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Sunday, March 02, 2008 - ore 07:21
Collaborazione con Il Mattino di Padova
(categoria: " Riflessioni ")
2 MARZO 2006 - 2008 "God bless you,Francesca"
SULLA STRADA DI EMMAUS "Cosa desidera: polenta o crema di mais?"
di don Marco Pozza
da Il Mattino di Padova, domenica 2 marzo 2008
Fidandosi di loro, una volta elaborato, il programma sarebbe dovuto diventare la magna charta – versione XXI° secolo - facente funzione di vaccino antivirus per un’Italia sempre più infiacchita da un’influenza generale. Un’elaborazione che costò, a giudicare dai mass media e dalle benzina delle auto blu, corse tra montagne di rifiuti e segreterie di partiti, uffici cardinalizi e sale presidenziali, studi tv, giornali di gossip e proiezioni truccate. Progettazione faticosa che ha concepito fotocopie riaggiornate di vecchi propositi puntualmente smentiti una volta accasatisi sulle poltrone. Con l’aggiunta di qualche velina e qualche gaffe “stile Bersani”. Una campagna elettorale ironica, a questo punto, renderebbe meno noiosa la visione della fiction “veltrusconiana”, per dirla alla Beppe Grillo! E chi non accetta si becca pure gli improperi del fans club dello “status quo”.
Come accadde sull’orlo della piscina di Siloe quando un uomo, cieco dalla nascita, con un prodotto d’alta erboristeria (saliva e fango) elaborato da Mani affettuose, da non vedente divenne fotografo della novità di Dio. Ridicoli gli scribi e i farisei (di ogni tempo): volevano costringerlo ad ammettere che non ci vedeva. Perché non sapevano come inquadrare quel miracolo, disturbava le loro teorie costituzionali, scombussolava l’assetto religioso, rischiava di candidare premier l’Amore. Per due volte spiega loro com’è stato guarito. Ma non vogliono capire. La terza volta, provocante nella sua stanchezza, sbotta (magari lasciandosi cadere le mani): “Ve l’ho già detto e non l’avete ascoltato”. E poi aggiunge: “Volete forse diventare anche voi suoi discepoli?”. Improperi, insulti, sberleffi, derisione: perché quella reazione? Forse che avevano davvero nostalgia di un “programma elettorale” di novità? Un programma non scritto su fogli (fossero anche solo 11 pagine e mezzo) ma su un Volto.
Chiedo gentilmente scusa per un’associazione (speriamo non sia a delinquere) che mi scappa inconsciamente in questi giorni. Guardo i candidati premier (e i loro chierichetti) e in filigrana m’appare quel celebre
forno delle Grucce, che stava sito nella Corsia dè Servi, assaltato la sera dell’arrivo di Renzo nella Milano manzoniana da gente
“trasportata da rabbia comune” (cap. IX). Manzoni criticò quella rivolta cieca e distruttiva, ma tanto valse: hai voglia di ragionare quando le budella segnano “riserva”.
M’assilla questo pensiero perchè la storia è un po’ come i programmi: potremo pur chiamarla “crema di mais” per grattare qualche volto in più, ma rimarrà sempre la polenta di ieri.
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