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Tuesday, January 22, 2008 - ore 11:01



(categoria: " Vita Quotidiana ")


LA COPPIA DI SCULTURE VIVENTI GILBERT & GEORGE.

Il mondo dello spettacolo è ricco di celebri coppie: Stanlio e Ollio, Gianni e Pinotto, Ciccio e Franco. Nell’arte contemporanea la coppia che spicca in assoluto è quella di Gilbert & George. I due si sono incontrati al Saint Martins College of Art and Design di Londra nel 1967, ed è stato amore a prima vista. Hanno rappresentato la Gran Bretagna alla Biennale di Venezia del 2005 trasformando, con le loro opere, le pareti del padiglione inglese in enormi “vetrate” colorate, anche se vere e proprie vetrate non sono, ma il risultato è molto vicino, poichè si tratta di grandi pannelli quadrati suddivisi da griglie.
Notando la “firma comune”, “Gilbert & George”, che hanno scelto per siglare le loro opere si capisce che non è possibile parlare, artisticamente, di due persone distinte. Questa coppia di “Dico dell’arte contemporanea” si definiscono “sculture viventi” .
Con il distacco estetico tipico del dandy, attraverso i loro lavori, affrontano l’inquietante e angoscioso rapporto con la realtà sociale e politica nella quale si trovano sommersi. Tutto ciò viene messo in pratica per mezzo di un’ironia che sconfina sino ad arrivare al sarcasmo. La loro idea di “fare arte” vede l’artista e l’opera coincidere perfettamente: “Essere sculture viventi è la nostra linfa, il nostro destino, la nostra avventura, il nostro disastro”. Non a caso il loro successo arriva con la mitica Singing Sculpture (1969), una performance in cui i due, in piedi su di un tavolo, cantano muovendosi come automi, al ritmo della canzone Underneath the Arches, tradizionale canzone inglese che romanticamente esalta la libertà dei vagabondi che vivono sotto i ponti. Questa “scultura cantata” è stata presentata in tutto il mondo, i due sono arrivati ad esibirsi anche per ben otto ore di fila, facendo in modo che il concetto di “scultura vivente” entrasse a far parte della storia dell’arte contemporanea. Da qui in poi tutti i loro lavori avranno come protagonisti il duo “sculture viventi” Gilbert & George. Nonostante questa loro definizione, le loro opere sono delle immagini fotografiche, che immortalano la coppia in contesti agresti, all’interno della loro casa a Fournier Street, nell’East End londinese, o in grandi città come Londra. Attraverso i loro scatti mostrano le loro esperienze legate al disagio esistenziale, attraverso le serate alcoliche passate nei pub e le passioni erotico-omosessuali. Ma, genericamente, vengono affrontati anche altri temi, che ci portano a riflettere sulla dimensione sociale, religiosa e politica, sempre attraverso la loro tipica ricetta, che mantiene come ingredienti principali i due artisti in dialettica fra loro, mescolati poi con altri personaggi, in differenti contesti e nelle più svariate posizioni. La struttura fondamentale che accomuna tutti i lavori firmati “Gilbert & George”, e che al tempo stesso dà tensione estetica, si basa sull’opposizione fra l’ordine formale geometricamente bloccato dagli scatti fotografici, rigorosamente in bianco e nero e successivamente vitalizzate da interventi cromatici, inquadrate in polittici, e i loro temi esistenziali razionalmente incontrollabili, che entrano in scena con tutta la loro irruenza. Uno dei loro slogan preferiti è “Art for All”, ovvero l’arte per tutti, utilizzata fin dalle origini del loro sodalizio esistenziale-artistico, con l’obiettivo di produrre un’arte dal forte impatto comunicativo, volta ad analizzare in profondità la condizione umana.
Una visita a questa eccezionale mostra vale davvero un viaggio a Torino: centocinquanta opere dagli anni Settanta ad oggi, la più grande retrospettiva dedicata all’opera di Gilbert & George mai realizzata, una coppia che ormai è un’icona della cultura londinese, come gli autobus rossi a due piani e il Big Ben.

GILBERT & GEORGE. LA GRANDE MOSTRA
CASTELLO DI RIVOLI. TORINO
17 Ottobre – 13 Gennaio 2008
tel. 011/9565222
www.castellodirivoli.org


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