
misia, 28 anni
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Sostengo (nonché ne sono parte attiva) il comitato:
OGGI IL MIO UMORE E'...
non proprio la comune tristezza
più una lieve malinconia
...ma di altre sensazioni
la paura e il coraggio di dire: " io ho sempre tentato,
io ho sempre tentato... "
ORA VORREI TANTO...
ORA VORREI TANTO...
ORA VORREI TANTO...
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1) Prediligere il parallelismo tra spigoli di oggetti vicini: es. libro vicino a bordo del tavolo, matita vicino a libro, scarpe appaiate e parallele (anche se é improprio)...
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Thursday, January 31, 2008 - ore 20:42
Ho visto cose che...voi alieni non immaginereste mai
(categoria: " Vita Quotidiana ")
Vi evito il sono stata, ho visto, fatto e mi sono sentita…
Parto semplicemente dalla frangetta spostata per l’evento frangettato di una mostra. Spostati a sinistra, i capelli - il resto oramai non sarebbe neanche più capace di orientarsi verso la sinistra di qualsiasi cosa visto il repertorio sociale politico monodirezionale - mi sono sentita meno da cliché e dall’alto, si fa per dire, di ciò mi sono goduta quelli degli altri e mescolato e ricercato i miei.
Lo stato dell’arte oggi, è anche questo, l’osservatore.
Osservatore capitato per caso, simpatici, dal passo rallentato lo sguardo disperso senza nessuna aspirazione ma con la sola apposizione fenomenologica alla manifestazione da curiosità da bambino di scuola materna…di quelli che si esprimono con breviari di frasi a singhiozzi di entusiasmi apostrofati da “bello!”, “che schifo, e questa la chiamano arte!”.
Osservatore infantile trascinato per speranze di osmosi che i genitori hanno riposto nelle premature meningi, osservatori esasperati dalle luci della fiera di un capannone felici solo nell’avere tra le mani l’opera d’arte summa di una domenica in famiglia, il gelato.
Osservatore coppia, nel senso che sono due, ma in realtà è solo un’illusione ottica, dietro ai due corpi si nasconde un’unica volontà cervello…mano nella mano si spostano da un quadro all’altro sulle scie dell’entusiasmo dell’uno o dell’altro rischiando in casi di momenti di indecisione verso quale direzione prendere, nella frattura delle due mani simbiotiche…nei casi peggiori non riuscendo a staccarsi i suddetti finiscono addosso agli altri visitatori o nei casi peggiori sulle stesse opere d’arte…da qui la mia proposta: evitate l’ingresso alle mostre a gente che entra presa mano nella mano, loro lì non possono entrare, previa separazione e giuramento che rimarrà tale sino alla fine.
Osservatore alternativo, facile facile, quello/a vestita nel modo che non immagineresti mai, quello che non ti sfugge alla traiettoria nell’occhio neanche se hai un Duchamp versione originale e gigante davanti agli occhi, ti devi per forza voltare a guardarlo/a.
Osservatore che compra per investire, lo sai, è lui, l’unico che sta parlando con il gallerista, con il completo buono e l’occhio di chi sa che sta per fare un autentico affare, perché sa, lui sa ha letto le quotazioni di ogni singola opera d’arte sulla settimana enigmistica.
Osservatori che vorrebbero comprare, li vedi, sono dietro il compratore di prima, cercano di carpire i discorsi e di farsi viaggi bellissimi immaginari su dove e come potrebbe stare quella gigantesca opera d’arte di un famoso fotografo composta da 30 pannelli che nemmeno ce l’ha una parete così grande.
…ce ne sarebbero ancora ma mi sono stancata e devo andare…
Osservatore che guarda gli altri osservatori, opere d’arte mobili, installazioni di pensieri ed emozioni e stereotipi luminose, componibili, mediamente piccole e grandi…alla prossima poi anche gli artisti.
...che poi ubriaca così di tutto...con il fumo tra le dita ed un film incatenato a ricordi mi farebbe felice anche solo piangere tanto...debolezza...vezzo che non sopporto
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