
evly, 2X anni
spritzina di padova
CHE FACCIO? spaccio ottimismo su ebay
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tutto ciò che nn è scritto...
HO VISTO
la felicità andare via di schiena, babbo natale, il mare arrabbiato, tanti concerti del liga,il sole sorgere, mia nonna ridere, i biscotti fatti a cuoricino,parole andarsene con un colpo di vento, il tramonto,terremoti interiori,jonny winnie elf. e ape,il cielo sopra Berlino, il suo nome lampeggiare nel display del cell, Londra,tulipani azzurri, due occhi innamorati, il muro, l’oceano, persone sole, un regalo inaspettato, la fame e la sete,l’arcobaleno a Parigi, cuori pieni con teste vuote, la primavera, "ciao, mi manchi", treni andare via, sogni infranti, hotel senza bidet, gente andarsene, il mare da una barca, chi sa davvero perdonare, il torero allucinogeno, mille storie sulle nuvole
STO ASCOLTANDO
...la pioggia che cade...

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queen,u2,metallica, LIGA, aerosmith, afterhours, the doors, battisti, depeche mode, green day, guns, mina, biagio, evanescense, subsonica, blur, negroamaro, the police, renga,cranberris, joy division,morcheeba, dream thatre, robbie williams, verdena,rolling stones, linkin park, r.e.m., syd barret,the cure, musica revival
ABBIGLIAMENTO del GIORNO

ORA VORREI TANTO...



STO STUDIANDO...
..me stessa!!!
OGGI IL MIO UMORE E'...

ORA VORREI TANTO...
ORA VORREI TANTO...
ORA VORREI TANTO...
PARANOIE
1) Dimenticare
2) vedere la falsità delle persone che per interesse personale o anche solo per divertimento sono capaci perfino di cambiare comportamento per un periodo lungo di tempo..
3) Non è facile.
Vestirsi di coraggio la mattina.
Coprire di risate il proprio stato d'animo.
Chiudere i pensieri in una stanza buia.
Mandare a monte i propri sogni.
Dare un senso alla vita.
Aprire la porta del cuore.
Mangiare le proprie lacrime.
Azzitirsi davanti al suo sguardo.
Negare i propri sentimenti.
Lasciarsi andare.
Non è facile.
MERAVIGLIE
1) Sentire che per qualcuno tu conti davvero
2) ...Essere se stessi,nella situazione più difficile come in quella più banale... e notare che in ogni circostanza le persone che valgono davvero,che ci stimano e apprezzano per ciò che realmente siamo sono sempre li... accanto a noi..pronti ad accoglierci con un sorriso.
3) Un ti voglio bene!sincero..
4) un bambino e un pezzo di pane, due cose semplici: mettetele assieme, guardate un bimbo che morde un pezzo di pane: la semplicità è meraviglia
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Tuesday, February 26, 2008 - ore 11:30
Perchè le donne stanno così tanto nei bagni pubblici??
(categoria: " Vita Quotidiana ")
Cari uomini..
ve lo siete chiesti miliardi di volte...
senza mai trovare una risposta soddisfacente..
finalmente un post verità!
Perché le donne
stanno così tanto nei bagni pubblici?
Il grande segreto di tutte le
donne rispetto ai bagni è che da bambina tua
mamma
ti portava in
bagno, puliva la tavolozza, ne ricopriva il perimetro con
la carta
igienica e poi ti spiegava: MAI, MAI appoggiarsi sul
gabinetto e
poi
ti mostrava la posizione che consiste nel
bilanciarsi sulla
tazza
facendo come per sedersi ma senza che il corpo
venga a contatto
con la
tavolozza.
La posizione è una delle prime lezioni di vita di
una
bambina,
importantissima e necessaria, deve
accompagnarci per il
resto
della vita. Ma ancora oggi, da adulte, la
posizione è
terribilmente
difficile da mantenere quando hai la vescica
che sta
per esplodere.
Quando devi andare in un bagno pubblico, ti ritrovi
con una coda di
donne
che ti fa pensare che dentro ci sia Brad
Pitt.
Allora ti metti
buona ad aspettare, sorridendo amabilmente alle
altre
che aspettano
anche loro con le gambe e le braccia incrociate. È
la
posizione
ufficiale di me la sto facendo addosso.
Finalmente tocca
a te, ma
arriva sempre la mamma con la bambina piccola che
non
può
più
trattenersi e ne approfittano per passare avanti tutte e due!
A
quel
punto controlli sotto le porte per vedere se ci sono gambe.
Sono
tutti
occupati. Finalmente se ne apre uno e ti butti addosso alla
persona
che esce. Entri e ti accorgi che non cè la chiave (non cè
mai); non
importa... Appendi la borsa a un gancio sulla porta, e se
non
cè (non
cè mai), ispezioni la zona, il pavimento è pieno di
liquidi
non ben
definiti e non osi poggiarla lì, per cui te la
appendi al collo
ed è
pesantissima, piena comè di cose che ci hai
messo dentro, la
maggior
parte delle quali non usi ma le tieni perché
non si sa mai.
Tornando
alla porta... dato che non cè la chiave,
devi tenerla con una
mano,
mentre con laltra ti abbassi i pantaloni
e assumi la
posizione...
AAhhhhhh... finalmente...
A questo punto
cominciano a tremarti le
gambe... perché sei sospesa in aria,
con le
ginocchia
piegate, i
pantaloni abbassati che ti bloccano la
circolazione, il
braccio teso
che fa forza contro la porta e una
borsa di 5 chili appesa
al collo.
Vorresti sederti, ma non hai avuto
il tempo di pulire la
tazza né di
coprirla con la carta, dentro di te
pensi che non
succederebbe nulla
ma la voce di tua madre ti risuona
in testa non
sederti mai su un
gabinetto pubblico!, così rimani
nella posizione,
ma per un errore
di calcolo un piccolo zampillo ti
schizza sulle
calze!!! Sei fortunata
se non ti bagni le scarpe.
Mantenere la
posizione richiede grande
concentrazione. Per
allontanare dalla mente
questa disgrazia, cerchi
il rotolo di carta
igienica maaa, cavolo...!
non ce nè...! (mai).
Allora preghi il
cielo che in borsa ci sia un misero kleenex,
ma per
cercarlo devi
lasciare andare la porta, ci pensi su un attimo, ma non
hai scelta. E
non appena lasci la porta, qualcuno la spinge e devi
frenarla con un
movimento brusco, altrimenti tutti ti vedranno
semiseduta in aria con
i pantaloni abbassati..
NO!! Allora urli O-CCU-
PA-TOOO!!!, e ti
rimetti a cercare il keenex,
vorresti usarne un paio
ma sai quanto
possono tornare utili in casi come questi e ti
accontenti di uno, non
si sa mai. In questo preciso momento si spegne
la luce automatica, ma
in un cubicolo così minuscolo non sarà tanto
difficile trovare
linterruttore! Riaccendi la luce con la mano del
kleenex, perché
laltrasostiene i pantaloni, conti i secondi che ti
restano per
uscire di lì, sudando perché hai su il cappotto che non
avevi dove
appendere e perché in questi posti fa sempre un caldo
terribile.
Finalmente vai al lavandino. È tutto pieno di acqua e non
puoi
appoggiare la
borsa, te la appendi alla
spalla, non capisci come
funziona il rubinetto con i sensori automatici
e tocchi tutto finché
riesci finalmente a lavarti le mani in una
posizione da gobbo di
Notredame per non far cadere la borsa nel
lavandino; lasciugamani è
così scarso che finisci per asciugarti le
mani nei pantaloni, perché
non vuoi sprecare un altro kleenex per
questo!
Esci e vedi il tuo
ragazzo che è già uscito dal bagno da un pezzo: Perché
ci hai messo
tanto? ti chiede irritato.
Cera
molta coda ti limiti a
rispondere.
E questo è il motivo per cui noi
donne andiamo in bagno
in gruppo, per solidarietà, perché una ti tiene
la borsa e il
cappotto, laltra ti tiene la porta e laltra ti passa il
kleenex da
sotto la porta; così è molto più semplice e veloce perché tu
devi
concentrarti solo nel mantenere la posizione. E la dignità.
Questo
è dedicato alle donne di tutto il mondo che hanno usato un bagno
pubblico e a voi uomini, perché capiate come mai ci stiamo tanto...
Non è, forse,socialmente molto gradevole...ma le donne sanno anche essere ironiche
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