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Monday, January 28, 2008 - ore 08:26


Le strategie del cielo
(categoria: " Riflessioni ")


III^ DOMENICA DEL TEMPO ORDINARIO
"Oggi interroghiamo Di Nazareth Gesù. Impreparato!"

(Gesù, avendo saputo che Giovanni era stato arrestato, si ritirò nella Galilea e, lasciata Nazaret, venne ad abitare a Cafarnao, presso il mare, nel territorio di Zabulon e di Neftali, perché si adempisse ciò che era stato detto per mezzo del profeta Isaia: "Il paese di Zabulon e il paese di Neftali, sulla via del mare, al di là del Giordano, Galilea delle genti; il popolo immerso nelle tenebre ha visto una grande luce; su quelli che dimoravano in terra e ombra di morte una luce si è levata".
Da allora Gesù cominciò a predicare e a dire: «Convertitevi, perché il regno dei cieli è vicino»)
Mentre camminava lungo il mare di Galilea vide due fratelli, Simone, chiamato Pietro, e Andrea suo fratello, che gettavano la rete in mare, poiché erano pescatori.
E disse loro: «Seguitemi, vi farò pescatori di uomini». Ed essi subito, lasciate le reti, lo seguirono.
Andando oltre, vide altri due fratelli, Giacomo di Zebedeo e Giovanni suo fratello, che nella barca insieme con Zebedeo, loro padre, riassettavano le reti; e li chiamò. Ed essi subito, lasciata la barca e il padre, lo seguirono.
Gesù andava attorno per tutta la Galilea, insegnando nelle loro sinagoghe e predicando la buona novella del Regno e curando ogni sorta di malattie e di infermità nel popolo.

(Vangelo di Matteo, cap. 4 vv. 12-23)

di don Marco Pozza

Sarebbe come se… la triade Berlusconi-Veltroni-Cumano iniziasse la loro campagna elettorale in una striminzita isoletta d’origine vulcanica, abitata da tre pescatori novantenni, raggiungibile a nuoto, priva di elettricità. Si può fare di meglio! Sarebbe come se… la coppia Bertone-Ruini facesse scendere appositamente dalle montagne Marco Pozza per metterlo responsabile del vestiario dei cardinali in Vaticano. Si può fare meglio! Sarebbe come se… alla Sapienza di Roma scegliessero il nonno di Teobaldo, che non è mai andato a scuola, per un corso sul rapporto tra l’archetipo prototipo e l’antropomorfismo universale. Si può fare di meglio! Sarebbe come se… Laura Pausini ed Eros Ramazzotti iniziassero la loro tournee mondiale fissando la prima data nello sgabuzzino di un monolocale sotto il Monte Rosa…
Ma cosa c’entra?


Cosa c’entra? Ma dimmi tu se un Uomo, che si professa Cristo, può permettersi un’impreparazione così la prima volta che si presenta al mondo! Direbbe la mia maestra dopo un’interrogazione ai limiti dell’analfabetismo: “le faccio l’ultima domanda: ma ha studiato ieri?”. Scusa: apri il Vangelo e dammi torto! Inizia nel momento meno opportuno: il Battista, per colpa sua, c’ha rimesso collo, testa e pensieri. Tutti chiusi in casa dalla paura, Lui esce e ri-prende il discorso. Ma allora te le vai proprio a cercare? Inizia nel posto sbagliato: a Zabulon e Neftali. Fissa il quartier generale a Cafarnao. Cioè, dico io: uno normale parte da Gerusalemme, dal centro, dall’ufficialità! No: in un posto di frontiera, in una zona di periferia, in un quartiere sospetto. Inizia con le persone sbagliate:drammatico. Scegli quattro analfabeti. In mezzo al mare, tra l’altro! Ma benedetto questo Maestro: i cuori li saprà anche leggere, ma bisogna saper parlare a questo mondo. Anni dopo vedrai Pietro, per le vie di Roma, se ne va con un interprete… “Lei è un incompetente: se ne vada”, direbbe la maestra al Maestro per eccellenza. Convinta dell’onestà professionale del suo giudizio.

"Lei, signora maestra, non mi capisce.
Ma se n’accorgerà...!"

Eppure il discorso sembrava avere una logica: dodici erano le tribù nate dalle viscere di Giacobbe e dodici dovevano essere i discepoli chiamati dal Maestro per il suo equipaggio a bordo della nave. Doveva essere una ciurma mista con specializzazioni diverse: pescatori, cambiavalute, scribi, mercanti e semplici donne accalappiati dalla voce decisa del Nazareno.
Le rive bagnate del mare d’Israele, il grande lago di Genezareth – che tocca Tiberiade e accarezza i confini della terra di Cafarnao regalando pesce da trasformare in “vitto e alloggio”- furono spettatrici attive di una vicenda che, senza saperlo immediatamente, ha cambiato il mondo. Reti da riassettare, ceste da ri-ordinare, pesci da barattare. Uomini in cerca di nuove scie, pronti a fiutare l’aria per scansare le burrasche, abili nel battere remi, spostare le onde giocando d’anticipo, veleggiare in mare aperto… vennero travolti da un’onda giunta inaspettata: sconosciuta, che prometteva altra merce, altre sponde.
Altri mercati!


“Seguimi, ti farò pescatore”. Io me li immagino questi uomini di Galilea, mezzi bruciati dal sole, mani scavate dalla vecchiaia delle reti, occhi custodi di mille albe e altrettanti tramonti. Me li immagino di fronte a questo gigante uscito dal Mare dell’Eternità. Me l’immagino che gli rinfacciano l’esperienza della loro vita: “sarai pure un gran Maestro, ma questo mestiere è arte che si tramanda di generazione in generazione a casa nostra. Non ti preoccupare, s(S)ignore. Lascia fare a noi: la pesca frutterà”. Effettivamente, ci sappiamo fare!
E quest’uomo, impassibile e deciso, guascone e improvvisatore, fantasioso e geniale che si tuffa dentro quegli occhi vertiginosi e dice loro: “Sto parlando di un’altra pesca. Voglio pescare uomini. Ma con le vostre reti!”. Pescare uomini! Pescare: cioè arte che conoscevano sin troppo bene. Uomini: già più difficile, perché il pesce sapevano come aggirarlo, l’uomo un po’ meno. Fatto sta che di pesca parlava quell’Uomo: cioè rispettava la loro storia, il loro mestiere, la loro passione. Cambiava il prodotto! Altro mestiere, insomma, in altri mari, con altri venti da fronteggiare. Venti contrari di chi usa Dio per i propri interessi, di chi non sa sfruttare la bonaccia della misericordia, l’alba della risurrezione. Seguilo tu un Maestro così: significa rischiare, lasciare casa, moglie, figli, affetti e sospiri, abbandonare lavori conosciuti per firmare cantieri s-conosciuti. “Seguitemi, vi farò pescatori di uomini”. Scusa, sarà pur stato lecito chieder spiegazioni, ottenere delucidazioni, invocare chiarezza. E poi guarda gente sul lago: qui in alto mare doveva venire? Ovvio che son pronti, ma una spiegazione chiedono: la chiedono perché uomini si nascondono sotto le reti, dietro gli ami, dentro la barca. “Signore, cos’avremo in cambio?”. Non l’avessero mai detto! Quest’Uomo, geniale nell’agganciare le richieste ai sogni nascosti del cuore, propone loro fatturati giganteschi: lasceranno ogni cosa per seguire il sogno di chi trasforma il dolore in gioia. Ascolteranno il grido di chi dona la vista ai ciechi, vedranno gli occhi di prigionieri liberati, sentiranno la speranza dei disperati. Da quel mare se ne torneranno stra-volti: sgrideranno il vento, cammineranno sulle acque, cacceranno i demoni, sutureranno piaghe, asciugheranno lacrime. Centuplo quaggiù e vita eterna lassù. E se qualcuno fosse stato ancora titubante poteva sempre giocare l’asso nella manica dicendo: “se tutto questo non vi basta, solo essere miei amici vale più di tutto il resto!” Lascio alla vostra immaginazione lo stupore nei loro volti.

"Veramente: un Genio incompreso"

Matteo, fotografo ufficiale di quell’incontro, ti da un piccolo aiutino: “Subito, lasciate le reti, lo seguirono”. Vecchie reti, pochi pesci, tanta follia. Certo che la proposta era affascinante se pure uno zelota, Giuda Iscariota, s’agganciò a quella ciurma di marinai improvvisati…


E tutti gli altri? Si, vabbè: hanno registrato Simone, Andrea, Giacomo, Giovanni. Ma, gli altri? Non penserai mica che il seguire Cristo sia solo questione di chiese da aprire, celibati da firmare, tabernacoli da ornare, candele da ri-caricare, fotocopie da fare. Nessuno è esente: rimani dove ti trovi, ma cambia prospettiva. Dove ti trovi: in barca, nell’ufficio, all’angolo cottura, davanti alla lavatrice, in fabbrica, al computer, al volante, in Parlamento, al beauty-center, al centro fitness-dimagrimento. Rimani li! Ma cambia prospettiva: tuffati dentro di te, saluta Cristo che passa, studia quel sorriso, innamorati della fatica, raccogli il sudore, traduci le bestemmie in poesie, gira la direzione, imbroglia l’abitudine. Cogli un fiore, annuncia la bellezza, pittura il mondo!


“Davanti ad una lavatrice, benedetto pretino” – mi rinfaccerai -…
Signora: hanno cominciato tre analfabeti in alto mare! Capisce che consolazione?!

"Voi farete cose più grandi di me. Voi sarete Me"
GOD BLESS YOU!
Buona settimana



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