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venerdì 25 gennaio 2008 - ore 10:56
GRAN BEL ULTIMO DELL’ANNO
(categoria: " Vita Quotidiana ")
Ma quando ti dicono :"MI farebbe molto piacere tu venissi" e tu insomma non sai che rispondere. Ti nasce dentro un sentimento forte, simile al colpo di fulmine. Capperi, senti che ancora sei importante per qualcuno, che qualcuno ancora conta su di te, che insomma la tua opinione conta. Credetemi in questi giorni di magra ratio, non è poco. Insomma l’amicizia non è tutta DO UT DES, però insomma quando con sincero affetto ti viene donato qulacosa, e "naturale" che anche tu a tua volta voglia dare, giusto?
In quei giorni, in cui non si sa mia cosa fare, con la clessidra che scorre, e crea una certa ansia, molto simile a quella da prestazione; ecco in quei giorni non avevamo,io e il mio amore, programmato niente, perché sostanzialmente anche starcene tra noi tra un bacino e è ua tenerezza al chiaro di luna, artificiale che fosse, sarebbe stato il massimo. Il nuovo anno sarebbe cominciato benissimo, che di più non si può.
Però ci arriva questa proposta dalla Capitale, in fondo no ci dispiace ri-provare questa alternativa, anche se la delusione di due anni fa era ancora ben viva in noi. Poi, anche a lei un po’ stuzzicava l’idea di rivedere la combriccola (non tutta chiaramente), e sommando tale piacere condiviso con il fatto che avremmo rivisto Mary e Peppe (che è sempre più un Amico di Peppe), ci siamo convinti ad andare.
Siamo andati. Prima di continuare, vorrei sottolineare che partivamo il giorno stesso per ripartire il giorno dopo. il primo, causa impegni di vecchia data (cazzo! non ci riesco a chiamare il mio lavoro, lo ritengo più un aiuto VOLONTARIO al prossimo). Allora, per convincermi ad accettare tale proposta mi veniva assicurato di dormire in "ditta" e un ritorno tranquillamente scortato da quattro ruote, gommate!
Siamo arrivati lì; la nostra amica Marianno c’è venuta prendere, ci ha dato un regalino e con un grosso sorriso, tipico dei suoi ci dato il benvenuto, calorosissimo, condito da gaffe "Naturali"! Date le premesse, pensavo "Cavoli di Bruxelles, st’anno va da dio!!!"
Ma come spesso si fa, ho/abbiamo fatto i conti senza l’oste!
Le persone che sono nate nella mia stessa città hanno ritenuto opportuno invece spiegarmi la strada da fare per arrivare in "ditta", d’altronde le loro belle bamboline "lucide" e lavate dovevano riposare, cazzo avevano fatto più di 600 Km, appena tra giorni prima!MA ci credi?! No, no dovevano riposare assolutamente.
Arrivati, calcolati quasi 0, per non dire zero barrato, al quale nella mia profonda ignoranza assegno un valore ancora più negativo. No ma dai, perché ti lamenti sempre, ti sono persino venuti a prendere a trecento metri da casa, per indicarti quale dei palazzoni si era alloggiati.
La mia Elena, è sempre ben accetta. Le hanno fatto la festa, riempito di domande, del tipo ."Com’è andato il viaggio?" "Come stai?"" Che fai di bello, cavolo è un sacco che non ci si vede, quand’è che torni a trovarci?!". Scusate, mi ero perso nei miei deliri, stile William Gult.
Scusate, fammi leggere cosaa ho appena scritto.....
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Ma che?!Non ma figuriamoci se si sono degnati di andare oltre il solito arido CIAO, che a dirla tutta + già tanto visto i canoni di educazione popolare molto in voga.
STENDIAMO UN VELO PIETOSO, ISSIMO, SULLA NOTTE DEL 31.
Anzi no, ne andrebbe della simpatia di Marianno&Peppe, in questo caso mi sento proprio di dirlo! Sempre pronti a scherzare, a non rompere i coglioni se gli andava un po’ di spumante addosso,CAZZO ERA L’ULTIMO DELL’ANNO(Non come a quei FIGA-DIPENDENTI dei nostri accompagnatori,Vero ’lberto?! Madonna se ci penso seriamente quanto mi girano i coglioni).
Il giorno dopo, come da previsto si doveva tornare a casa. Nota bene, a me erano arrivate alcune voci del tipo :"No ghe xe spasio!". Io mi precipito dal, non so come definirlo, e mi accerto che insomma in qualche modo ci si fa. Allora io tranquillo di questi ennessimi "Fidati Fidati" , che non ho ancora imparato a tradurre, vado avanti tranquillo.
Ora di partire...magicamente i vari "Fidati...Fidati" si sono trasformati in mutismo, rassegnazione davanti all’argomentare dei guidatori del carro. Non c’è stato alcun tentativo di cercare di farcela.
Immaginate ora la scena:
Ore 13:00, Roma Primo di Gennaio: Non abbiamo più il tanto conclamato reclamato posto per tornare, assicurato non so quante volte. Non sappiamo neanche gli orari del treno. Siamo pieni di valigie. Siamo abbastanza distanti dalla metro, ma non ci viene offerto neanche uno strappo, non dico alla stazione, ma almeno alla metro, cazzo!!!!
Come potete immaginare, no s’era un cazzo di treno, che ci mettesse meno di quattro ore (tempo medio del regionale), D I S P O N I B I L E. Abbiamo preso il regionale,siamo arrivati alle sette a casa, io poi sono ripartito, perdendo l’ennesimo treno, e sono arrivato all’una a casa. Il giorno mi sare i dovuto svegliare alle sette.
GRAZIE GRAZIE A TUTTI PER LA CORTESE ATTENZIONE.
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