![]() |
|
|
E’ più esatto dire che...li sto rileggendo... [Pierre Riches]- La Fede è un bagaglio lieve;
D. Qual è l’atteggiamento più giusto per vivere una fede? R. Non avere mai tesi a priori o accettate ciecamente. Continuare a ragionarci sopra criticamente, cercando di capire la ragion d’essere di ciò che propone la fede e, se è il caso, rivedere le proprie tesi, perché solo così si può trovare la verità e sottoporla a verifiche e riprove.D. Gesù non dice nulla dell’Aldilà,perché? R. Sarebbe disastroso se ci avesse detto che non ci sono i cinema ma i semafori sì
- La vita segreta delle api [Sue Monk Kidd]
Maestro insegnaci a pregare [Padre Andrea Gasparino]Ogni "novità" di P. Gasparino è attesa ed accolta con gioia, come un "dono", da tantissimi giovani ed educatori. [...] In questo libro ritornano (ed era naturale) i temi cari a P. Gasparino [...] sono riprese, quasi alla lettera, molte delle riflessioni già pubblicate in un precedente volume della Elle Di Ci: La preghiera del cuore. ’’Pregare e’ un dono grande ed esigente. Non consiste nell’apprendimento di alcuna nozione: la preghiera e’ una vita.’’
Le omelie di Padre Aldo Bergamaschiwww.padrebergamaschi.com [...]il cristianesimo non è attuato o forse è attuato nelle singole persone, però appena usciamo dalla singolarità, o nella famiglia o nel sociale, vediamo tutto andare a pezzi, non c’è nemmeno l’ombra del Messaggio di Gesù. Questo sarà oggetto delle mie predicazioni future. Ciò accade - e la mia spiegazione resta ferma – perché il cristianesimo è caduto al rango di religione e non perché non è una rivelazione.[...] ![]()
Gli opuscoli di Padre Tornese
Li ho messi online tutti e 23![]()
Sulla strada di Emmaus
Polvere... Incontri... Provocazioni...
’’Strada Statale Gerusalemme – Emmaus: siamo al tramontar della prima Pasqua.
Due viandanti - Cleopa e un altro - riflettono mesti. Tema di drammatica attualità: la morte di Gesù di Nazareth. Si parla di ciò che sta a cuore. Sta a cuore ciò che si cerca. Si cerca ciò che si ama.
Conclusione: ripercorrono un Amore.
Il Risorto s’accosta ma non li folgora: li istruisce e conforta. Li ha cercati e raggiunti per rincuorarli, correggerli e illuminarli.
Ma non attacca il discorso: varca la soglia con dolcezza, con una interrogazione semplice, discreta. "Di che cosa stavate discutendo lungo la via?" (Lc 24,17).
Converge sulla loro mestizia. L’incoraggia a parlare. Si conquista la fiducia.
Fa finta di volersene andar. Fa finta: piacevole un Dio che... Fa finta !
Entrano nella locanda. Lui spezza il pane: brividi che corrono sulla pelle.
Un messaggio in codice! Poi scompare.
E i due? Avevano iniziato il loro cammino con il passo stanco e depresso, adesso partono senza indugio, di corsa, verso Gerusalemme, ansiosi di dire a tutti che l’Amico è risorto: loro lo hanno incontrato.
Stanchi di camminare, iniziano a correre: contraddizioni tutte divine!
Ho comprato un pezzo di terra verso Emmaus.
Fra poco ti apro la porta.’’
don Marco Pozza
Dalla Parte dei Bambini
AMS ONLUS (associazione per la mobilitazione sociale)
Una Suora per Amica
[...]’’Uno dei luoghi della Terra Santa che mi sono rimasti più impressi è la "roccia dell’agonia". E’ una parte di roccia irregolare che spunta nel bel mezzo del presbiterio della Basilica delle Nazioni nell’Orto degli Ulivi. Lì ho potuto passare diversi minuti di preghiera con le mie mani appoggiate su quel sasso, quasi tentando di aggrapparmici, e ancora oggi, tre anni dopo, se chiudo gli occhi e ci penso, mi pare di avere le mani appoggiate in quel luogo dove Gesù ha sudato sangue e ha fatto la sua preghiera più difficile e straziante, chiedendo al Padre non di non soffrire ma di poter avere il suo aiuto se la sofferenza era nel suo progetto d’amore.’’[...]
Movimento dei Focolarini
"Nessuno sapeva quale sarebbe stato lo sviluppo di quest’opera: le circostanze verificatesi man mano l’hanno svelato. Anche la struttura del movimento più che suggerita da idee umane
è stata ispirata da un carisma, cioè da un dono di Dio"
"Vedi, io sono un’anima che passa per questo mondo.
Ho visto tante cose belle e buone e sono sempre stata attratta solo da quelle.
Un giorno (indefinito giorno) ho visto una luce. Mi parve più bella delle altre
cose belle e la seguii. Mi accorsi che era la Verità."
Chiara Lubich
Ipocrisia - Apparenza
Non fidarsi mai delle apparenze, neppure quando si tratta di devozione! Anche i cammelli si inginocchiano, anche i fonografi recitano preghiere e laudi, anche gli affettatori di cipolle piangono, anche i cani cadono in estasi . (Gianfranco Ravasi, Avvenire 9/9/2000).
n.b. La comprensione in Cristo va ’’oltre’’ e si domanda il perchè non solo delle cose ma anche dei comportamenti indotti da una cultura cristiana superficiale e la conseguente afonia del messaggio cristiano.
Questa rubrica dovrebbe intitolarsi ’’ ho Ri-visto’’ ho ri-visto un film che ri-vedrei per altre 200 volte per ri-scoprire ogni volta che è proprio una bella storia,’’ Pomodori verdi fritti alla fermata del treno ’’ Pomodori verdi fritti... La trama: Negli anni Trenta, nel profondo e razzista Sud degli Stati Uniti, le regole della società tradizionale imbrigliano senza pietà le donne ed i neri, avvilendone le speranze di emancipazione e occludendone gli spiragli di riscatto. Fra i tavoli del Whistle Stop Cafè, gestito dalla ribelle Idgie e dalla delicata Ruth, spuntano i germogli della lotta non violenta per il riconoscimento di eguali diritti, accanto ai piatti della specialità della casa serviti caldi: fette di pomodori verdi infarinate e rosolate nel grasso. La storia del legame d’amicizia fra le due giovani donne dell’Alabama irrompe in forma di racconto nella conoscenza fra una ottuagenaria che vive in un ospizio ed una signora frustrata a causa d’un matrimonio sonnecchiante. Mansueta ed apparentemente a proprio agio nella cornice d’un menàge che galleggia sulla consuetudine più desolante, Evelyn si dimostra allieva volenterosa d’una lezione di vita vecchia di sessant’anni, ma più che mai giovane, [...] Recensione di :Simona D’Alessio
Dalle interviste di pif a youtube ’’l’esperienza di Suor Anna’’
Suor Anna su Youtube
Sono entrati con prepotenza nel mio cuore due film che ho guardato in questi giorni, li inserirò nei miei classici preferiti e intramontabili, ho pianto come la fontana di Trevi prima che la colorassero di rosso![]()
Into the wild
‘’ Il film racconta la storia del giovane idealista Christopher McCandless che, abbandonata la vita normale di tutti i giorni, va a vivere nella selvaggia Alaska. ‘’ il film è ispirato da una storia vera Il Trailer
Ogni cosa è illuminata
’’Un esordiente nel cinema, Liev Schreiber, mette in schermo un esordiente della letteratura, J.S. Foer, un ebreo americano che racconta a sua volta di uno studente americano deciso a trovare in Ucraina la donna che salvò suo nonno dalla furia nazista.’’ Recensione e storia del film
Il Trailer
![]()
Le parole sono preziose, ma più prezioso è il silenzio "
"Che valore ha il buon senso, se non viene in mio soccorso prima che io pronunzi una parola! " Hazrat Inayat Khan
Non stare davanti a me,
potrei non seguirti;
non stare dietro di me,
potrei non esserti di guida;
ma, sta al mio fianco e
sii semplicemente mio amico.
Albert Camus
PARANOIE
MERAVIGLIE
BLOG che SEGUO:
BOOKMARKS
(questo BLOG è stato visitato 2347 volte)
ULTIMI 10 VISITATORI:
ospite, ospite, ospite, ospite, ospite, ospite, ospite, ospite, ospite, ospite
[ ELENCO ULTIMI COMMENTI RICEVUTI ]
Monday, February 04, 2008 - ore 00:38
Mc 5,1-20
(categoria: " Vita Quotidiana ")
2Sam 15,13-14.30; 16,5-13a; Sal 3; Mc 5,1-20
In quel tempo, Gesù e i suoi discepoli giunsero all’altra riva del mare, nella regione dei Geraseni. Come scese dalla barca, gli venne incontro dai sepolcri un uomo posseduto da uno spirito immondo. Egli aveva la sua dimora nei sepolcri e nessuno più riusciva a tenerlo legato neanche con catene, perché più volte era stato legato con ceppi e catene, ma aveva sempre spezzato le catene e infranto i ceppi, e nessuno più riusciva a domarlo. Continuamente, notte e giorno, tra i sepolcri e sui monti, gridava e si percuoteva con pietre.
Visto Gesù da lontano, accorse, gli si gettò ai piedi, e urlando a gran voce disse; “Che hai tu in comune con me, Gesù, Figlio del Dio altissimo? Ti scongiuro, in nome di Dio, non tormentarmi!”. Gli diceva infatti: “Esci, spirito immondo, da quest’uomo!”. E gli domandò: “Come ti chiami?”. “Mi chiamo Legione, gli rispose, perché siamo in molti”. E prese a scongiurarlo con insistenza perché non lo cacciasse fuori da quella regione.
Ora c’era là, sul monte, un numeroso branco di porci al pascolo. E gli spiriti lo scongiurarono: “Mandaci da quei porci, perché entriamo in essi”. Glielo permise. E gli spiriti immondi uscirono ed entrarono nei porci e il branco si precipitò dal burrone nel mare; erano circa duemila e affogarono uno dopo l’altro nel mare.
I mandriani allora fuggirono, portarono la notizia in città e nella campagna e la gente si mosse a vedere che cosa fosse accaduto. Giunti che furono da Gesù, videro l’indemoniato seduto, vestito e sano di mente, lui che era stato posseduto dalla Legione, ed ebbero paura. Quelli che avevano visto tutto, spiegarono loro che cosa era accaduto all’indemoniato e il fatto dei porci. Ed essi si misero a pregarlo di andarsene dal loro territorio.
Mentre risaliva nella barca, quello che era stato indemoniato lo pregava di permettergli di stare con lui. Non glielo permise, ma gli disse: “Va’ nella tua casa, dai tuoi, annunzia loro ciò che il Signore ti ha fatto e la misericordia che ti ha usato”. Egli se ne andò e si mise a proclamare per la Decapoli ciò che Gesù gli aveva fatto, e tutti ne erano meravigliati.
Il capitolo 5, che narrativamente si ricollega all’ultimo episodio del capitolo precedente (la tempesta sedata), presenta una struttura insolita in Marco: due lunghi racconti, di cui ciascuno si compone di due episodi incastrati l’uno nell’altro.
Nella prima parte leggiamo un brano che consta di quattro scene: l’incontro di Gesù con l’indemoniato che vive nelle caverne; l’episodio dei porci che si buttano nel mare; la reazione della gente; di nuovo il dialogo tra Gesù e l’uomo risanato che domanda di seguirlo.
Il capitolo si apre con Gesù sulla barca con i suoi discepoli, che, superata la tempesta, giungono sull’altra riva, cioè nella zona a oriente del lago di Tiberiade, in una regione pagana denominata Decapoli. Appena giungono a terra, un uomo indemoniato viene incontro a Gesù dai sepolcri. I sepolcri erano considerati luoghi impuri, dove venivano relegati tutti coloro che non potevano vivere nella società insieme agli altri uomini, né potevano relazionarsi con Dio, in quanto lontani dalla sinagoga e dal tempio. Per questo si trovavano già in una condizione di morte (i sepolcri), data l’assenza di relazione con Dio e con la comunità.
Marco descrive bene la condizione miserevole dell’indemoniato dotato pure di una forza straordinaria; ma appena egli vede Gesù, si getta supplicante ai suoi piedi, quasi come se tutta quella forza capace di spezzare ceppi e catene si fosse affievolita. Subito emerge il disagio dello spirito impuro di stare alla presenza di “Gesù, il Figlio di Dio altissimo” (Mc 5, 7), anzi gli chiede addirittura di andare via, di non tormentarlo. Quando Gesù gli chiede il nome, lo spirito immondo risponde di chiamarsi Legione, perché sono in molti. Secondo gli esorcisti dell’epoca la conoscenza del nome di un demonio dava potere su di lui. Gesù obbliga il nemico a dire il suo nome per poi scacciarlo. A questo punto i demoni gli chiedono di poter prendere possesso di una mandria di porci, che stava lì nelle vicinanze. Secondo la credenza del tempo, infatti, un demonio scacciato da una persona doveva trovare dimora altrove, in animali oppure oggetti. Da notare come i demoni sono sottomessi al potere di Gesù, tanto che gli chiedono il permesso di entrare nei porci. Questi animali, poi, erano ritenuti impuri dagli ebrei, per cui in questo racconto indicano la condizione pagana di quel territorio ed una dimora perfetta per i demoni.
Così, appena i duemila porci vengono posseduti dagli spiriti cattivi impazziscono e si gettano nel mare. Questa sarebbe stata la possibile fine dell’uomo posseduto, il quale, infatti, veniva considerato pazzo e soggetto all’autodistruzione percuotendosi con le pietre, come ci dice il versetto 5. Una volta guarito, quell’uomo se ne sta calmo, seduto, sano di mente e vestito. Proprio il contrario di come lo abbiamo visto nei primi versetti del capitolo. È la condizione di chi ha incontrato la misericordia di Dio e ha trovato la sua pace, riacquisendo la propria dignità perduta (il vestito). A questo punto, però, avviene un fatto strano: gli abitanti del territorio vengono a sapere dell’accaduto e rimangono intimoriti, ma invece di lodare Dio per la guarigione di quell’uomo, chiedono a Gesù di andare via. Sembra quasi che i Geraseni vogliano rivolgersi a Gesù con le parole che i demoni avevano utilizzato al v. 7: “Che hai tu in comune con me, Gesù, Figlio di Dio altissimo?”.
In effetti si trovano nella stessa condizione di voler rifiutare una relazione con Gesù, solo che i demoni lo riconoscevano come Figlio di Dio, mentre i Geraseni neppure quello, anzi lo vedono solo come un pericolo, una minaccia, un personaggio “scomodo”. L’ex indemoniato, invece, che ha fatto esperienza della forza liberante di Gesù, vuole aderire a lui e seguirlo; ma gli viene detto di partire, tornare finalmente tra i suoi, dai quali era stato tenuto lontano a causa del suo stato di impurità, e lì annunziare la buona novella, le grandi opere di Dio. Gesù, insomma, lo invia come missionario tra i pagani per evangelizzarli, perché la salvezza raggiunga tutti i popoli. Interessante è notare come il v. 20 riprenda il v. 19, applicando a Gesù il titolo di Signore. Esperienza Giovani