
apina, 32 anni
spritzina di lassù in cruccolandia
CHE FACCIO? in progress
Sono sistemato
[ SONO OFFLINE ]
[
PROFILONE ]
[
SCRIVIMI ]
STO LEGGENDO
Sofia si veste sempre di nero
HO VISTO
* Berlino in autunno - uno spettacolo che spacca il cuore
STO ASCOLTANDO
pearl jam come sempre. poi Dente, Micah p Hinson, Agnes Obel, and much more.
ABBIGLIAMENTO del GIORNO
* maglia nera a collo alto, jeans blu aderenti (oh yes we can) e stivaletti borchiati
ORA VORREI TANTO...
* un biscotto.
STO STUDIANDO...
* come stabilire i giusti centimetri
OGGI IL MIO UMORE E'...
sereno variabile
ORA VORREI TANTO...
ORA VORREI TANTO...
ORA VORREI TANTO...
PARANOIE
Nessuna scelta effettuata
MERAVIGLIE
1) Sapere di poter dormire la mattina dopo....
2) Sentirti piacevolmente diverso dal mondo intero... unico ed irripetibile..
3) ...il tuo cane che ti lecca in viso mentre piangi...
4) leccare il Poli !!!
(questo BLOG è stato visitato 26032 volte)
ULTIMI 10 VISITATORI:
ospite, ospite, ospite, ospite, ospite, ospite, ospite, ospite, ospite, ospite
[ ELENCO ULTIMI COMMENTI RICEVUTI ]
Saturday, March 08, 2008 - ore 17:20
piccole cose e flussi di coscienza
(categoria: " Vita Quotidiana ")
camminavamo a Williamsburg dopo una birretta. il locale aveva lucine a forma di stella ovunque e dietro le spalle di Sarah una lampada a forma di enorme fenicottero rosa. allimprovviso Fran sorride e dice "dovresti trovare il modo di restare. sembri molto a tuo agio qui".
Le prime settimane non passavano mai. Desideravo tornare a casa con tutta me stessa e la sera prima di dormire mi chiedevo sempre cosa ci facessi qui.
Poi tutto ha iniziato a girare. La fase turistica è abbondantemente conclusa. Non vedo quasi più nulla di nuovo. Ma sento molto. Sento tutto. Comincio a pensare a tutte le cose che non avrò il tempo di vedere e sono felice di non avere più tempo. Non importa quanti musei hai visto. Non importa quanti locali hai frequentato. Importano le cose che senti e qui ne sento in abbondanza, di fortissime. Se penso a quando partirò piango. Piango di gioia allidea di tornare a casa. Piango disperata allidea di lasciare tutto questo.
Scendo dal lavoro, passo dietro il MoMA, vado a comprare menu thai per pranzo sotto la pioggia. Torno a lavorare. Battute tra colleghi. Prendo la metro con qualcuno e chiacchieriamo e ridiamo tutto il tempo. In alcuni momenti non devo nemmeno più tradurre mentalmente tutto quello che mi si dice. Viene tutto automatico. Chissà come funziona il cervello in certi momenti.
Ci chiediamo che differenze ci siano tra i nostri due sensi dellumorismo ma poi ridiamo per le stesse cose.
Cazzo tutto questo mi mancherà.
Ma sono felice di tornare. Giuro.
LEGGI I COMMENTI (7)
PERMALINK