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Sunday, February 10, 2008 - ore 18:57


Ve fasso saver
(categoria: " Vita Quotidiana ")


( da leggere con cadenza veneziana e il tipico -er con E che tende a U francese ed R lateraleggiante, mi raccomando)

L’orienteering è stata una figatissima. 1h 32’, il quarto tempo, ma fuori bandiera perché c’erano due a pari merito. Però dai, ho vogato meno di dieci ore in tutta la vita, posso ritenermi contenta Anche perché stavolta non erano caorline a sei remi, ma onestissimo sandolo a due:


(che poi questa sarebbe una mascareta, quindi non esattamente la stessa cosa, ma foto decenti del sandolo non ne trovo. E poi la mascareta è un tipo di sandolo, dai. Comunque la forma bene o male è la stessa. Solo che il sandolo è un po’ più grande e pesa il doppio)

...e poi quelli arrivati terzi erano in tre, e in tre fai prima cazzo. Eravamo quarti finché non sono arrivati loro. Usurpatori!!!
...sto trovando mille scuse, ok Ma è stato divertentissimo!
Funzionava così: ti danno una cartina di Venezia, MUTA (quindi senza nomi scritti), e dieci punti da raggiungere in ordine numerico. In corrispondenza di ogni numero c’era un gagliardetto con delle lettere da trascrivere, e alla fine bisognava comporle in modo da ottenere una frase (che, per la vostra curiosità, è risultata essere CHI XE MONA STAGA A CASA!!! ). Il tutto cronometrato, chiaramente.
Fino alla sesta ce la siamo cavata abbastanza, io e Vladi. A parte il fatto che ogni volta si fermava due minuti a studiare la mappa per capire che strada prendere, e nel frattempo quegli assetati di vittorie di John e Chris, partiti pure dopo di noi, guadagnavano terreno E sfiga ha voluto che dopo la sesta tappa abbiamo beccato la carovana di gondole con tanto di fisarmonicista -_- e dove passi? Canale largo 3 metri, impossibile superare le gondole. E John ci è venuto a culo, e buonanotte. E alla settima ci ha bellamente passati. Hai voglia, poi, a inseguirlo... ci ha pure girato l’ultimo gagliardetto per farci perdere tempo, e ci siam dovuti fermare e accostare per leggerlo. Vigliacco

Ma alla fine BELLISSIMO Canali sconti che più sconti non si può, scorci di Venezia che mai ti verrebbero in mente, amici di Vladi in barca a motore che ci fanno strada per farci da scia gondolieri che si fermano a guardare me che ci do dentro come un’assassina e sposto quintali d’acqua ogni vogata pur di recuperare, turisti che ti fan le foto, pubblico che ti informa del passaggio degli avversari, altri gondolieri che chiedono delucidazioni sul tipo di gara, barchino assassino che per poco non ci speronava (attimi di panico)... e giornata soleggiata splendida tutti felici ed entusiasti, nonché affamati
Sicché: tutti in sede per ritemprarci al calduccio della stufa e riprendere le forze con lo spritz-pizzetta-vin brulé-bianco-fregolotta-polenta e soppressa-carbonara con 30 uova per 20 persone-damigiana da 34 litri di vinazzo da travasare-cuccuma da 15 e fregolotta reloaded. ERGO sono arrivata a casa, piazzata davanti a Italia-Inghilterra e mi sono addormentata come un sasso per un’ora

Adesso invece vado, che ser Giovanni e i suoi amici Federico, Landolfo, Chichibio e compagnia bella mi chiamano E mi spalmo di Lasonil le gambe, che ogni vogata davo dei gran colpi al trasto ( * ) con la tibia, e poi a un certo punto ho preso una barca col remo e dall’urto me l’ha sbattuto contro la gamba sinistra. Così ora ho un livido verde a sinistra, e le ecchimosi rosse a destra. Praticamente un semaforo.

Domani tanta robba. Ve fasso saver

( * )trasto: è l’asse di legno che passa di traverso la barca. Quello dove ci si siede quando si è nei canali stretti e non si può vogare in due, e allora tu fai le foto ai palazzi veneziani mentre il poppiere cerca di riacchiappare gli altri che vi hanno superato. E dove si sbatte la gamba quando non si sa vogare e si cerca un puntello per non scivolare in avanti ogni volta che si preme ( * ), evitando quindi grosse figure di merda, specie coi turisti che ti immortalano e che ti mostreranno ai parenti invidiosi.

( * )premer: spalare l’acqua col remo=ficcare il remo in acqua, di taglio, e spingere in avanti, in modo da spostare l’acqua. Se si preme senza poi stalir ( * ) la barca gira a sinistra.

( * )stalir: ...no dai, basta

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