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STO LEGGENDO -biochimica- Mathews, Van Holde- Haren -veronica decide di morire- Paolo Choelo -grammatica della fantasia- Gianni Rodari HO VISTO the butterfly effect, 21 grammi, non ti muovere. STO ASCOLTANDO RADIO 105 ABBIGLIAMENTO del GIORNO quello che trovo di stirato! altrimenti me tocca stirare! ORA VORREI TANTO... STO STUDIANDO... chimica organica OGGI IL MIO UMORE E'... al massssssiiiiiiiiimooooooooooooo ORA VORREI TANTO... ORA VORREI TANTO... ORA VORREI TANTO...
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Wednesday, January 30, 2008 - ore 11:59 Costretti dal governo Prodi Banditi assaltano la banca: venti persone in ostaggio "Costretti dal governo Prodi" Tre ore di paura alla filiale Unicredit di viale Porta Po. Tre rapinatori hanno seminato il panico, sequestrando venti clienti per oltre due ore. Bottino: 200.00 euro. I malviventi però hanno consentito ai clienti lo svolgimento delle operazioni Rovigo, 30 gennaio 2008 - Rapinatori e gentiluomini. Non è il titolo di un nuovo film d’azione ‘made in Usa’ ma la sommaria descrizione dei tre banditi che, ieri mattina, hanno assaltato la filiale della banca Unicredit di viale Porta Po a Rovigo tenendo in ostaggio per oltre due ore 15 clienti e 5 dipendenti. Una rapina senza precedenti in Polesine, messa a segno da veri e propri professionisti che sono fuggiti con più di 200mila euro in contanti. Un’impresa studiata nei minimi dettagli che ha permesso ai malviventi di fuggire con il bottino poco prima dell’arrivo della squadra mobile rodigina che ha già dato il via alla caccia all’uomo. Tutto è iniziato attorno alle 12 quando i tre, vestiti con abiti firmati ed eleganti, sono entrati all’interno dell’istituto di credito coprendosi subito il volto con sciarpe, cappelli e occhiali da sole. Un ingresso fulmineo seguito dall’immediato sequestro delle persone presenti. I malviventi, infatti, non si sono accontentati di una ‘toccata e fuga’ e nemmeno dei soldi presenti all’interno delle casse. Il loro obiettivo era tutto il denaro presente nella banca e quindi nella cassaforte e nei cassetti dei due bancomat che, proprio per motivi di sicurezza, si possono aprire in un preciso orario e lasso di tempo. I rapinatori, quindi, per evitare che qualcuno rovinasse i loro piani, hanno preso tutti i clienti conducendoli in bagno dove li hanno legati con delle fascette di plastica da elettricista. Il tutto, ovviamente, dopo essersi impossessati dei loro telefonini per evitare che potessero chiamare le forze dell’ordine. Ma c’era un altro problema: quello degli ulteriori clienti che avrebbero potuto fare ingresso in banca fino alle 13.20, l’orario di chiusura. E così i malviventi, senza paura, si sono messi nel salone ad attenderli uno ad uno. Li hanno ‘accolti’ dicendo in un primo momento di essere della guardia di finanza e, poi, ‘qualificandosi’ come rapinatori li hanno fatti accomodare assieme agli altri fino a raggiungere quota 15. Gli ostaggi, tra cui due cardiopatici, sono stati trattati con il massimo rispetto nonostante qualche attimo di tensione e un lievissimo malore di uno di questi. I banditi, tra l’altro, hanno pensato anche alle tasche dei clienti e, per evitare di provocare loro danni economici strappandogli di mano il denaro che stavano per versare, hanno chiesto a tutti di fare le regolari operazioni di versamento in modo tale che a rimettersi fosse solo la banca che, ovviamente, è assicurata. Un gesto di galanteria fatto dai tre malviventi, probabilmente di origine dell’Italia centro-meridionale, che non se la sono nemmeno presa con una delle quattro cassiere che, sbagliando a digitare il codice di sicurezza di una delle casseforti, ha prolungato ancora di più i tempi di attesa dei malviventi. Poi, finalmente, sono arrivate le 14.40, tutte le cassaforti si sono aperte e i malviventi sono riusciti a scappare con il bottino non prima, però, di aver ulteriormente legato i clienti a due a due usando il nastro adesivo. Il tutto ovviamente per far in modo che si liberassero con più difficoltà e coprirsi così la fuga. E così è stato. Quando infatti la mobile, diretta dal vicequestore aggiunto Leo Sciamanna, è giunta sul posto i malviventi erano già spariti nel nulla, probabilmente a bordo di un’auto di colore scuro. Gli ostaggi, tutti liberi, si sono riappropriati degli oggetti personali raccontando alla polizia cosa era successo. In questura si è poi recato anche il direttore della banca che ha fatto la propria deposizione. LA BATTUTA "ll governo Prodi ha fatto così male che ci ha costretto a fare questa rapina". E’ una delle battute che hanno fatto i tre rapinatori ai 20 ostaggi dell’istituto di credito che hanno preso di mira. Una battuta che è stata raccontata da uno dei sequestrati che se l’è vista davvero brutta anche se a nessuno è stato torto un capello. I malviventi, prima di andarsene, hanno cercato anche di spaccare la serratura del bagno in cui si trovavano gli ostaggi in modo che impiegassero ancora di più a liberarsi. per il testo intregrale clicca qui COMMENTA (0 commenti presenti) PERMALINK |
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