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Thursday, March 06, 2008 - ore 12:50


nostalgia di casa... o no? (a ruota libera)
(categoria: " Riflessioni ")


il weekend appena trascorso è stato un vero tuffo nei ricordi e in un certo senso una riconciliazione con me stesso... non solo perché ho girato per il paese come non facevo da tempo, rivedendo posti e locali che ora mi parevano davvero più piccoli, e non è solo una metafora... non solo perché ho incontrato facce note divenute quasi sconosciute, che spesso non mi hanno nemmeno riconosciuto tanto sono cambiato e tanto tempo è passato negli anni... non solo per il fatto che in mattinata mi sono letteralmente perso nella mia soffitta ad osservare e coccolare oggetti che riaffioravano dal passato più o meno remoto...
La cosa che più mi ha portato indietro è stato trascorrere del tempo con mio padre, al di là della quotidianità, dello stare nella stessa stanza e chiacchierare o del fare un viaggetto in macchina insieme: andare a fare una passeggiata insieme, andare al bar a berci qualcosa... solo io e lui, senza donne varie, senza sorelle, cognati, nipoti e altri "intrusi"... senza fretta, senza altre cose per la testa, in tranquillità, senza esser lì per compiere un lavoro o fare qualcosa... solo ed esclusivamente per passare del tempo insieme... saranno stati almeno 10 anni che non ci capitava di avere un momento "padre e figlio" del genere... so che a leggerla così potrebbe sembrare una cavolata, ma davvero è stata una bella sensazione essere lì con mio padre, il mio migliore amico e colui che da sempre per me è stato un esempio, nel bene e nel male, sotto moltissimi aspetti... ripensarci ora mi da forza e voglia di riprendere la lotta che da tempo sembra io abbia accantonato, perché quello che non sono capace di fare per me stesso DEVO farlo per lui, perché si merita di esser orgoglioso del figlio "degenere", come a volte mi chiama scherzosamente, che tanti sacrifici gli è costato... ma ripensare a quelle poche ore mi fa anche pensare a come con il tempo le distanze siano aumentate, e ci si senta solo una volta al giorno al telefono, sempre di fretta e sempre con un certo distacco...

Non so se mi manchi davvero la vita a santo stefano, anzi, per alcuni aspetti sono certo che non mi manchi proprio per niente... ma di certo mi manca ciò che a Casa, è legato... è come una bolla in cui sono contenuti quasi esclusivamente ricordi felici, spensierati, ritratti di un Roberto che non c’è più, che è cambiato profondamente in quasi tutto, e che pochi possono dire di aver davvero conosciuto negli anni... quando penso a tutte queste cose viene istintivo fare un paragone con ciò che ho ora, e mi rendo conto che tante cose sono cambiate, a volte in peggio, altre, poche, in meglio... Se c’è una cosa dei miei tempi "comeliàni" che non cambierei mai e poi mai con quel che ho ora, sono gli amici... qui a padova, quasi esclusivamente tramite questo sito, ho conosciuto persone splendide, che sono entrate a far parte della mia vita e di cui per certi versi sento farò molta fatica a far a meno in futuro... amici che non si limitano a salutarmi quando ci si trova per strada come facevano quelli di santo stefano, ma che mi cercano, si interessano di come sto e hanno a loro modo cura di me... per carità, anche le amicizie patavine a volte si sono rivelate cocenti delusioni, ma per fortuna queste non oscurano minimamente i rapporti che ho ora, anzi, semmai contribuiscono a far risaltare ancor più nettamente il loro valore... e pensare a queste amicizie inizia a farmi paura per quel che sarà domani... perché ho visto come la maggior parte di quelli che ritenevo amici con gli anni sono scomparsi, e ho paura che questo accada anche a quelli attuali... il tempo passa, la maggior parte di loro è prossima alla laurea o alla conclusione di qualche progetto che potrebbe voler dire una partenza... c’è chi ha già deciso di spiccare il volo verso altri lidi... e tutto questo mentre io sono ancora all’inizio o quasi di un cammino che non so ancora se e quando concluderò e tantomeno dove finirà per condurmi... nella mia vita tutto è cresciuto in modo graduale, e tutto continua ad espandersi... passato, presente e futuro sono a quanto pare tutti collegati da una crescita... sono cresciuto io, è cresciuto il "mio territorio", visto che son passato da un pugno di case in germania ad un paesino di montagna, ad una cittadina di provincia, a padova, e in futuro chissà...sono cresciute le ambizioni, anche se ultimamente molte sono ricadute su se stesse, sono cresciuti i rischi, le difficoltà, le paure... sono cresciute le emozioni, e con esse le ferite che hanno saputo causare... tutto sta crescendo, e la mia paura è che prima o poi, come una bolla fatta con la ciunga, si arrivi al punto di rottura... però è consolante per certi versi pensare che il piccolo paese è sempre lì, come porto sicuro a cui far ritorno... e da cui ripartire di nuovo al bisogno, mentre cerco la mia strada dall’infinitamente piccolo all’infinitamente grande...

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