
shaula, 32 anni
spritzino di Willorba
CHE FACCIO? arranco
Sono sistemato
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HO VISTO
I miei angeli custodi

STO ASCOLTANDO
Il mio cane che abbaia, abbaia, abbaia, abbaia, abbaia...

.. senza dimenticare Grace Papaia.
ABBIGLIAMENTO del GIORNO
Come un’adolescente in crisi di identità.

so anche essere così sportychic o trendychic, come dice la mia consulente d’immagine...

e poi sciatta, soprattutto sciatta... E maldestra, e mi macchio sempre...

... oppure faccio porcherie come questa...

... o quest’altra...

Diciamo che non ho una mia identità. Ma ho una mia moda..
ORA VORREI TANTO...
STO STUDIANDO...
Un modo per limitare il mio pericoloso autolesionismo
OGGI IL MIO UMORE E'...
Arranco... ma con stile.
ORA VORREI TANTO...
ORA VORREI TANTO...
ORA VORREI TANTO...
PARANOIE
1) Dimenticare
MERAVIGLIE
1) ... l'instabilità del caso ... sapere che vivere nn è una teoria matematica e in ogni attimo tutto può essere rivoluzionato anche da una semplice frase...
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Tuesday, May 25, 2004 - ore 20:52
il mio nuovo libro
(categoria: " Accadde Domani ")
Non ne potevo più di informatica. Mi stava snervando. E sono andata da Canova Zoppelli a prendermi un libro.
Vado sempre li, mi fido di loro, e il posto mi ispira parecchio. Tre titoli fra cui scegliere: così decido di comprarli tutti e tre per sopperire al mio immane desiderio di una lettura decente che non comprenda sigle, algoritmi e formule.
Entro con Gianpa e Vinci, dopo aver accompagnato loro per mezza Treviso a condizione che poi accompagnassero me a prendere libri. Io amo i libri. Non li prendo mai in prestito, io i libri o li compro o niente.
- Salve! Posso chiedere a lei?
- Si, dica pure a me
- Volevo Cocaina di Pitigrilli.
- Non c’è te lo devo ordinare.
- Per quando?
- Settimana prossima.
- Ah va bene. Intanto prendo gli altri. Amore e Psiche.
- No, non ce l’ho. Te lo posso ordinare.
- Ah. Per quando?
- Settimana prossima.
- Come? Una settimana?
- Si.. io lo ordino, tanto serve
- Ah d’accordo – dico. Quando in realtà pensavo – vedi di fare un bel po’ di ordini cara la mia gioia che non avete un cazzo oggi e io ho voglia di leggere! Siete deludenti!
- Ti serve altro?
- Veramente si –dico terrorizzata. Alice nel paese delle meraviglie. Carroll.
- Devo controllare. Non sono sicura. Forse ce l’ho in Feltrinelli. È anche scontata del 25.
- Ottimo, è l’edizione che preferisco.
- Mmmm.. non lo trovo. Non ce l’ho.
- Come no? Ma aveva detto di si!
- Ma non c’è mi dispiace. Ce l’ho della Bur. Vuoi dare un occhio?
- Ve bene.. – orrenda. Carta fastidiosa, impaginazione indecente. Brutta. – no, questa no.
- Allora te lo posso ordinare. Per la prossima settimana.
- Ah.. la prossima settimana.. – si è accorta che la prendevo per il culo.
- Aspetta. Forse ce l’ho anche in un’altra edizione nuova, con la copertina di cartone, molto bella. La vuoi vedere?
- Si certo.. grazie. – edizione stupenda, ma con testo a fronte inutile, e da 15 neuroni.
- Dai un occhio se ti piace. – da un muro una voce. Una voce da un muro? Si, c’era il buco. Allora la tipa mi fa:
- C’è anche dell’Einaudi. Ha anche Al di la dello specchio. Vuoi vederla?
- Si, se posso. – finalmente un’edizione guardabile, decente e dal prezzo onesto. Con ben due storie di Alice. Lo prendo. E sono felice.
Ho iniziato a leggerlo prima in biblioteca. Mi guardavano male, perché? È un libro, un best seller, ed è fantastico. Un libro da leggere da grandi, non per tornare bambini, ma per restarlo.
- Che cos’è questa roba? – disse infine
- È una bambina! – rispose con entusiasmo Martio, ponendosi di fronte ad Alice per presentarla e tenendole entrambe le mani in atteggiamento anglosassone. – L’abbiamo scoperta soltanto oggi. È in carne ed ossa, e il doppio del naturale!
- Ho sempre pensato che fossero mostri favolosi! – disse l’unicorno. – E’ viva?
- Sa parlare – disse Martio solennemente.
L’Unicorno guardò Alice come in sogno e disse: - Parla, bambina.
Alice non poté fare a meno di increspare le labbra in un sorriso nel rispondergli: - Ma lo sa che anch’io ho sempre pensato che gli Unicorni fossero mostri favolosi? Mai visto uno prima d’ora!
- Be’, ora che ci siamo visti l’un l’altro, - disse l’Unicorno, - se tu crederai a me, io crederò a te. Siamo d’accordo?Essere al mondo significa stringere patti con l’Unicorno.
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