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Tuesday, February 12, 2008 - ore 16:07
Miss Jane
(categoria: " Pensieri ")
che non sono io! ma l’eccelsa romanziera inglese Jane Austen, la cui opera omnia sto rileggendo in questo periodo...
Miss Austen visse in Inghilterra, per lo più a Bath per tutta la sua breve vita ( è morta ad appena 41 anni ) era la figlia di un pastore protestante e non si sposò mai. Scrisse sei romanzi tra il 1797 e il 1816, il più celebre è Orgoglio e pregiudizio, in cui descrive in modo assolutamente disincantato la società del suo tempo, mettendone in evidenza le contradizioni e le assurdità, e questo è quasi incredibile se si considera che J.A. era una donna, e che viaggiò pochissimo e che la sua esperienza umana era limitata a una cittadina di campagna. Quello che è incredibile è l’ironia che pervade questi romanzi le cui protagoniste sono ragazze belle, intelligenti e spesso "povere", per usare in termine moderno "un po’ sfigate"..tutti si concludono con uno o più matrimoni e in generale nonostante varie vicissitudini alla fine prevalgono i giusti principi e i buoni sentimenti. In realtà Jane non è mai completamente dalla parte delle proprie eroine, anche a loro non è risparmiata l’ironia tagliente della scrittrice..per questo la adoro!
Quello che mi colpisce ogni volta è la modernità della scrittura della mia "omonima" penso che ognuno di noi può trovare modo di riconoscersi in uno dei suoi personaggi.. Io mi ritrovo quasi a pennello in Elizabeth Bennet, la protagonista di Orgoglio e pregiudizio, ironica e senza troppi peli sulla lingua..e un po’ troppo lesta a farsi un’opinione sulle persone ( talvolta totalmente sbagliata!!! )
Queste letture su di me hanno un effetto quasi terapeutico..mi calano in un mondo fatto di gite in calesse, partite di whist, balli e the pomeridiani... Fanciulle romantiche che non fanno niente tutto il giorno se non ricamare, leggere le poesie di Lord Byron, suonare il pianoforte e arrossire sotto lo sguardo ardito dei gentiluomini

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Insomma quanto di più lontano dalla nostra vita contemporanea.. e in un certo senso quanto di più vicino... E così mi estranio un po’ dalla quotidianità delle mie frenetiche corse da una parte all’altra...mi sento per un’attimo un’oziosa fanciulla inglese...
In un pomeriggio come questo, con questo sole, se fossi una signorina inglese dei primi dell’800 potrei ragionevolmente uscire a fare una passeggiata lungo il sentiero che percorre le mura della città...
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