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![]() jackal, 31 anni spritzino di padova CHE FACCIO? Sono single [ SONO OFFLINE ] [ PROFILONE ] [ SCRIVIMI ]
STO LEGGENDO Storia della pirateria... ![]() ![]() HO VISTO gente di merda ke , a differenza della merda, non puzza e riesce a mescolarsi in mezzo a noi, e ad avere la faccia cm il culo di pensare d essere dei benefattori... grrrrr!!! STO ASCOLTANDO Ska-P, ovviamente, esiste qualcos altro? ![]() dai, ascolto anke altre cose.... Muse Caparezza Black Eyed Peace.... e poi..... d tutto d piu! ![]() ... morcheeba... sigle dei miei anime preferiti! ABBIGLIAMENTO del GIORNO non lo so ORA VORREI TANTO... honduras,panama,costarica,republica domenicana,brasil... America latina libre! STO STUDIANDO... una via di fuga... ![]() OGGI IL MIO UMORE E'... ORA VORREI TANTO... ORA VORREI TANTO... ORA VORREI TANTO...
PARANOIE Nessuna scelta effettuata MERAVIGLIE 1) Rivedere dopo tanto tempo un'amica.. sentirsi invaso dalla felicità durante quell'incontro casuale.. sentirsi emozionato e capire che anche per lei è la stessa cosa grazie ad un rossore sulle guance che sembra dire che il voler bene non viene dimenticato dal tempo 2) una meraviglia? guardare mia nonna che a 93 anni arroscisce quando le dò un bacio.. |
Saturday, May 22, 2004 - ore 14:29 Once upon a time.... UN GATTINO BIANCO C’era una volta, in una città lontana, un’ allegra studentessa che viveva per conto suo. Era sempre contenta anche se, ultimamente, per lo studio doveva rinunciare ai suoi amici… Ma una mattina, uscendo per andare all’ Università, trovò un gatto che stava dormendo sul suo zerbino, fuori dalla porta… Era tutto sporco,pieno di graffi e molto magro…. Era veramente malmesso… Così provò a svegliarlo, e lui rispose con un miagolio molto flebile. Senza perdere tempo, corse in cucina a prendere una scodella e un po’ di latte; il gatto bevve avidamente e, dopo aver guardato la studentessa con un espressione di ringraziamento , scappò via. Lei decise di non dar peso all'accaduto. Continuò a fare quel che doveva fare: andò alla fermata dell’ autobus per arrivare all’ università in tempo, ma non riusciva ugualmente a non pensare a quel gatto malconcio, e al perché avesse deciso di dormire proprio davanti a casa sua. Tornò a casa la sera, e decise di controllare se il gatto era nelle vicinanze, ma non lo trovò. Rimase un po’ delusa, ma in cuor suo sapeva che il gatto poteva tornare quando voleva…. Passò qualche giorno, ed il gatto non tornò…. Poi, una mattina, lo trovò di nuovo lì fuori che l'aspettava, sveglio e che giocherellava con qualcosa…. La accolse con molte fusa, e spinse con la sua testolina una monetina verso le sue scarpe… Forse voleva un altro po’ di latte, forse quella monetina era già davanti alla sua casa…. Questo non lo capì… Fu felice di dar da mangiare a quel gattino che sembrava stare meglio della prima volta… Raccolse la monetina e decise di tenerla come porta fortuna… Questa volta, finito il latte il gatto non se ne andò, ma aspettò che lei uscisse di casa, e la accompagnò alla fermata dell’ autobus, poi scappò via velocissimo. “ Mi ha strappato un altro sorriso” pensò tra se e sé la ragazza. La stessa sera tornando a casa, trovò il gattino che la aspettava ,le fece qualche fusa, e poi se ne andò. Arrivò il fine settimana, e la ragazza andò in stazione per tornare dai suoi genitori, e si accorse, poco prima di salire in treno, che il gattino era lì, sul binario, in attesa che lei partisse…. Aveva uno sguardo triste, quel giorno, perché non sapeva se la sua amica sarebbe tornata e dopo qualche attimo sparì tra la folla. Arrivò il lunedì mattina, e la studentessa tornò a casa, prima di andare all’ Università… E trovò il suo nuovo amico che la aspettava. Sembrava molto stanco, come se non avesse né dormito né mangiato per molto tempo, così decise di dargli del latte, l’ unica cosa che aveva in frigo quella mattina. Il gattino per ringraziarla fece molte fusa, prima di correre via, chissà dove. Passò il tempo, e le visite del gattino si fecero sempre più frequenti, anche se non sempre voleva da mangiare, qualche volta sembrava che andasse semplicemente a vedere come stava la sua amica. Qualche mattina se lo trovava lì che la aspettava per accompagnarla a prendere l’ autobus, una volta, doveva ancora capire come, era arrivato fino all’ Università… “ Che strano gatto ”, penso tra sé e sé… Dopo circa un mese da questa nuova “ amicizia ” , la ragazza era ormai abituata alla presenza di questo amico con la quale giocava qualche minuto molto volentieri, alla mattina, prima di uscire, o la sera, quando rientrava… E fu così che una mattina, trovando il gattino pronto ad accoglierla, decise di saltare la prima lezione all’ Università e di far entrare in casa il gattino… Ma lui era indeciso, aveva una zampina dentro e l’ altra fuori, non aveva il coraggio di entrare… forse parlare di coraggio per un gattino è troppo… Ma alla fine decise di entrare, fece un giretto della casa, e poi saltò sul divano, nel posto centrale, e cominciò a miagolare… La ragazza decise di andare a sedersi vicino, ed il gattino, appena si sedette, andò ad accovacciarsi sopra le sue gambe, e cominciò a fare molte fusa, tutte quelle che poteva, forse tutte quelle che non aveva mai fatto… Poi accadde qualcosa di insolito. Finchè la ragazza lo coccolava, lui smise di fare le fusa e saltò sul pavimento, fece un giro della casa, tornò indietro, si fermò davanti all’ amica e si raggomitolò , forse non voleva farle vedere che stava piangendo… Stava andando verso la porta, forse voleva uscire, ma tornò indietro, e lei si accorse che effettivamente stava piangendo, e che le lacrime erano quasi delle gocce di luce, poi anche il gattino cominciò a essere ricoperto di una strano alone di luce bianca e splendente… Lei si coprì gli occhi, ma la curiosità fu tale da impedirle di rimanere con gli occhi chiusi, e si accorse che quel gattino si stava trasformando in qualcosa, o per meglio dire in qualcuno… E dal vortice di luce uscì un ragazzo, che con il viso coperto di lacrime, la salutò… “ Ciao, come stai? ” chiese lui, e lei cominciò a piangere…. “ Tu, sei tu…. ” , ma non riuscì a finire la frase. “ Sì, sono io, sono venuto a salutarti… ” e la strinse forte tra le sue braccia. La ragazza si lasciò stringere nel suo caldo abbraccio, ripensando a quanto tempo era passato dall’ ultima volta che aveva sentito l’ amico… Lui continuò “ E’ successo tutto così all’ improvviso, e la prima cosa a cui ho pensato è stato di avvisarti… Ho parlato per un attimo con il Supremo, e gli ho chiesto la possibilità di restarti vicino per un po’ prima di andarmene, ma non potendo farlo nella mia forma reale, gli ho chiesto se potevo farlo in qualche altro modo, e la soluzione del gattino è stata ottima… ” … “ Ma allora tu… ” disse lei, ma lui non la lasciò continuare… “ Ti ringrazio per avermi dato da mangiare, quella era la prima prova che dovevamo superare per restare un altro po’ insieme, e devo dirti che sono stato proprio bene con te, questa volta come l’ altra che ci siamo visti… E volevo chiederti scusa se ti ho fatto arrabbiare, se ti ho fatto soffrire con il mio comportamento stupido, se ti ho detto quello che provavo… ” . Ora anche il ragazzo stava piangendo, e la luce stava cominciando ad intensificarsi intorno a lui, intorno a loro… “No,no, non è vero, è un sogno….” Disse lei e lui, guardandola negli occhi disse “ E’ passato tanto tempo, ma il sentimento che ho provato per te è stato sempre lì, con me… Ti amo tesoro, non ti preoccupare, ora vado a vedere cosa c’è dietro le tendine che ho sempre avuto paura di spostare… ” “ No, non andartene, ci sono tante cose di cui dobbiamo parlare… ” disse lei. “ Ne riparleremo, non ti preoccupare, potrai parlare con me tutte le volte che vorrai, dovrai solo cercarmi dentro al tuo cuore, e ci sarò” disse lui. La luce ormai era diventata accecante “ Adesso devo proprio andare, non prima di averti detto una cosa che non ho avuto il coraggio di dirti prima, ti amo, anzi, ti ho amato con tutto il cuore ”. Il ragazzo stava cominciando a diventare un insieme di piccole luci, ma prima di trasformarsi del tutto, ebbe il tempo di fare un piccolo ballo con la sua principessa… Lei lo strinse forte tra le sue braccia, lo guardò, ed ebbe la tentazione di baciarlo… “ Lo sai che non possiamo ” disse lui “ Grazie comunque ” continuò, e lei lo guardò che diventava una nuvola di polvere luccicante… Dalla nuvola uscì una voce “ Non essere triste per me, cerca di essere felice e ricordati di tutti i momenti unici che abbiamo passato insieme ” e poi, come per magia, la polvere si attaccò alle pareti del soggiorno… “ Resterò qui un altro po’ ,così, sotto forma di luce, ma non ti preoccupare, me ne andrò prima di stasera, quando rientrerai a casa… Grazie di tutto, grazie, grazie…. ”. La ragazza non ebbe più la forza di restare in piedi e si sedette sul divano, piangendo, non capendo cosa era successo, cosa stava succedendo… Passò qualche minuto, poi sentì una mano che le accarezzava i capelli “ Ora devi andare, non restare qui, scusami, scusa, scusa….” E la ragazza, con gli occhi gonfi di lacrime, prese lo zaino e uscì di casa, verso l’ Università, verso la vita…. LEGGI I COMMENTI (5) PERMALINK |
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