STO LEGGENDO
Genitori quesi perfetti (o qualcosa del genere, il titolo non l’ho letto bene

)
HO VISTO
Una donna fare scorrettezze da uomo, e con un’impertinenza adorabile
Scrubs (SEMPRE!)
Perfect Blue (meraviglioso, anche se qualcuno mi deve spiegare a ccheccentra il blu).
Guida Galattica per autostoppisti
[Spazio in aggiornamento]
STO ASCOLTANDO
Radio 3 semper et comunquem!
ABBIGLIAMENTO del GIORNO
ORA VORREI TANTO...
avere più tempo. Ma è da una vita che lo voglio...
<a
href="http://www.wecoclub.it/ztd/index.php/?e=invane333@yahoo.com">
<img border="0"
src="http://www.wecoclub.it/ZENTODONE_banner_150x150.gif"></a>
STO STUDIANDO...
Giapponese
Pedagogia "live"


= cazzeggiando felicemente. L’importante sta nel
felicemente
tempus fugit
OGGI IL MIO UMORE E'...
Ottimo, salvo la stanchezza

...A Sydney, a giudicare dalla webc, oggi c’è un sole pazzesco. E meno male che lì van verso l’inverno! (21.6.2005)
ORA VORREI TANTO...
ORA VORREI TANTO...
ORA VORREI TANTO...
PARANOIE
1) quando le uniche risposte ai tuoi sms sono gli addebiti...
2) "ricordati che devi morire!!!"
'AZZ...
MERAVIGLIE
1) una meraviglia? guardare mia nonna che a 93 anni arroscisce quando le dò un bacio..
2) Ricevere un complimento appassionato per qualcosa che mi sta a cuore da una persona a cui tengo moltissimo (esperienza da conservare con cura nei recessi più intimi della mente, non capita spesso, non COSI’….): questa è una meraviglia che si può trasformare in paranoia...
3) meraviglia... E' forse l'inquietudine, l'energia inesauribile, la speranza.... anche se tutto ciò può durare un giorno (vedi sezione paranoie, appena posso continuerò lì!)
4) un prato assolato
due alberi
un'amaca
la vista sul mare...
5) Stare abbracciati per lunghissimi minuti, non dirsi se non qualche parola accennata, candidamente fuori tema, e poi via, di nuovo verso il vento, ognuno verso il suo vento.
Diventa paranoia se: si inizia a sperare che ciò si ripeta.
6) RICORDARE L'ESISTENZA DELL'ASPIRINA LA MATTINA DOPO UNA GROSSA SBRONZA
7) i 10 secondi dopo il primo bacio con un ragazzo
(questo BLOG è stato visitato 15072 volte)
ULTIMI 10 VISITATORI:
ospite, ospite, ospite, ospite, ospite, ospite, ospite, ospite, ospite, ospite
[ ELENCO ULTIMI COMMENTI RICEVUTI ]
Monday, May 24, 2004 - ore 15:56
24 maggio
(categoria: " Vita Quotidiana ")
Questa famosa canzone fu scritta nel
1919 a guerra ormai conclusa, dal
compositore napoletano Giovanni Gaeta,
più noto con lo pseudonimo di E.A.
Mario. Inizialmente il brano era
destinato all' esecuzione dei cabaret,
ma ben presto il suo contenuto
patriottico venne sfruttato a fini
propagandistici dal regime fascista per
nascondere, con l'esaltazione della
vittoria, le sofferenze e le tragedie
provocate dalla guerra.
1. Il Piave mormorava calmo e placido
al passaggio dei primi fanti il
ventiquattro maggio.
L'esercito marciava per raggiungere la
frontiera, per far contro il nemico una
barriera!
Muti passaron quella notte i fanti
tacere bisognava andare avanti.
S'udiva un tanto dalle amate sponde
sommesso e lieve il tripudiar de'
l'onde.
Era un presagio e lusinghiero. Il Piave
mormorò:"Non passa lo straniero!"
2. Ma in una notte trista si parlò di
tradimento e il Piave udiva lo sgomento.
Ah quanta gente ha visto venir giù
lasciare il tetto per l'onta consumata
a Caporetto!
Profughi ovunque dai lontani monti
venivano a gremir dai lontani ponti.
S'udiva allor dalle violate sponde
sommesso e triste il mormorio
delll'onde.
Come un singhiozzo in quell'autunno
nero il Piave mormorò:"Ritorna lo
straniero!"
3. E ritornò il nemico per l'orgoglio e
per la fame volea sfogare tutte le sue
brame.
Vedeva il piano aprico di lassù: voleva
ancora sfamarsi e tripudiare come
allora!
"No", disse il Piave, "No" dissero i
fanti "Mai più il nemico faccia un
passo avanti!"
Si vide il Piave rigonfiar le sponde e
come i fanti combattevan l' onde.
Rosso del sangue del nemico altero il
Piave comandò:"Indietro va', straniero!"
4. E indietreggiò il nemico fino a
Trieste, fino a Trento e la vittoria
sciolse l' aria al vento.
Fu sacro il patto antico: fra le
schiere furon visti risorgere Oberdan,
Sauro, Battisti...
Infranse alfin l'italico valore le
forche e l'armi dell' impiccatore.
Sicure l' Alpi... libere le sponde... E
tacque il Piave,si placaron le onde.
Sul patrio suolo,vinti i torvi imperi,
la pace non trovò né oppressi né
stranieri.
LEGGI I COMMENTI (1)
PERMALINK