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Friday, January 25, 2008 - ore 19:49
Disturbo antisociale di personalità
(categoria: " Vita Quotidiana ")
I criteri fondamentali affinché sia possibile "diagnosticare" un disturbo grave di personalità come quello antisociale, sempre seguendo le linee guida del DSM-IV, sono i seguenti:
A. Un quadro pervasivo di inosservanza e di violazione dei diritti degli altri che si manifesta fin dall’età di 15 anni, come indicato da tre (o più) dei seguenti elementi:
1) incapacità di conformarsi alle norme sociali per ciò che concerne il comportamento legale, come indicato dal ripetersi di condotte suscettibili di arresto
2) disonestà, come indicato dal mentire, usare falsi nomi, o truffare gli altri ripetutamente, per profitto o per piacere personale
3) impulsività o incapacità di pianificare
4) irritabilità e aggressività, come indicato da scontri o assalti fisici ripetuti
5) inosservanza spericolata della sicurezza propria e degli altri
6) irresponsabilità abituale, come indicato dalla ripetuta incapacità di sostenere un’attività lavorativa continuativa, o di far fronte ad obblighi finanziari
7) mancanza di rimorso, come indicato dall’essere indifferenti o dal razionalizzare dopo avere danneggiato, maltrattato o derubato un altro
B. L’individuo ha almeno 18 anni
C. Presenza di un "Disturbo della Condotta" con esordio prima dei 15 anni di età
D. Il comportamento antisociale non si manifesta esclusivamente durante il decorso della "Schizofrenia" o di un "Episodio Maniacale".
E’ necessario ricordare che tutti i criteri A, B, C, D devono essere contemporaneamente soddisfatti per poter diagnosticare il disturbo antisociale di personalità.
Sembra esserci un apparente contrasto tra il criterio A che prevede manifestazioni del disturbo fin dall’età di 15 anni, il criterio C che richiede la presenza di un disturbo della condotta prima dei 15 anni ed il criterio B che invece obbliga il clinico, ai fini di una diagnosi valida, di proporla esclusivamente nel caso in cui l’individuo, oltre al rispetto degli altri criteri, abbia compiuto il diciottesimo anno di età
Gabbard (Gabbard, G.O., 1994) propone una serie di fattori predittivi della risposta terapeutica positiva o negativa al ricovero in un reparto di psichiatria. Riportiamo lo schema:
Risposta negativa
1. anamnesi positiva per arresti di reato
2. anamnesi positiva per menzogne, falsità, raggiro
3. pendenze legali da definire al momento del ricovero
4. anamnesi positiva per condanne per reato
5. ricoveri obbligatori come alternativa all’incarcerazione
6. anamnesi positiva per violenze verso terzi
7. diagnosi sull’asse I di alterazione cerebrale organica
Risposta positiva
1. presenza di ansia
2. diagnosi sull’asse I di depressione
3. diagnosi sull’asse I di una psicosi che non sia depressione o sindrome cerebrale organica
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