore sale e fa arricciare i capelli, e allora forse era meglio stare all’umidità fuori, che all’umidità dentro. Allora aprono tutto, per far uscire il vapore. Entra freddo, esce caldo. E le signore si lamentano che i pavimenti non si asciugano.
Speriamo arrivi presto la primavera. Dai, mancano solo due mesi. Astronomici, non reali, ma due mesi.
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