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Thursday, January 31, 2008 - ore 18:00
un buco nell’acqua
(categoria: " Vita Quotidiana ")
E mi si era bucata una scarpa. Quando lo scoprii si faceva già da un po’, eroina. Mi recai dunque dal calzolaio con l’intento di tappare quel buco, poiché a quella scarpa ci tenevo davvero. Tra l’altro quel modello di scarpa era stato definito “
la calzatura che dura perfetta per ogni avventura” nel numero di ottobre della rivista “Caccia e pesca”. Citofonai al calzolaio ma non ottenni risposta alcuna. Ricitofonai. Niente. Riricitofonai. Silenzio. Poi, alla tredicesima citofonata, finalmente, quando ormai avevo perso le speranze, beh, capii che il calzolaio non era in casa. Me ne andai mesto con la tipica espressione di chi ha appena citofonato tredici volte al calzolaio senza ottenere risposta. La vista di quel buchetto sulla suola della mia scarpa preferita mi faceva pensare a quella puntata in cui il gatto Silvestro spara a ripetizione con una mitragliatrice in tutte le direzioni tentando di colpire il povero topolino a cui dà la caccia ottenendo come unico effetto quello di bucherellare le enormi forme di formaggio accatastate in cantina e diventando così l’inventore del formaggio Emmenthal. E fu in quel mentre che restai folgorato da un’improvvisa illuminazione: la materia non si può creare né distruggere, quindi se c’era un buco sulla scarpa da qualche parte doveva esserci per forza il pezzetto di suola mancante! Poiché il calzolaio era probabilmente impegnato a ingozzarsi di wurstel e mayonese in qualche squallida osteria polverosa e io ignoravo quale fosse l’osteria e avevo un’urgenza ossessiva di ridare alla mia scarpa lo splendore di un tempo, decisi che avrei dovuto per forza ritrovare il pezzetto smarrito. Ma un’altra illuminazione mi folgorò come fossi un novello San Paolo sulla via del Tabasco: la materia non si crea né si distrugge, ma si trasforma! A quel punto mi sentii impotente, senza forze, perché per quanto ne sapevo quel pezzetto di suola avrebbe potuto essersi trasformato, che ne so, in un portaombrelli, o in una insalatiera. Come fare a riconoscerlo?!?
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