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Sunday, May 23, 2004 - ore 16:01
Troy
(categoria: " Cinema ")
film vagamente ispirato all'Iliade omerica.
Sono andato a vedere questo kolossal, molto reclamizzato nelle ultime settimane; dopo aver affrontato la lettura dell'Iliade per l'esame di Estetica lo scorso semestre,
troppa era la curiosità nei confronti di questa trasposizione cinematografica, che infine
mi ha deluso.
Non è un polpettone indigesto, e in fin dei conti i 160 minuti scorrono senza punti morti (parlo da profano); quello che più innervosisce è la lista di errori (o
interpretazioni) del regista che
stravolgono non di poco la vicenda omerica. Non intendo elencarli tutti per non far sbadigliare chi legge il mio post, ma varrebbe la pena soffermarsi su alcuni punti.
La pellicola rilegge l'Iliade con un'ottica
americana odierna. Le azioni degli uomini nel poema di Omero sono sempre
dettate dal volere divino (nel poema è importante la presenza di Afrodite, che promette Elena a Paride; quest'ultimo uccide sì Achille, ma per volere di Apollo).

Quanto ad Achille...Patroclo non era affatto suo cugino come viene ribadito fino alla nausea nel film, ma il suo
amico prediletto (Achille-Brad Pitt qui è invece un bullo di un machismo quasi caricaturale; ricordiamo che nell'antica Grecia la sessualità era vissuta in modo molto diverso dal nostro, con maggiore libertà ed esente da catalogazioni etero/omo); è questo che giustifica la sua ira funesta verso Ettore. Un altro aspetto ancor più importante è che Patroclo ha un ruolo ben preciso nel poema: rappresenta una sorta di "pubblico privilegiato" e l'
alter ego vulnerabile di Achille.
Quando Odisseo (Ulisse, che tra l'altro non va in guerra) va a prenderlo, Achille è nascosto tra le sue ancelle travestito da donna; non mi risulta che Achille odiasse Agamennone;
i contrasti sono nati dopo il rapimento di Briseide (era veramente cugina di Ettore?); il figlio di Teti muore
prima della vicenda del cavallo di Troia! Paride non lo uccide nell'incontro con Briseide: Polissena si finge innamorata di Achille e riesce a scoprire il suo punto debole (il tallone), riferendolo poi al figlio di Priamo (e di Ecuba, assente!).

Inoltre:
a) si narra della peste proprio
nel primo libro dell'Iliade, nel film invece durante la costruzione del cavallo; b) Andromaca e il piccolo Astianatte
non si salvano: lei viene fatta schiava e il figlio muore. c) Menelao, marito di Elena,
non viene ucciso: lo troviamo persino nell'Odissea! Agamennone morirà a Micene per mano dell'amante di sua moglie Clitemnestra; d)
non è Paride a dire al padre di bruciare il cavallo di Troia; e) perché
Enea nel film fa appena una comparsata alla fine? f)
Elena di Troia non era solo di una bellezza unica, ma era come Achille un essere semidivino (era figlia di Zeus); non è neppure chiaro se sia stata fedifraga di sua iniziativa o se rapita con forza da Paride, in quanto Omero non giudica né giustifica la sua condotta - a questo ci penseranno le tragedie di Euripide.
Brad Pitt è quasi sempre inespressivo, eppure per questo film ha incassato la bellezza di 17 milioni e mezzo di dollari. Il "prezzemolino" Orlando Bloom, nei panni di Paride, deve evidentemente battere il ferro finchè è caldo.
Sono molto apprezzati i commenti, perché potrei non aver colto altri aspetti. Un film buono per passare una serata, ma tutto sommato un'opportunità sprecata.
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