
misia, 28 anni
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OGGI IL MIO UMORE E'...
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più una lieve malinconia
...ma di altre sensazioni
la paura e il coraggio di dire: " io ho sempre tentato,
io ho sempre tentato... "
ORA VORREI TANTO...
ORA VORREI TANTO...
ORA VORREI TANTO...
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1) Prediligere il parallelismo tra spigoli di oggetti vicini: es. libro vicino a bordo del tavolo, matita vicino a libro, scarpe appaiate e parallele (anche se é improprio)...
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Tuesday, January 22, 2008 - ore 00:43
blablabla...
(categoria: " Vita Quotidiana ")
Terminal. Alle volte mi affeziono alle parole senza un motivo semantico particolare, anzi molto spesso non è nemmeno preso in considerazione, è il suono che mi rimane come puro retrogusto sulla lingua del mio vocabolario giornaliero.
Toxicosmos è l’altra. Ancora per i periodi alquanto nuvolosi di queste ore senza permessi ma con una forte grammatica di sdegno rabbia e tenerezza.
Prima lo sdegno. Un catalogo di banalità. E adesso potrei elencare a dismisura le cose che odio, ma vi evito oltre che la lagna l’insulsa banalità del male. Preferisco argomentare le sottili linee del fastidio che per l’odio a dire il vero non sono ancora abbastanza grande.
Navigavo come sempre senza mare ed onde, e mi sono imbattuta in saccenti dalla penna facile e l’inchiostro come una laurea ad honoris tatuata sul template e mi sono accorta del fatale parlarsi addosso, di personaggi insulsamente cartonati di parole. Senza dire nulla con la sola volontà di stupire…mi sono arrabbiata, per le aspettative attribuite alla mia lettura…e poi mi sono intenerita e ho pensato a quanto fragile dev’essere la considerazione che alle volte si ha delle proprie capacità intellettive, quando basterebbe un silenzio per stupire e zampettare in una pozzanghera di divertenti non detti.
Correrei tanto in questo momento, per vedermi sfinita e senza fiato con l’indiscussa volontà di respirare a fondo. M’inebrio di gente e di discorsi altrui nei locali, dico troie a chi m’ispira, effettivamente le buone maniere devo averle perse per strada prima correndo.
Sono giorni in cui rivedo persone che cercano ad ogni costo di disegnarsi "bene", fumetti in cerca di autore si guardano intorno e per contrapposizione danno vita alle loro nuvolette di pensieri. Per lotta sembra che ci si affermi, per contrarietà ed ossimoro…colorati vs nero e non parlo del bucato, che oramai so fare alla perfezione. Non mi sento fumetto ed escluderei l’ipotesi di un mio camaleontismo solo mi piacerebbe evitare la semplicità ed il riduttivismo di un tavolo di posizioni scontate, mi rattrista. Poi penso alla mamma che mi dice che non può coesistere tutto nella medesima persona e che il bello di incontrarne una consiste nel non conoscerla mai…m’incontro spesso mamma, ma sembra non mi conosca mai.
Io ho le mani che cercano spasmodicamente questa sera, poesie di paglia da ardere in fretta.
Tempo fa qualcuno mi ha detto che avrebbe pagato per poter essere in uno ospizio a fermarsi a ricordare i giorni, come ricordare fosse più facile che viverli. Ti avrei preso a schiaffi se ti avessi avuto di fronte. Ma che cazzo credete? Ci siete mai stati in una casa per anziani? Ma porca puttana (si sente che ho appena visto south park??) romanzate anche il catetere dei ricordi dei vostri nonni o cosa?? Io e Bruna siamo d’accordo, venite a trovarci qualche volta, con un fiasco di buon vino e gli aggiornamenti calcistici sul milan e vi racconterà la gioia di starsene in una sala da pranzo da sola tutta il giorno che l’amica compagna di stanza con i suoi bellissimi 94 di memoria se la dimentica.
Tenerezza ed una carezza prima di andarmene a dormire. Mi piacerebbe scriverti le lettere con l’inchiostro blu ed ascoltare ancora dream brother sotto banco, milano, ma come si fa? Sembra siamo cresciute, sempre fragili e sbagliate con le parole scomode…mi piacerebbe che Folla adesso con Francesca Neri ricomparisse in tv, con la sua voce da filetti di platessa a suggerirci quella rivoluzione in testa fatta di scarpe di ginnastica e capelli davanti al viso…un pugno ed una carezza…a presto.
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