(questo BLOG è stato visitato 6051 volte)
ULTIMI 10 VISITATORI:
ospite, ospite, ospite, ospite, ospite, ospite, ospite, ospite, ospite, ospite
[ ELENCO ULTIMI COMMENTI RICEVUTI ]
Monday, February 18, 2008 - ore 18:35
Claudio
(categoria: " Vita Quotidiana ")
Claudio era il mio amichetto del cuore, alle elementari. Ricordo che sua madre era molto bella. Suo padre era calvo, Claudio mi diceva che faceva il prestigiatore. I miei genitori non ci credevano quando glielo raccontavo, e in fondo nemmeno io.
Una volta, andammo insieme alla sagra di San Martino, io e lui, debitamente accompagnati dai rispettivi genitori. Prima di salire sugli aerei, disse che gli scappava la pipė, mentre si dirigeva in un angolo appartato. Il giro in giostra iniziō poco dopo, con me e lui alla guida di uno dei bolidi dei cieli di plastica e ferraglia. Prima, molto prima, della sparatoria finale, Claudio mi guardō supplichevole e tremolante: "Mi scappa la pipėėėėė!"; "Ma come? - dissi io - non lhai appena fatta?!"; "No! Non ci sono riuscito, cera la gente che mi guardava!". I bambini non bestemmiano, ma credo che lesclamazione che mi uscė di bocca non fosse poi tanto dissimile da una bestemmia, quando un insolito calore si profuse da sotto il sedile, nel gelo del novembre di San Martino. "Ecco! Lho fatta!", puntualizzō lui, come se a questo punto ci fossero dubbi. Avrei voluto alzarmi dal sedile, ma laltezza mi faceva paura, quindi mi limitai a guardare gių, verso i nostri genitori con facce ebeti e ignare della tragedia in atto. Ora ero io supplichevole e tremolante. La sparatoria finale, come da copione, finė riportando a terra le mie umide membra. Ciō che stupė il mio ingenuo eppur cosė razionale animo fanciullesco č come fosse possibile che Claudio, il pisciasotto, il bastardo, non venisse fucilato callistante dal mondo intero, alla vista della pipė stagnante sul sedile di plastica e ferraglia. Le nostre mamme, il giostraio, i bambini intorno, volgevano tutta lattenzione e la compassione verso il povero bimbo che non ce laveva fatta a tenere la pipė, piuttosto che allo stronzo che cera seduto di fianco. Lo stesso stronzo cui, per inciso, č toccato tornare a casa in ginocchio sul sedile posteriore della vecchia Astra Station Vagon, per non sporcare in giro.
Ecco. Claudio era il mio amichetto del cuore alle elementari. Lo stesso Claudio che ora, in aula studio, nel tavolo in fianco al mio, sta scribacchiando appunti per chissā quale esame. Lui non mi ha riconosciuto, o mi sta ignorando con maestria. Piccolo č il mondo, o semplicemente piccola č Padova.
Limpulso ora č forte. Limpulso di alzarmi, di arrivargli di soppiatto alle spalle e, senza proferir parola, svuotare la mia vescica di getto sulla sua schiena, aggiungendo lapidario: "Questo č per quella volta che mi pisciasti addosso, stronzo!"
COMMENTA (0 commenti presenti)
PERMALINK